COREA DEL SUD - Nel giorno del Gran Premio più incredibile mai visto, le due Ferrari salgono sul podio e Fernando Alonso conquista la vetta della classifica iridata. Il tutto grazie all’uscita dalla gara di entrambe le Red Bull, rispettivamente al 19 e al 46 giro. Arriva terzo Felipe Massa, con Lewis Hamilton sul secondo gradino del podio.
C’è da dire, però, che la grande protagonista del Gran Premio di Corea del Sud è stata la pioggia: dopo una prima partenza, le vetture si sono dovute fermare al quarto giro perchè la visibilità era decisamente azzerata. Dopo circa una quarantina di minuti di stop, le monoposto hanno compiuto altri 12 giri dietro la Safety Car, prima di prendere il via definitivo alla gara al 16mo giro.
Vettel è imprendibile e guadagna secondi su secondi al giro, anche grazie alla sua prima posizione. Dietro di lui, il compagno di squadra Mark Webber e Fernando Alonso, con Hamilton che si fa superare da Rosberg e Massa in sesta posizione, incalzato da Button.
Al 19mo giro Webber commette una leggerezza, accelerando su un cordolo e finendo in testacoda; sfila Alonso, ma non Rosberg che lo prende in pieno e così termina la gara di entrambi: bruttissimo colpo per l’ormai ex leader della classifica piloti. La gara continua e Vettel e Alonso fanno l’andatura, con il tedesco della Red Bull leggermente più veloce.
Una lunga serie di incidenti fa entrare altre due volte la Safety Car e, nella seconda di queste entrate, Vettel e Alonso cambiano le gomme passando da bagnato a intermedio; prima lo avevano già fatto tutti gli altri. Al momento del pit-stop di Alonso, però, un meccanico in rosso perde l’inserto dell’avvitatore delle gomme e fa perdere tempo allo spagnolo che, infatti, viene superato da Hamilton al rientro in pista.
La gioia per l’inglese dura poco perchè, dopo due curve, il campione in carica va lungo e Alonso si riprende la seconda posizione ed inizia ad inanellare una lunga serie di giri veloci che lo portano alle spalle di Vettel. Al 44mo giro, il tedesco chiama i box riferendo un leggero problema ai freni e facendo loro presente che, ad una curva, la visibilità era limitata dal tramonto ormai incalzante. Come per dire:”Non riesco a tenere dietro Alonso, fate in modo di chiudere anzitempo la gara!“.
Ma non passano neanche due giri che il motore della Red Bull di Vettel fa crack, andando in fumo nei pressi del rettilineo del traguardo e permettendo ad Alonso di balzare in testa; secondo Hamilton, terzo Massa. Nei 9 giri finali, fiato trattenuto per i tifosi in rosso che alla fine vedono il trionfo di Alonso ed il suo balzo in testa alla classifica iridata: lo spagnolo ora comanda a quota 231, con 11 lunghezze di vantaggio su Webber e 21 su Hamilton a quota 210. A due gran premi dalla fine, il sogno iridato per Alonso diventa una mezza realtà.
Adriano Stefanelli















