Archive | Notizie dal Mondo

NAPOLI-IMMONDIZIA

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Cartoline dall’Italia, vedi Napoli e poi…muori

Posted on 21 October 2010 by michele.l

Dopo i fatti di Genova, ecco l’informativa che il sito ufficiale del Liverpool FC, su segnalazione del Console britannico, rivolge ai tifosi dei Reds, giunti a Napoli in occasione della partita di Europa League di stasera:

“Le rapine, purtroppo, sono comuni in città, soprattutto nei pressi del centro storico, dove uomini e ragazzi a bordo di scooter prendono di mira borse o elementi di evidente ed alto valore, come orologi, gioielli ecc. Si consiglia inoltre di prestare attenzione quando si attraversa la strada a causa delle buffonate di guida della gente del posto. Ancora, siate consapevoli che in ogni momento, quando si cammina lungo i marciapiedi, scooter e ciclomotori possono avvicinarsi da dietro”. Ed ancora, “Si consiglia di stare vicino alle principali aree della città e non passeggiare per strade e vicoli secondari, rimanendo se possibile in gruppi”… Lo Stadio San Paolo è stato costruito nel 1959, con grandi lavori di ristrutturazione nel 1989. Tuttavia sembrerebbe, dopo la nostra visita allo stadio, che tutto appare deciamente usurato. Lo stadio ha una capacità di 60.240 e la sezione riservata ai tifosi è completamente recintato con rete metallica. I servizi igienici sono di un livello ragionevole, anche se si deve essere consapevoli che, oltre agli orinatoi, ci sono <solo buchi nel terreno> e lo stesso vale anche per quello delle signore… Il settore ospiti è abbastanza ripido e si prega di fare attenzione perchè non ci sono corrimano sulla scala centrale. Precauzioni dovrebbero essere adottate da tutti i tifosi durante la salita e la discesa da questi passaggi”.

Insomma, l’ennesima cartolina dall’Italia, dopo la “monnezza” di questi giorni. Ma il turismo e la sicurezza non dovevano essere tra i cavalli di battaglia di certa politica italiana?

http://www.calcionapoli1926.it/notizia.asp?id=40558

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Nobel pericolosi: la moglie di Liu Xiaobo è agli arresti domiciliari

Posted on 12 October 2010 by ivana.c

Quanta prigione per un Nobel, ma tanto rumore non sembra essere nulla, nella Cina delle Beffe.  Nobel sbagliati, Nobel

strani, Nobel sospetti, Nobel intempestivi, ce ne sono stati nella storia del prestigioso premio, ma questo non sembra

aver scalfito l’idea cinese di Nobel, un Nobel è sempre un Nobel,  e l’opinione dell’Occidente è sempre l’opinione

dell’Occidente, specie se uno è così ansioso di non occidentalizzarsi e anzi di dimostrare al cocciuto ma fruttifero

Occidente quanto cinese la propria opinione sia. Così il governo cinese, non sazio degli 11 anni di galera inflitti a

Liu Xiaobo solo per aver scritto e firmato con altri intellettuali Charta 08, un documento contenente varie richieste

orientate ad un processo di democratizzazione della Cina, ora confina la moglie Liu Xia agli arresti domiciliari,

guardata a vista e nell’impossibilità di comunicare per telefono. Tutto ciò era alquanto prevedibile, e poco male,

probabilmente ne vale la pena, anche se quando si tratta di commerciare diritti umani l’Occidente, qualsiasi cosa

significhi, non si è mai mostrato altrettanto sensibile.  Il paese dei laogai e di Confucio, della roba farlocca e taroccata

e dell’arte iperraffinata, del capitalismo selvaggio comunista, degli imprenditori munifici con gli italiani e feroci

coi paesani, di Mao e delle signorine che delizia, si prende ormai, in modo assolutamente inconsapevole,  gioco di se

stesso, ben prima di prendersi ben consapevolmente gioco dell’amato-odiato Occidente, con risultati a dir poco

tragicomici, destinati ad essere sempre più tragici e sempre meno comici.  Il cambiamento in senso democratico

auspicato da Liu Xiaobo come graduale e non violenta evoluzione verso una forma di governo e di vita civile

rispettose dei diritti umani, era l’ultima carta per l’audace quanto incauto gigante orientale, il quale però di questi

suggerimenti non ne accetta, il che sarebbe niente, di questi suggerimenti ne fa ottimo uso per spedire un uomo in

galera per 11 anni, marchiandolo come criminale, se poi quest’uomo è di religione cristiana e chiede libertà religiosa,

c’è da ringraziare perché poteva andare peggio. In effetti viene da pensare che un po’ di rumore con questo Premio

Nobel è sempre meglio di nulla.

Ivana Cerchia

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Moto Gp: Rossi rovina la festa a Lorenzo

Posted on 10 October 2010 by Lorenzo

SEPANG 10 Ottobre 2010 – Con una gara magnifica, ai limiti della perfezione per forza e spettacolo mostrato, Valentino Rossi vince in rimonta in Malesia, rovinando la festa di Jorge Lorenzo che è costretto ad arrendersi allo strapotere del rivale e ad accontentarsi del terzo posto, che gli permette comunque di aggiudicarsi matematicamente il campionato del mondo e di salire sul podio per festeggiarlo degnamente. Secondo ancora una volta uno sfortunato Andrea Dovizioso, che nonostante una gara eccezionale ha dovuto sottostare alla legge di Valentino.

Non era partita bene la gara di Rossi, sesto in griglia ma undicesimo al termine del primo giro per colpa di una pessima partenza. Li però è uscito fuori l’orgoglio del campione, e Rossi, giro dopo giro, ha messo giù una prestazione epica, fuori dal comune, operando una rimonta che non si vedeva da anni, da quando, ancora in sella alla Honda, mostrava a tutti il suo indiscusso strapotere con le rimonte che lo hanno reso famoso. Così uno dopo l’altro infila i vari Capirossi, Bautista, Aoyama, Simoncelli, Melandri e Spies, portandosi dietro ad a Jorge Lorenzo, che nel frattempo ha subito il sorpasso di un grandissimo Andrea Dovizioso. Due giri alla ruota dello spagnolo, poi la sverniciata che gli permette di agguantare il secondo posto. Così anche con Dovizioso, due giri per studiarlo poi il sorpasso capolavoro nel tornate, restando cucito al cordolo. Dovizioso è meno arrendevole di Lorenzo e ripassa Rossi. Deve però arrendersi quando Rossi lo sorpassa nuovamente nello stesso punto di prima, restando sempre cucito al cordolo. Quarto giunge Ben Spies, quinto Alvaro Bautista.

Rossi vince in Malesia ma Lorenzo è campione del mondo. Lo spagnolo mette su un siparietto con Mario e Luigi, i personaggi della nintendo, mostrando un cartello con scritto game over. Poi nel giro d’onore, trita la bandiera spagnola che aveva legata al collo, che gli si infila nella ruota posteriore. Una gaffe che non è passata inosservata. Per Rossi è la vittoria numero 46 con la Yamaha, un vittoria che Rossi ha inseguito con cattiveria e determinazione: “Quando ho visto che avevo vinto 45 gare con la Yamaha mi sono detto che in qualche modo dovevo arrivare a 46″ – ha detto Valentino ai microfoni di Italia 1, che l’hanno prossimo lascerà la Yamaha per approdare in Ducati. Poi direttamente agli spettatori a casa: “Oggi chi ha visto la gara da casa credo che mi debba pagare un pizza!”.

Lorenzo Molinari

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Qualifiche Moto Gp: la spunta Lorenzo, Hayden secondo a sorpresa

Posted on 09 October 2010 by Lorenzo

SEPANG 09 Ottobre 2010 – Va a Jorge Lorenzo su Yamaha la pole position del gran premio di Malesia che si svolgerà sul circuito di Sepang. Lo Spagnolo, ormai ad un passo dalla conquista del titolo mondiale dopo il forfait di Dani Pedrosa, ancora dolorante alla clavicola fratturata una settimana fa, mette a segno la zampata del campione, dopo 4-5 gare corse nell’anonimato, facendo segnare il tempo di  2’01″537. Alle sue spalle un redivivo Nicky Hayden, apparso pochissime volte nelle prime posizioni in questa stagione, con appena un decimo di ritardo dallo spagnolo. Terzo Andrea Dovizioso a chiudere la prima fila, davanti a Spies, Stoner e Valentino Rossi, solamente sesto e un po’ in difficoltà dopo essere stato il più veloce nelle prove libere. Tra il nono e l’undicesimo posto gli altri italiani, nell’ordine Capirossi, Simoncelli e Melandri.

Nonostante il sesto posto, Rossi non butta via del tutto la sua qualifica: “La gara sarà difficlissima con questo caldo. Partire dalla seconda fila complica ulteriorimente la situazione. Non è andata malissimo ma la gomma morbida posteriore proprio non va. Con queste temperature, si deteriora dopo pochi giri e la moto diventa subito molto instabile. Si muove da tutte le parti e in queste curve veloci non posso spingere come vorrei. Questi problemi non sono una novità, ci conviviamo dall’inizio dell’anno”. Un Rossi che non sembra dunque aver rinunciato ad un riscatto in gara, che partirà domani alle 16 ora locale, 10 in Italia, per evitare la contemporaneità della diretta con la Formula 1, decisione che lo stesso Rossi definisce una “cavolata”: “Correre alle 4 del pomeriggio invece che alle 2 qui in Malesia è assurdo. Oramai si sa che qui dopo una certa ora, generalmente le 15.30, piove quasi sicuramente e sembra davvero che stiamo lì fermi ad aspettare che inizi a piovere. Ci prostriamo sempre allo strapotere della Formula 1 che di noi della MotoGP se ne frega altamente e non ha paura di niente. Quelli che hanno paura siamo noi! Alle 14 qui c’è il 90% delle probabilità che non piova mentre alle 16 c’è la stessa percentuale che piova, è veramente una cretinata”.

Lorenzo Molinari

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Sarah Scazzi, trovato il corpo. Lo zio: l’ho uccisa io

Posted on 07 October 2010 by Lorenzo

La storia di Sarah Scazzi, la quindicenne di Avetrana scoparsa il 26 Agosto scorso da casa, si è chiusa nel peggiore dei modi, un epilogo che nessuno avrebbe mai voluto ascoltare, una fine che genitori e parenti hanno tentato fino all’ultimo di scacciare dalle proprie menti. Sarah Scazzi è stata uccisa da suo zio, Michele Misseri, in un buio garage, uccisa a tradimento da una persona di cui si fidava, un mostro che per molto tempo si è cercato altrove ed era invece così vicino a lei da non destare alcun sospetto. Dopo 41 giorni finalmente è arrivata la sua confessione.

Misseri voleva abusare di lei sessualmente ma Sarah ha opposto resistenza, così suo zio l’ha raggiunta alle spalle, le ha stretto una cordicella in torno al collo e l’ha strangolata. Quando Sarah era già morta, il desiderio di suo zio non si era ancora placato, così ha abusato lo stesso di lei, che già non respirava più. Con estrema freddezza ha poi pensato a come occultare il cadavere. Ha svestito la povera Sarah e ha bruciato i suoi vestiti. Poi ha portato il suo corpo nella campagna di Avetrana e l’ha gettato in uno dei moltissimi pozzi della zona, coprendolo successivamente di pietre.

Alcuni giorna fa proprio lo zio aveva finto di ritrovare il telefonino della nipote. Una casualità a cui gli investigatori non hanno creduto, facendolo analizzare. Ne è risultato che il telefonino era perfettamente integro, impossibile che fosse rimasto per oltre un mese in balia di vento e pioggia. Era stato custodito da qualcuno, e non poteva essere altri che colui che aveva inscenato il ritrovamento. Gli investigatori lo hanno così fermato, e dopo incessanti interrogatori lo hanno fatto confessare. Missori verrà ora accusato di omicidio volontario con numerose aggravanti. Il gesto del ritrovamento del cellulare è stato interpretato come la volontà di Misseri di venire finalmente scoperto. Una ipotesi a cui resta difficile credere. Misseri ha compiuto un assassinio efferato, ha ucciso sua nipote per placare il suo istinto sessuale, come un mostro l’ha strangolata e ha oltraggiato il suo corpo già privo di vita, poi con freddezza ha tentato di passarla liscia. Non è che una belva crudele e impazzita, e le belve purtroppo non hanno rimorsi.

Lorenzo Molinari

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‘Koro’: Lingua quasi perduta e ritrovata

Posted on 07 October 2010 by lucfor76

È stata fatta una scoperta semplicemente straordinaria, in una impervia e remota regione dell’India, da un gruppo di ricercatori che  è riuscito a identificare un nuova lingua per  la linguistica. Anche se  sembra sia sotto la minaccia di scomparire, come è successo ad altri idiomi: questa lingua conosciuta come ‘koro’,  sembra essere differente da altri  idiomi della famiglia alla quale appartiene  ed è stata scoperta da una equipe di linguisti.

La squadra che ha fatto questa scoperta, fa parte di un ambizioso progetto, che si occupa della protezione delle lingue indigene minacciate di scomparire per sempre. Partita come una vera spedizione scientifica da Arunachal Pradesh, nel nord – est dell’India,   fa parte del programma della National Geographic Enduring Voices  che ha come obiettivo quello di proteggere le lingue indigene minacciate.

L’obiettivo dei ricercatori è quello di andare alla ricerca  di altri due  idiomi  poco conosciuti e parlati solo in piccole aree: quando hanno registrato ed ascoltato questi suoni si sono trovati e si sono imbattuti in una terza lingua che, per loro,  era completamente nuova  e che prima di allora non era mai stata descritta ed analizzata.

Uno dei capi della spadizione, il dottore David Harrison ha detto: “Non era necessario che andare troppo lontano dalla nostra  lista di  parole per renderci conto che  era molto diversa da tutte le altre forme possibili delle quali disponavamo”. Secondo quanto riferisce La BBC nella sua edizione digitale, i  linguisti hanno registrato un  migliaio di  parole, stabilito e compreso che il ‘koro’ era differente da tutti gli altri  idiomi dell’area.

Ma di che lingua si sta parlando? Questo idioma appartiene alla grande  famiglia tibetano-birmana, ceppo linguistico che  include all’incirca 150 lingue che si parlano in India. Ma i i linguisti non sono riusciti a trovare nessun’altra  lingua  collegata in maniera stretta all’idioma  ‘koro’ all’interno di questo  gruppo.

Il ‘koro’ è una lingua vulnerabile ma non è la sola, secondo un’indagine eseguita, nella quale  si crede che nel mondo approssimativamente la  metà dei  6.909 idiomi conosciuti siano in pericolo d’estinzione, infatti lo parlano esclusivamente all’incirca 1200 persone e non c’è niente di scritto.

Maria Luisa  L.Fortuna

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Aung San Suu Kyi presto libera

Posted on 02 October 2010 by ivana.c

L’agenzia France Presse ha annunciato l’imminen

te liberazione dell’attivista politica birmana Suu

Kyi, leader della Lega Nazionale della Democra

zia, che si trova tuttora agli arresti domiciliari.

Aung San Suu Kyi, che nel 2009, verso la fine di

un lungo periodo di detenzione, era stata condan

nata ad altri tre anni di arresti domiciliari, a cau

sa dell’ospitalità data ad un sedicente attivista

che aveva raggiunto la sua abitazione a nuoto,

dovrebbe essere liberata poco dopo le prossime

elezioni politiche in Birmania, previste per il 7

novembre. Dopo la riduzione ad un anno e mezzo

dell’ulteriore pena inflitta ad Aung San Suu Kyi,

tempismo perfetto per la data delle nuove elezio

ni birmane, con Suu Kyi rigorosamente impossi

bilitata ad influenzare in alcun modo l’esito delle

elezioni. La cosa stupefacente è che Suu Kyi non

può candidarsi, in quanto vedova di uno stranie

ro, e tanta presumibile cautela da parte dei gene

rali birmani sembra dunque giustificata “soltan

to” dal grande carisma della sua personalità, dal

fascino delle parole e degli occhi di una donna,

tenuta in cattività da anni. Questo in un paese do

ve le elezioni sono poco più di una beffa con mi

riadi di partitini pressoché impotenti di fronte al

partito filogovernativo. Ma i generali hanno ragio

ne, Aung San Suu Kyi è pericolosa per loro, ci so

no persone e ci sono idee in grado di liberare

dall’inerzia quel poco meno e quel poco più che

può fare la differenza nella storia, Suu Kyi è un

messaggio vivente di libertà e di dignità.

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Teresa Lewis

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Nessuna grazia per Teresa Lewis

Posted on 24 September 2010 by viviana.l

Teresa Lewis è stata giustiziata in Virginia.
Questa notte un’iniezione le ha tolto la vita e a nulla sono valsi i tentativi di salvarla.

La Lewis aveva 41anni e un coefficiente intellettuale di 72, soltanto due punti al di sopra di 70, ovvero il limite legale per cui un’esecuzione può definirsi incostituzionale o meno.
Accusata per aver ordinato a due uomini – uno dei quali il suo amante – l’omicidio del marito e del figlio adottivo di 25 anni, si era dichiarata colpevole.

I suoi avvocati, però, l’avevano sempre difesa per essere stata, in realtà, manipolata. Proprio dai due uomini, forse per incassare i soldi dell’assicurazione sulla vita del marito della Lewis.
I due, tra l’altro, sono stati condannati all’ergastolo e il suo amante, che all’epoca dell’omicidio aveva 22 anni, si è suicidato in carcere.

Secondo il parere degli avvocati, la donna soffriva di un disturbo di personalità che la rendeva dipendente; inoltre, avevano presentato una lettera scritta dai due uomini, dove ammettevano di averla raggirata.

L’iniezione a base di barbiturici le ha fermato il cuore alle 9:13 ora locale.
Gli interventi del popolo americano e di alcune personalità, come lo scrittore John Grisham, non sono serviti.
La grazia non è stata accordata.

L’ultima cena di Teresa Lewis? Pollo fritto, piselli al burro, torta di cioccolato, crosta di mele e una Soda.
Le sue ultime parole alla figlia: “Voglio solo che Cathy sappia che le voglio bene, e che mi dispiace molto”.
Poi, il silenzio.
E per Teresa, il fatto di essere la prima donna ad essere giustiziata in Virginia da un secolo. La prima negli USA dal 2005.

Viviana Lucca

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Prozac

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Canada: I pesci non si riproducono più a causa del Prozac

Posted on 24 September 2010 by Mattia Sparagna

CANADA – Le acque sono inquinate, questa purtroppo è una triste realtà. Ci sono parti di oceani invase da chiazze enormi di petrolio, litorali infestati da rifiuti d’ogni sorta, laghi contaminati a causa di scorie radioattive e corsi d’acqua inquinati da sostanze di vario genere.

LA RICERCA – Dal Canada, un gruppo di biologi dell’università di Ottawa ha effettuato una interessante ricerca sugli effetti provocati dalla sempre più massiccia presenza di residui di Prozac nei corsi d’acqua. L’antidepressivo più usato al mondo (si stima che oltre 50 milioni di persone usino il Prozac) è causa di un inquinamento, lento ma costante, dei corsi d’acqua; tale contaminazione potrebbe essere devastante. I capi dell’équipe hanno condotto un esperimento su un gruppo di pesci rossi, costretti a vivere in un acquario contaminato dal noto farmaco.

IL RISULTATO – Si è notato che l’effetto di tale contaminazione ha fatto calare, paurosamente, il desiderio sessuale (e dunque riproduttivo) degli esemplari maschi. Infatti il Prozac immesso nelle acque non ha fatto altro che inibire i maschi che sembravano non essere più attirati e richiamati dai ferormoni (sostanze prodotte dalle femmine per indicare ai maschi che l’accoppiamento e’ possibile).

L’ALLARME – II ricercatori lanciano l’allarme sugli effetti catastrofici, non solo per i pesci (ma anche per altre specie animali e dunque anche l’uomo) di prodotti farmaceutici, come il Prozac. La ricerca canadese è solo l’ultima di una lunga serie di esperimenti che in passato ha già dimostrato che l’antidepressivo causa disfunzioni non solo nei maschi, ma anche nelle femmine dei pesci rossi. Ormai si è a conoscenza della massiccia presenza di Prozac nelle acque dei fiumi cittadini.

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RIFIUTI: SCONTRI A TERZIGNO, BRUCIATI DUE AUTOCOMPATTATORI

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Scontri a Terzigno, Napoli rivive l’incubo rifiuti

Posted on 24 September 2010 by Lorenzo

Nella notte tra giovedì 23 e venerdì 24 settembre a Terzigno, hanno avuto luogo alcuni scontri tra le forze dell’ordine e i manifestanti, scesi in piazza per protestare contro l’apertura di una seconda discarica nel Parco Nazionale del Vesuvio. I manifestanti hanno intercettato due mezzi che stavano portando i rifiuti al sito di Terzigno, scortati dalla polizia.  La protesta, che va avanti ormai da alcuni giorni,vede riuniti i residenti di diversi comuni della zona del Vesuvio, supportata in modo diretto anche dai sindaci. Ma nella notte si è arrivati allo scontro e la polizia è dovuta intervenire con cariche e lancio di fumogeni per tentare di disperdere la folla. Durante lo scontro, il vice questore aggiunto Sergio Di Mauro, mentre tentava di fare da paciere con la folla, è stato colpito al volto da un sasso, che gli ha causato delle lacerazioni che hanno richiesto 10 punti di sutura.

In tutta Napoli è tornato l’incubo per i rifiuti e per la difficile situazione della raccolta, peggiorata dalle proteste e dagli scontri. Cumuli di immondizia ovunque, soprattutto nelle zone del centro. Numerosissimi sono i roghi che ogni notte vengono accesi per incendiare i rifiuti. Il questore di Napoli, Santi Giuffré, per riportare la situazione alla normalità ha annunciato che i mezzi usciranno scortati dalle forze di polizia, nel tentativo di evitare nuove aggressioni e che nuovi roghi vengano accesi.

Lorenzo Molinari

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