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Capelli protetti al mare

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Capelli: cosa fare dopo l’estate

Posted on 17 August 2010 by anna.c


D’estate, si sa, la chioma è a rischio. Corti o lunghi che siano, i capelli, continuamente sottoposti all’azione del sole, del mare e del cloro hanno la tendenza a disidratarsi, sfibrarsi e indebolirsi. Nessun “disastro” però è irreparabile: chi, al ritorno dalle vacanze, si ritrova con i capelli spenti e secchi può correre ai ripari facendo le giuste scelte.
Taglio e colore: niente soluzioni drastiche. Roberto Castelli, direttore del salone Aldo Coppola della Rinascente di Milano, consiglia un taglio che si limiti a eliminare le punte rovinate e quella parte di lunghezza che appare visibilmente sfibrata e “vuota”. Per quanto riguarda il colore meglio puntare sulle soluzioni meno aggressive come riflessi tono su tono e colpi di luce soft vicino alle radici, dove i capelli sono più forti.
Phon e piastra: via libera anche alle acconciature fatte in casa. Il phon può essere utilizzato nella messa in piega purchè il calore del getto d’aria non sia eccessivo mentre la piastra può essere passata sulle chiome con alcune precauzioni: meglio tante passate “veloci” piuttosto che poche troppo prolungate. Inoltre, meglio regolare la piastra su una temperatura medio – bassa. Ottime le piastre di ultima generazione, in ceramica, con temperatura regolabile in base alla struttura del capello.
Shampoo: la regola è “meglio poco e spesso”. I capelli possono essere lavati anche tutti i giorni purchè la quantita di shampoo utilizzata non superi la misura di un cucchiaino da the, e sempre diluito con acqua. Particolare attenzione va riservata al risciacquo, che deve essere sempre accurato e possibilmente effettuato con acqua tiepida.
Balsamo: è l’alleato di bellezza che aiuta a rendere i capelli morbidi, lucenti e più facilmente pettinabili. Chi ha capelli fini sceglierà un balsamo in gel, facile da risciacquare; chi ha capelli grossi e aridi preferirà invece un balsamo ricco, in crema. Fondamentale anche in questo caso il risciacquo, da effettuare dopo un tempo di posa non inferiore ai due minuti.
Maschera: ottime quelle riparatrici, emollienti e ristrutturanti, efficaci contro le doppie punte e l’inaridirsi inevitabile dopo un periodo di mare. Vanno applicate la sera quando i capelli, come la pelle, assorbono meglio i principi attivi. Da utilizzare non più di due o tre volte la settimana. Il tempo di posa varia in base al prodotto.
Riparatori: si applicano prima della messa in piega e hanno varie funzioni, tra le quali quella di nutrire e riparare i capelli. Prima di passare la piastra meglio utilizzare un prodotto che protegga i capelli dal calore.
Nei casi più problematici si possono utilizzare anche fiale da applicare sul cuoio capelluto e integratori, da assumere preferibilmente dopo aver consultato un esperto in problemi tricologici.

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a13130

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Influenza killer o montaggio?

Posted on 13 August 2010 by lucfor76

Solo alcuni mesi fa si sono verificati i primi casi di influenza A. Da allora  l’OMS è stata messa sotto esame per la cattiva  gestione  della situazione e  per la sua  reazione esagerata davanti ad un virus che, così come è stato ampiamente dimostrato, è sembrato più benigno di quello dell’influenza comune.

Molti mezzi d’informazione hanno contestato la gestione della OMS contro l’influenza, dal momento che i dati che  sono stati rivelati di recente confermano i:  17.000 morti  su scala mondiale per l’influenza  A (suina), a fronte dei  250.000 per influenza  comune. Alla domanda se è stata una  montatura creata ad arte, molti cittadini intervistati hanno risposto di si, almeno finchè non si dimostri il contrario. Sembra che il ritiro dei vaccini avvenuto in questi giorni lo dimostri molto chiaramente.  In  alcuni paesi come l’Egitto, ad esempio, il peso l’hanno pagato gli innocenti ed indifesi suini. In questo  caso non compaiono i  difensori dei  diritti  degli  animali nè hanno denunciato  a posteriore l’indignazione per l’accaduto.

Maria Luisa L. Fortuna

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Scoperto da alcuni ricercatori belgi un marcatore in grado di rilevare l’Alzheimer fin dalla sua prima attività

Posted on 11 August 2010 by anna.c

Il rischio di contrarre il morbo di Alzheimer potrà essere previsto con un grande anticipo e con una percentuale di precisione diagnostica vicina al 100%: questa, in sintesi, la rivoluzionaria scoperta fatta da una equipe di studiosi belgi dell’Università di Ghent, i cui dettagli sono stati pubblicati sull’ American Medical Association’s Archives of Neurology. I ricercatori hanno individuato un marcatore presente nel liquido cerebro-spinale che sarebbe in grado di rilevare il morbo sin dai primissimi stadi di attività, giungendo così a un primo punto di arrivo in un’odissea di studi che da oltre un ventennio tiene impegnati gli addetti ai lavori. Il gruppo belga dell’ ADNI (Alzheimer Disease Neuroimaging Initiative) ha lavorato su 400 pazienti anziani, fra i quali 114 con funzioni cognitive normali, 200 con leggeri disturbi e 102 affetti da Alzheimer. Nel 90% dei malati è stato individuato il suddetto marcatore, presente anche nel 72% dei pazienti affetti da leggere anomalie e nel 36% dei sani. Nel corso delle ricerche il marcatore ha dimostrato la sua efficacia nel diagnosticare la malattia. Gli studiosi hanno scoperto che la malattia è già presente in forma latente prima di manifestare i propri sintomi (10 anni circa). Stando ai dati dell’ OMS sarebbero 37 milioni i pazienti che nel mondo soffrono di forme di demenza causate proprio dalla malattia di Alzheimer.

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tetto di scuola con amianto

EFFETTO AMIANTO:2400 SCUOLE A RISCHIO IN TUTTA ITALIA

Posted on 09 August 2010 by Fedeterrenz

IL CASO- Secondo un dossier presentato dal Ministero della Pubblica Istruzione sono 2400 gli edifici scolastici in cui è presente amianto,le cui polveri possono causare tumori della pleura e carcinoma polmonare.Il boom di costruzione dei fabbricati attraverso amianto è avvenuto tra il 1961 ed il 1980 quando c’era una grande richiesta di strutture scolastiche che dovevano essere costruiti in fretta. Il materiale più usato fu appunto l’amianto grazie alla sua grande resistenza al calore e la sua struttura fibrosa.
NUMEROSE LE DENUNCE IN TUTTA ITALIA. A Roma genitori hanno segnalato presenza di amianto nella pavimentazione della scuola media “Bitossi” alla Balduina. A Milano è stata accertata presenza del minerale all’interno di 34 edifici, di cui è scattata subito la bonifica.Discorso diverso per la città di Torino: la Procura sta indagando sulla morte di 27 docenti, il cui decesso potrebbe essere collegato alla presenza della sostanza nelle aule. A Nord si ha il picco più alto: una scuola su dieci è a rischio.
358 MILIONI DI EURO- Sono stati stanziati per la messa in sicurezza delle scuole lo scorso 29 Aprile.Poi la doccia fredda.Niente più soldi a seguito della manovra finanziaria appena approvata.Se ne dovrebbe riparlare in quella invernale datata 2011-2013.Intanto le scuole riapriranno,minando la salute e la sicurezza di migliaia di studenti, docenti e personale scolastico.

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jogging

Dimagrire con un orecchino

Posted on 09 August 2010 by claudia.c


Dimagrire senza faticare pare sia diventato il sogno di tutti. Sembra infatti che la gente non sappia più cosa inventarsi pur di perdere peso senza dover prendere i normali provvedimenti per avere un normale e salutare stile di vita . Vengono  proposti continuamente dai media, in particolare dalle TV private e da Internet, i metodi più disparati che prevedono l’uso di integratori alimentari, diete personalizzate,  elettrostimolatori, pillole  e medicinali per perdere l’appetito. Insomma, di andare in palestra non se ne parla!

Uno degli ultimi ritrovati è niente meno che un orecchino! Pare infatti che esista una disciplina chiamata auricoloterapia, nata negli anni Cinquanta e riconosciuta come terapia medica nel 1995. ( Quando si dice una scienza antica e convalidata da una lunga tradizione…) Secondo gli esperti di tale pratica, la forma del padiglione auricolare, corrisponde a quella di un feto rovesciato e di conseguenza sulle fibre nervose dell’orecchio umano possono essere individuati dei punti che corrispondono a diversi organi del nostro corpo. Un orecchino magnetico posizionato nell’area legata all’apparato digerente quindi agirebbe sul metabolismo riducendo l’appetito. Con tutta probabilità si tratta di un’altra pratica priva di fondamenta scientifiche, basata per lo più sulla suggestione ma senza effetti collaterali dannosi ma che sembrano riscuotere un grande consenso tra la gente. Perfino mio padre ha recentemente acquistato uno di questi orecchini.

Sinceramente non credo che il vero problema siano i chili in eccesso, di cui tutti troppo ci lamentiamo, quanto la smania di volere tutto e subito, senza i dovuti sforzi, specie quando si tratta di progetti o cure a lungo termine, come una dieta ed una sana attività fisica. Preferiamo davvero spendere dei soldi in cure alternative che promettono pronti risultati invece di investire del tempo in attività più salutari anche se faticose? Quando  la sera torniamo a casa, esausti dopo una giornata di lavoro, forse siamo troppo stanchi per fare altro e non desideriamo altro che un lauto pasto, seguito magari da un bel gelato che ci tiri su il morale… Alcuni scelgono di fare un pasto leggero durante la settimana e di fare un po’ di esercizio fisico a casa per ridurre lo stress ed andare a letto più rilassati.  Una sana abitudine ma che richiede una buona dose di disciplina. Peccato che non ci siano orecchini per eliminare la pigrizia…

L’esperimento auricolare in casa mia ha avuto una conclusione felice. Mio padre ha iniziato a fare jogging ogni sera e l’orecchino prodigioso è andato perduto! Una delle due calamite che lo componevano si è staccata. Forse è rimasta attaccata al piede metallico di qualche mobile, chi lo sa. Non appena noteremo una sedia o un tavolo dimagrito capiremo di averlo trovato.

Auricoloterapia

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il cervello

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Università di Torino:scoperte le aree del cervello sede dei ricordi dolorosi

Posted on 07 August 2010 by anna.c

Che la mente umana sia in grado di conservare per sempre, in qualche angolo remoto, i ricordi più dolorosi è cosa già nota: quel che non si sapeva, almeno fino alla recentissima scoperta di alcuni ricercatori dell’Università di Torino, è dove fossero effettivamente custodite queste memorie. I ricercatori, coordinati da Tiziana Sacco e Bernardo Sacchetti, hanno individuato le aree sede di questi ricordi, che conservano per tutta la durata della vita le emozioni legate a esperienze particolarmente dolorose o scioccanti. Questa scoperta risulta particolarmente importante perchè potrebbe permettere agli specialisti di ottenere risultati migliori nello studio dei disturbi della sfera emotiva, come le fobie e i disturbi da stress post – traumatico. Le aree individuate nel corso degli esperimenti condotti sui topi sono le cortecce sensoriali di ordine superiore (olfattiva, visiva e uditiva). I ricercatori hanno osservato che l’attività di queste aree diventa più intensa quando si presentano stimoli sensoriali legati a eventi dolorosi del passato. Le cortecce sensoriali studiate nei topi trovano il loro esatto corrispettivo anche nell’uomo, con la differenza che nel caso degli esseri umani esse hanno una maggiore estensione ed eterogeneità. Lo studio dei ricercatori dell’Università di Torino è stato pubblicato sulla rinomata e prestigiosissima rivista scientifica “Science”. Il prossimo passo, dichiarano gli interessati, sarà la studio sugli esseri umani sulla base dei dati raccolti finora.

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McDonald’s[1]

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Bambini distratti e iperattivi: colpa dell’alimentazione “occidentale”

Posted on 05 August 2010 by anna.c

Se i nostri bambini sono patologicamente distratti o iperattivi (sindrome da deficit di attenzione e iperattività ADHD), potrebbe essere colpa di una dieta sbagliata, troppo ricca di grassi e povera delle fondamentali sostanze nutritive apportate da frutta e verdura. Il Telethon Institute for Child Health Research di Perth, Australia, ha esaminato 1800 ragazzi mettendo a confronto le loro abitudini alimentari e classificandoli, in base ai risultati, in consumatori “sani” e consumatori “modello occidentale”. Dopo aver sottoposto ad esame un campione di ragazzi e ragazze di 14 anni affetti da ADHD i ricercatori sono giunti alla conclusione che “la presenza di una dieta spazzatura è associata a un rischio più che doppio di una diagnosi di ADHD“. In attesa di conferme ulteriori i ricercatori suggeriscono di ridurre il consumo di alimenti ricchi di grassi e sale, aumentando nel contempo l’assunzione di cibi ricchi di Omega – 3 (per esempio pesce e olio d’oliva) e di vitamine come la frutta e la verdura fresche. Wendy Oddy, uno degli autori della ricerca, sostiene che con ogni probabilità il modello di alimentazione cosiddetto occidentale non fornisce sufficienti “micronutrienti essenziali per le funzioni cerebrali”, in particolare per la concentrazione e l’attenzione. Oddy ha comunque sottolineato la provvisorietà dei dati, che necessitano di un approfondimento ulteriore prima di poter essere utilizzati come dati di fatto.

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compresse

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Pillole, pillole, pillole. Il supermarket della salute funziona 24 ore su 24

Posted on 04 August 2010 by mauriziotessaro

Pillole, Pillole e ancora Pillole….
Adesso un nuovo ritrovato: la bava delle lumache ci aiuterà a combattere il dolore
Quante volte abbiamo avuto un mal di testa o un mal di denti. Il primo pensiero è stato aprire l’armadietto dei medicinali e cercare una pastiglia per combattere il dolore. Un gesto normale, quotidiano, ripetuto centinaia di volte.
Ci sono pillole per tutti i gusti, di tutti i colori e per tutte le tasche. Un tempo gli antichi medici usavano indorare le pillole per renderle meno amare, da qui il detto “indorare la pillola”, oppure mescolarle al miele. A volte le medicine erano peggiori del male. I ricchi ingoiavano preziosi diamanti o smeraldi triturati nel vino convinti di guarire, altre volte si trattava di perle preziose.
. Per tutti, ricchi e poveri c’era il salasso. Si sceglieva una vena della gamba o del piede e con una sottile lametta, la si incideva e si toglieva sangue per riequilibrare gli umori.
Oggi invece si usano le pillole: bianche, nere, rosse. Una per dormire, una per fare venire l’appetito, una per vincere l’ansia e lo stress, una per il sesso o per combattere l’ansia e lo stress.
Nel frattempo le spese della sanità aumentano a dismisura, e lo stato non sa più come farvi fronte. La soluzione ci sarebbe ed è semplice: educare il cittadino a rivolgersi alla struttura pubblica solo in caso di effettiva necessità, in caso contrario rivolgersi alle strutture private e pagarle. Ma nessuno vuole risolversi a questa semplice equazione, troppi infatti sono gli interessi in ballo , soprattutto politici, oltre che economici e sociali. Nel frattempo chi è veramente ammalato deve aspettare con attese di mesi o di anni per avere una visita.
Il 7 aprile 2006 Wiulliam Umbach e Harry Scmidt , due top gun dell’aviazione americana, la Us Force, ricorrevano contro la condanna loro inflitta per avere fatto cadere una bomba di 230 kg sugli alleati canadesi, anziché sui guerriglieri talebani che li attaccavano .
La bomba amica aveva provocato fra i canadesi 4 morti e 8 feriti.
Durante il processo, avvenuto il 17 aprile 2002, saltò fuori che i due piloti mentre sganciavano la bomba amica sui canadesi non erano del tutto lucidi, infatti prima della missione diretta a stanare un gruppo di guerriglieri arroccati fra le montagne dell’Afganistan , i due piloti si erano imbottiti di un derivato della dextro-anfetamina , la dexedrina. Come sappiamo le anfetamine sono droghe e fanno parte delle droghe pesanti come la cocaina.
Molti si chiesero come era potuto accadere che un jet da 30 milioni di dollari fosse stato dato in mano a due drogati . Ma, a dire il vero l’iniziativa di prendere la dexedrina per affrontare lo stress dovuto a un ritmo forsennato di decolli e atterraggi non era stata loro, ma dei loro superiori.
Purtroppo le pillole magiche proliferano. La chimica sembra risolvere ogni patologia, dalla paura di saliere su un palcoscenico a quella di non riuscire nel sesso. Sono molecole che lentamente stanno cambiando la nostra vita. Si superano così la paura, la fame, il sonno, le eiaculazioni quotidiane.
Altre volte servono a smettere di ingrassare, fumare, drogarsi, stancarsi. Il mercato è in continuo aumento, Nel 2007 era arrivato a 29 milioni di dollari ed è in continuo aumento. Sono medicinali che costano, anche se a rigor di logica, non si potrebbero chiamare medicinali.
Adesso sembra che sia stato trovato un nuovo ritrovato per combattere il dolore.
Il nuovo super farmaco deriva dalla bava delle lumache.
Alcuni scienziati australiani avrebbero isolato la sostanza presente nel veleno delle lumache di mare , una tossina che alle lumache serve per uccidere le loro prede.. Questa sostanza è risultata essere un potente antidolorifico. Hanno provato ad iniettarlo in alcune cavie da laboratorio e i risultati sono stati sorprendenti, inoltre non crea alcuna dipendenza da farmaci. Si può smettere di assumerlo quando si vuole senza conseguenze.
Ma non facciamoci troppe illusioni, il farmaco è ancora in via sperimentale e ci vorrà del tempo perché possa essere alla portata di tutti.

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Power Balance: il braccialetto dei miracoli nel mirino dell’Antitrust

Posted on 03 August 2010 by Lorenzo

Sta spopolando tra i giovani e tra gli sportivi di tutto il mondo, sia amatori che professionisti. Si tratta del Power Balance, il braccialetto la cui fama è in rapidissima ascesa, un boom commerciale da milioni e milioni di euro, che vanta già numerosissime contraffazioni e falsificazioni, sequestrate ovunque dalla finanza.

Il Power Balance è un braccialetto che secondo i suoi ideatori sarebbe in grado di rivestire di un campo magnetico benefico il corpo di chi lo indossa. Tra i benefici che promette ci sono la protezione dagli elettromagnetismi negativi, miglior equilibrio e flessibilità che permetterebbero una omogenea distribuzione delle energie, in modo da migliorare la forza ed in generale di distribuire lo sforzo fisico.

Il braccialetto si trova in vendita su internet a poco meno di 30 euro e la migliore pubblicità gli è offerta da moltissime personalità del mondo sportivo, che già da tempo lo indossano per trarne benefici durante le gare. Da Cristiano Ronaldo e Ezequiel Lavezzi, fino a Rubens Barrichello, sono in molti che credono negli effetti del Power Balance. Oppure chissà, lo indossano solo per metterlo in mostra, consapevoli che si tratta di un normalissimo braccialetto.

Il prodotto è infatti finito nel mirino dell’Antitrust, che è intervenuto facendo capire agli ideatori che le promesse del miracoloso bracciale non bastano. Dovranno infatti essere fornite prove scientifiche inconfutabili dei benefici che sono stati dichiarati ed inoltre il Power Balance dovrà essere sottoposto a test medici per escludere che il presunto magnetismo che essi producono, non danneggi la salute dei possessori.

Lorenzo Molinari

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Quando la pubblicità crea confusione

Posted on 03 August 2010 by aurelio.ubaldi

In seguito alla messa in onda dello spot televisivo del nuovissimo Tantum Rosa, una sorta di detergente intimo dedicato esclusivamente al gentil sesso, i Centri Antiveleni Italiani hanno segnalato un’impennata di casi di intossicazione dovuta all’uso scorretto del prodotto. Un portavoce ufficiale del Centro Antiveleni di Milano-Niguarda e Pavia ha dichiarato:

<<Se prima di dicembre rilevavamo 0,5 casi al mese per uso errato accidentale, dopo l’arrivo dello spot sul piccolo schermo e la classificazione del medicinale come farmaco da banco l’incidenza è salita a ben 16 casi in un mese solo nel nostro centro.>>

(un’immagine dello spot “incriminato”)

A quanto pare, infatti, un numero sempre maggiore di donne ha assunto per via orale il Tantum Rosa che, come detto in precedenza, può essere utilizzato esclusivamente per pulire le parti intime femminili. A creare confusione è il nome del prodotto: Tantum, infatti, era in passato associato esclusivamente all’idea di colluttorio alla menta (chi non ricorda le decine di spot della famiglia Boccasana?).

Che soluzione adotterà Angelini, casa di produzione di Tantum Rosa, per risolvere questo problema?

Aurelio Ubaldi

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