Archive | Economia

fiamme-area-cernobyl

Tags: , , , , , , , , , , , , , ,

Incendi in Russia: colpita anche l’area di Cernobyl

Posted on 11 August 2010 by Lorenzo

Tra gli oltre 170mila ettari di bosco che continuano a bruciare in Russia, ben 4mila appartengono alle zone contaminate dall’esplosione della centrale nucleare di Cernobyl nel 1986. Solo nella zona di Briansk, al confine con Ucraina e Bielorussia, una delle più colpite dagli incendi post esplosione, sono stati registrati 28 incendi che coprono una superficie di quasi 300 ettari.

Dopo la terribile sciagura che si era abbattuta su Mosca e San Pietroburgo, col fumo tossico degli incendi a fare da cappa alle due città innalzando a livelli storici le temparute (oltre 38 gradi registrati a Mosca il 29 Luglio) costringendo i suoi abitanti a restare il più possibile in casa e uscire solo in caso di emergenza con le mascherine, la situazione sembra stia migliorando. La nuvola di fumo è stata leggermente dissipata dal vento e le temperature sono scese sui 30 gradi. L’aria però resta ancora fortemente inquinata. Il direttore del servizio meteo russo Aleksandr Frolov non ha usato mezzi termini: “Né noi né i nostri antenati sono stati testimoni di un tale fenomeno in mille anni, dalla fondazione del nostro Paese”, ha dichiarato alla tv. “E’ un fenomeno unico che non trova precedenti negli archivi”

Gli incendi proseguono e le perdite, secondo alcuni, sono stimabili in 15 MLD di dollari, ovvero l’1% del PIL della Russia. Le autorità temono inoltre che possa scatenarsi un’epidemia di colera a causa della prolungata ondata di caldo che colpisce il paese: “Temiamo l’importazione del colera dal sud est dell’Asia, dal Pakistan, dove la situazione non è buona”, ha dichiarato il capo medico-sanitario Ghennadi Onishenko. Già da adesso il controllo delle malattie infettive è stato intensificato in quasi tutta la Russia e si sta procedendo ad adottare delle misure per organizzare il controllo del cibo e che li dove ci sia carenza sia comunque garantita l’acqua potabile.

Nel frattempo, il numero delle vittime riconducibile agli incendi o all’ondata di caldo e fumi tossici è salita a 62 e sono oltre 700 le persone ricoverate in ospedale che hanno ricevuto cure di urgenza. Le autorità fanno il possibile per spegnere gli incendi ma ad andare a fuoco c’è anche la torba che tende a riaccendersi da sola, anche sotto terra.

La cappa di fumo su Mosca (VIDEO)

Lorenzo Molinari

__

Leggi le altre NEWS

  • Share/Bookmark

Comments (1)

Questa è l’Italia

Tags: , , , , , , , , ,

Meno male che Silvio c’è, non è un Paese per…giovani

Posted on 06 August 2010 by michele.l

Meno male che Silvio c’è, non è un Paese per… giovani

Si è detto troppo ed anche di più, si è usata pure la musica contro [!]. Oggi canto anch’io e dico meno male che Silvio c’è. Non ho interessi politici e non ho neanche immobili, ho solo la [penna] e penso che meno male che Silvio c’è… eh già, miei cari naviganti meno male che Silvio c’è! Se solo provaste ad immaginare cosa sarebbe stato dell’Italia, al giro di boa del terzo millennio, senza il nostro tanto amato quanto discusso Presidente! Mi chiedo cosa sarebbe stato sulla bocca di tutti, cosa avrebbe potuto infiammare il dibattito politico senza che ci fosse stato alcun conflitto d’interesse o legittimo sospetto, lodo Alfano o processo breve, caso Scajola o Brancher, senza un sexygate o legge bavaglio e scusate se tralascio qualcosa ma è difficile, anche per un giovanotto come me, star dietro ad un Presidente se non proprio operaio quantomeno operoso. Penso a cosa avrebbe potuto riempire le tediose giornate dei vari Santoro, Guzzanti, Cornacchione, Travaglio, Di Pietro, Apicella, Fede, Carfagna, Bondi e via discorrendo, ma soprattutto, penso a cosa sarebbe potuto essere di noi più o meno giovani. A questo punto mi rivolgo alla “Generazione X”, ai “Bamboccioni” ed a quei ragazzi che stanno crescendo in piena recessione con il minimo delle aspettative, il cui problema “non e’ piu’ quello di diventare un altro Bill Gates, e’ quello semplicemente di trovare almeno un posto di lavoro come commesso al negozio sotto casa” in un mondo “afflitto dalla pestilenza dell’AIDS , dall’inquinamento, dal buco dell’ozono, dal debito pubblico , dalla droga , dagli omicidi , tutti problemi lasciati alle loro [nostre] spalle dai baby boomers.” Ed è proprio in questi giorni, senza che vi sia ancora un ministro per lo sviluppo economico, una volta di più meno male che almeno Silvio c’è!, che l’Italia dei baby boomers, nell’indifferenza generale, si è affrettata a segnare il tramonto della vecchia e “cara” pensione di anzianità su richiesta della stessa Comunità europea, ossia di quell’Europa che ha appena obbligato i propri defraudati cittadini a ripianare i debiti dei maghi della finanza creativa e della new economy. Conti alla mano, questa riforma pensionistica riguarderà soprattutto quella fetta di popolazione di precari e lavoratori atipici che negli ultimi dieci anni ha “sprecato” il proprio tempo nelle università, in ricerca o che si è dannata la vita per uno stage non retribuito!!! A questo punto vi dico, ragazzi, meglio darsi da fare come ha fatto il “Trota” il quale di scuola e futuro non ha voluto mai sapere, ma che a soli 22 anni già accumula cariche e migliaia di euro. Meno male che Silvio c’è!
http://punto-omega.blogspot.com

  • Share/Bookmark

Comments (0)

soldi_21

Tags: , , ,

Mazzette fa rima con.. manette

Posted on 22 July 2010 by Marina Boano

A seguito di un’indagine svolta nel Pesarese  dai Carabinieri e dalla  Guardia di Finanza , oggi  pomeriggio sono scattate le manette  per alcuni funzionari  della Commissione Tributaria provinciale di Pesaro e un imprenditore. Dodici persone sarebbero indagate per un giro di mazzette , il cui importo varia dai 5 ai 15 mila euro, ma nn si escludono cifre più consistenti . Il Gip di Pesaro ha firmato oggi sei  ordinanze di custodia cautelare per corruzione in atti giudiziari e concussione

Sembra che un  funzionario della Cpt sia  stato colto con ”le mani nel sacco” proprio mentre intascava  una tangente da un commercialista.

Si parla di  almeno otto  episodi   di corruzione, e si ha sempre più motivo di pensare che il meccanismo creato, possa essere più vasto, visto anche il rapporto tra “prezzo pagato e situazione della pratica.”

Se infatti per  una semplice sospensione della pratica , erano sufficienti 5 – 10 mila euro , la cifra pretesa diventava  più importante   se il procedimento era andato oltre .  E si parla anche di una    “supertangente” da 200 mila euro, che sarebbe stata pagata  per sanare un’evasione fiscale pari a 30 milioni.

Le indagini proseguono e il numero delle manette sembra destinato a crescere.

  • Share/Bookmark

Comments (0)

INAIL: INFORTUNI; SARTORI, TREND POSITIVO, MEGLIO MEDIA UE

Tags: , , , , , , ,

Morti bianche: sul bilancio Inail pesa la crisi economica

Posted on 21 July 2010 by Lorenzo

Il presidente dell’Inail Sartori e il Ministro del lavoro Sacconi hanno presentato il bilancio dell’Inail sui decessi e gli infortuni occorsi nel 2009 ai lavoratori. I dati sono confortanti in quanto registrano un vistoso calo di incidenti mortali, arrivando a toccare il minimo storico da quando queste rilevazioni vengono effettuate, il 1951. Calano le morti, con un ribasso del 6,3% sul 2008 (150 morti in meno) e diminuiscono anche gli infortuni: – 9,7% (85mila in meno).

“E’ dal 1993 che non si registrava una flessione di questo livello”, ci tiene a sottolineare Sartori. Ma quanto questa cospicua flessione è frutto del lavoro di prevenzione degli incidenti e di messa in sicurezza dei lavoratori nel loro posto di occupazione? Sicuramente una buona fetta, ma nel calcolo totale della torta entrano in ballo altri fattori, primo su tutti la crisi economica e la disoccupazione crescente che ne è derivata. I dati sono in questo caso molto allarmanti, la disoccupazione è in netta crescita (1,6% fonte ISTAT) e secondo gli esperti la tendenza negativa non cesserà almeno per tutto il 2010. Sulla flessione di morti e infortuni pesano inoltre altri valori, sempre legati alle politiche di occupazione e gestione del lavoro da parte delle aziende, quali la diminuzione delle ore effettivamente lavorate, i tagli di straordinario e il ricorso alla cassa integrazione.

”L’effetto della crisi in termini di riduzione degli infortuni sul lavoro di sicuro c’e’ stato, ma ha riguardato solo una componente minoritaria del fenomeno”, afferma Sartori. ”Le riduzioni piu’ significative in termini numerici sono invece da attribuire all’effettivo miglioramento dei livelli di sicurezza in atto ormai da molti anni nel Paese e vanno interpretate, pertanto, come il risultato delle politiche messe in atto da governi, parti sociali, aziende e sindacati, e da tutti i soggetti che agiscono in materia di prevenzione, a partire dall’Inail”

Ma secondo alcune stime, non sarebbe proprio così. La quantità di lavoro e quindi di esposizione al rischio di infortuni ha subito nell’anno una contrazione media del 3%. Questa percentuale porterebbe la riduzione reale al degli infortuni al 7%, mentre per quanto riguarda gli incidenti mortali, solo il  3,4% rispetto al 6,3 sbandierato. Appena la metà.

Lorenzo Molinari

Leggi le altre notizie di Economia

  • Share/Bookmark

Comments (0)

3540275640-simbolo-fiat-in-autosalone-istanbul4-300×209

Forum FIAT

Posted on 21 July 2010 by mauriziotessaro

Forum FIAT

La Fiat ha deciso di scorporare il business veicoli industriali, macchine agricole e costruzioni e relativi motori e trasmissioni. Questi saranno trasferiti presto trasferiti ad una società che si chiamerà:
Fiat Industrial spa
La scissione del reparto veicoli industriali, macchine agricole e costruzioni avverrà l’1 gennaio 2011.
Le azioni di Fiat Industrial saranno assegnate ai soci Fiat in ragione di una a una.
Le due società saranno quotate separatamente.
Le conseguenze sono che il patrimonio netto Fiat sarà ridotto di poco più di 3,750 miliardi di euro.in realtà le azioni Fiast non saranno cancellate, ma ci sarà una riduzione del loro valore nominale delle azioni, pari a 3,5 euro per ciascuna categoria che scenderà 1,5 euro.
Il 16 settembre si terrà l’assemblea per le delibere relative allo spin-off.
La Fiat fa presente che Fiat Industrial Group ha ricevuto anche una “higly confident letter”, un gruppo di banche che offriranno un nuovo finanziamento di 4 miliardi di euro.frutto di una combinazione tra un finanziamento revolving e finanziamenti a termine. Tra le banche finanziatrici ci sono le italiane Intesa San Paolo e Unicredit..
I una sua nota la direzione Fiat fa presente che :”La scissione darà chiarezza strategica e finanziaria” ai due business – legato all’auto e industriale – e ne permetterà lo sviluppo e che l’operazione consentirà la giusta valutazione sui mercati dei capitali di entrambe le società”.

Altre notizie correlate a Fiat su :
www.twitter.com/reuters_italia

http://it.notizie.yahoo.com/approfondimenti/fiat.html

http://it.notizie.yahoo.com/7/20100721/tbs-fiat-azienda-intesa-pomigliano-condi-bbbdc99_1.html

http://it.notizie.yahoo.com/7/20100721/tbs-fiat-per-iveco-nel-secondo-trimestre-bbbdc99.html

http://it.notizie.yahoo.com/19/20100721/tbs-borsa-fiat-apre-e-guadagna-oltre-il6-7e999a9.html

http://it.notizie.yahoo.com/19/20100721/tbs-borsa-fiat-ancora-non-fa-prezzo-va-i-7e999a9.html

http://it.notizie.yahoo.com/7/20100721/tbs-fiat-per-cnh-ricavi-a-3-3-mln-16-nel-bbbdc99.html

  • Share/Bookmark

Comments (0)

2c88d4997d62a71befede58d5064fb5e1-300×225

Tags: , ,

Capitan Findus cambia nave..

Posted on 19 July 2010 by Marina Boano

 I bastoncini di pesce Findus,cambiano tavola!! E’ stata siglata oggi la cessione dei bastoncini di pesce del Capitano Findus e della totalità della Società   Findus  Italia   al colosso Birds Eye Iglo .  La multinazionale Unilever ha portato a conclusione l’operazione commerciale per un valore di 805 milioni.

  Il colosso  Unilever  è proprietario anche  di altri  marchi conosciuti  e diversificati tra di loro, dai saponi Dove al The Lipton. Da oggi quindi i  Bastoncini Findus, cambiano proprietario e non sono i soli. Saranno infatti  accompagnati anche da altri prodotti molto conosciuti al consumatore: I Sofficini, i 4 Salti in Padella , le zuppe That’s Amore.

E lo  stabilimento di Cisterna di Latina dove lavorano 650 persone,passa anch’esso a nuovo padrone, speriamo possa continuare la sua normale produzione e i 650 dipendenti non abbiamo delle sorprese, tali da “rimanere sullo stomaco”..

I bastoncini di pesce sono diventati molto noti per lo spot  del Capitan Findus ( Capitan Trovaci, dall’inglese Find us)  un famoso marinaio olandese interpretato dal 1967 fino al 1998 dall’attore John Hewer,morto nel 2008,

Un  Capitano bonaccione,con barba e capelli bianchi, che con la sua uniforme  blu sembrava proprio un  Ufficiale della Marina. Ma  Capitan Findus ,con la sua aria bonaria ma astuta di gran lupo di mare, riusciva a far mangiare i filetti di merluzzo a tutti i bambini che erano in mezzo al mare con lui,a condividere una schiumeggiante avventura.

E lo spot,che piacque molto ai bambini di tutto il mondo , per il suo carattere avventuroso, riuscì proprio ad aiutare molti genitori  a far mangiare il pesce al proprio bambino.

Dopo la morte di Hewer, la cui voce in Italia era doppiata da  Carlo Bonomi,venne sostuito  da un Capitano più giovane, più “alla moda ” capelli corti,neri,ma non ebbe la stessa fortuna del “vecchio ” Capitan Findus, tanto che dopo pochi anni, la Findus decise di ritornare al personaggio del vecchio lupo di mare,un’immagine tanto amata che è diventata essa stessa il simbolo del prodotto Findus .

Siamo certi che il prodotto continuerà ad avere la stessa bontà e la stessa fortuna… “parola di Capitan Findus..”

  • Share/Bookmark

Comments (0)

san_Marino-tower1-300×207

Tags:

Un’ “alba sul monte”….gia’ al tramonto.

Posted on 18 July 2010 by Michele

L’ iniziativa che doveva “catturare” i turisti dalla vicina costa Adriatica, ordita e tramata dal Congresso di Stato, caldeggiata sonoramente dalla Segreteria di Stato alla Cultura della Repubblica di San Marino che nella vita “vera” fa il farmacista; e’ quindi stata altrettanto sonoramente trombata. Pare proprio non abbia riscosso tanti denari da risollevare l’ economia sammarina, che e’ sempre piu’ strisciante e al ribasso. Sponsor della vicenda anche 2 banche (Da ricordare che la Cassa di Risparmio ebbe vertici formatisi in “tecnica bancaria” nelle cellule del Partito Comunista Riminese e arrestati nei mesi scorsi). L’ iniziativa coincideva tra le altre cose, con un incendio (pare doloso) difficilissimo da spegnersi e per il quale e’ stato chiesto come al solito, l’ intervento dei pompieri di Rimini. A San Marino vi e’ qualcosa per le “emergenze” incendiarie che e’ poco piu’ di un furgone, gestito dalla polizia civile. Romeo Morri, attuale referente dell’ Ufficio in carica, ha presenziato per quasi 2 settimane in telegiornali e programmazioni di intrattenimento della televisione “nazionale” invitando, sollecitando ed esortando tutti ad essere presenti e ad andare a vedere oltre 500 non meglio identificati “artisti”, dislocati per tutto il territorio (quindi sottointendendo anche a spendere soldini). Supplicava a peregrinare per tutta la planimetria della “piccola” repubblica dalla sera alla mattina, ricercando un divertimento che pero’ e’ rimasto piuttosto disatteso…L’ esempio preso in considerazione, era scaturito dalla celeberrima “Notte Rosa” Riminese, che ha intercettato gente e che ha convogliato in direzione Rimini orde di partecipanti, mandando in tilt autostrade e strade urbane, con un divertimento che si e’ protratto ben oltre gli orari stabiliti. Gente che e’ accorsa da tutta Europa e che ha aiutato non poco le casse della Municipalita’ nel suo insieme e degli operatori nel dettaglio, facendo loro riapparire il sorriso.San Marino, non e’ attivata per il trasporto di persone neanche negli orari “canonici”; quelli in cui la gente normale abbisogna di recarsi al lavoro. Le autolinee urbane, sono principalmente occupate da badanti provenienti dai paesi dell’ Est Europeo…Figurarsi se vi si poteva rendere operativo un servizio destinato in ogni dove e ad ogni ora! I presenti quindi, avrebbero dovvuto “arrangiarsi” disgustati come al solito. Memori oltretutto di precedenti avvilenti esperienze, se ne sono andati ben prima dell’ alba, anche capendo “prima” che cosa avrebbero visto e “degustato”. Volendo raggiungere San Marino, e venendo principalmente dalla Romagna, la statale e’ il piu’ importante collegamento agibile con l’ esterno. Immette e rimette direttamente sulla A14. Le altrenative sono l’area Novafeltrina, la Marecchiese e la zona confinante con il Pesarese da Fiorentino, vallata che non ha mai percorrenze straordinarie e questo genere di eventi, di straordinario ha avuto solamente la polverizzazione di ogni piu’ ingenua e rosea aspettativa. Strade rimaste TUTTE circolabilissime e la ressa per partecipare non c’e’ proprio stata per niente Annunciata gia’ come una festa “sottotono” e, da svolgersi in un clima di “austerita’ “, pare non sia piaciuta ne come organizzazione ne come intrattenimenti ! Nell’ immaginario collettivo, infatti, la repubblica del Titano, aveva un tempo la ricchezza l’ abbondanza e il lusso quale principale animazione motrice a peregrinaggi di persone in loco. Era (sempre nell’ immaginario collettivo), una repubblica di “abbienti”, di “patrimoni” di “sfarzo”… Titanico invece l’ intento di.ricondurre gradevolmente il lusso di una volta, convertendo “il piacere” a ciabattari e agli “artisti di strada”. Le aspettative dei governanti, sono sempre piu’ proccupate a dover dare conto di costi, di esazioni e di sacrifici che si richiederanno nei prossimi giorni..Quindi anche se “gratis” erano funivia, parcheggio, navette e spettacoli; era CARISSIMO TUTTO IL RESTO (peraltro piuttosto rustico e mediocre anche tenuto conto dello scarsissimo servizio offerto). Forse anche in maniera subdola, le locali “sbirraglie” confidavano in rimozioni e multe (da pagarsi all’ istante come del resto avviene dal 1993 per le infrazioni commesse in Europa da parte dei sammarini).Fallito anche il tentativo di far socializzare in “repubblica”. Si e’ contato invece qualche tafferuglio per le “precedenze” nel voler lasciare le localita’ che sono insignite quale “patrimonio dell’ umanita’” da parte dell’ UNESCO. Delusi gia’ anticipatamente, sono stati anche anche moltissimi operatori economici, oltreche’ renitenti ad investire nella “cosa” e’ da aggiungere la diserzione di moltissimi negozi, che non hanno neanche tenuto aperto durante la notte. Il tutto, completato da un quadretto di furbi commercianti, che avvedutamente accorti, hanno preferito causticamente un sonno rigenerativo, nella speranza della pioggia prevista. Questa, rendendo inservibile la spiaggia, da sempre indirizza i turisti verso localita’ quali Gradara, Sant’ Arcangelo l ‘entroterra e quaindi anche San Marino…Nei negozi poi, vi e’ naturale il disimpegno nel compensare con l’ acquisto di “una sciochezzina” a chi offre riparo dalle intemperie. San Marino per logistica e’ fuori dallo scenario e da sempre meta di curiosi che vi si recano solamente perche’ “le sigarette costano meno” (ma i salutisti oggi consigliano di non fumare ed e’ proibito fumare quasi ovunque), perche’ Ci sono le monete e i francobolli (Molti francobolli sono dovuti essere distrutti in quanto ve ne erano in quantita’ non esattamente “collezionistica” e “rara” e per le monete, dall’ avvento del Euro, si avranno difficolta’ a determinare la “moneta” che il “paese” dovra’ utilizzare… ). Non ultimo si “fa un giro” per dire di esserci stati. Gli orari serali, furono esplorati dagli inizi degli anni ’90, in occasione delle giornate medievali. Queste, furono soggetto-oggetto di derisione e scherno agli esordi, in quanto gli organizzatori, non sapevano che il Medioevo, finiva nel 1492 con la scoperta delle Americhe….Vi erano in mostra le catapulte, il che’ era tutto dire. Recentemente furono pubblicizzate assieme ad una nota marca di grissini. Lo stesso Little Tony (massima espressione culturale sammarina), sembra non fosse a buon mercato, ed egli stesso perseguito per evasione fiscale…

  • Share/Bookmark

Comments (0)

Prestige Sinking Documentation

Tags: , , , , , , ,

Marea nera: bloccate le perdite dal pozzo di Macondo

Posted on 16 July 2010 by Lorenzo

Per la prima volta da quando lo scorso 20 aprile l’esplosione della piattaforma Deepwater Horizon ha causato il peggior disastro ecologico della storia degli Stati Uniti, la fuoriuscita di greggio dal pozzo sottomarino di Macondo è stata bloccata. Finora i tentativi di fermare il petrolio erano falliti o erano andati solo parzialmente a buon fine, bloccando una parte dei circa 60mila barili al giorno che per 13 settimane si sono riversati nel Golfo del Messico.  Il nuovo tappo invece ha per il momento bloccato per intero la fuoriuscita del greggio, facendo filtrare un barlume di luce e di speranza attraverso l’immensa marea nera. “Ma siamo ancora alla fase dei test” fanno sapere dalla Casa Bianca. L’ammiraglio di Guardia Costiera Thad Allen, responsabile delle operazioni per conto del Governo Americano, ha si parlato di significativi progressi raggiunti sulla perdita di greggio, ma ha precisato però che sarà necessario attendere dalle 6 alle 48 ore per sapere se l’operazione ha avuto pieno successo e se dunque il pozzo potrà essere chiuso. Non resta quindi che attendere, nel frattempo i titoli in borsa della BP, la società petrolifera proprietaria del pozzo, sono tornati a volare in borsa, facendo registrare in poco tempo un aumento del 10%. Le immagini dell’installazione del nuovo tappo sono state trasmesse in diretta dalle principali emittenti Statunitensi.

Per le altre Notizie dal Mondo clicca qui

  • Share/Bookmark

Comments (2)

san-marino2-267×300

San Marino alla fine?

Posted on 13 July 2010 by Michele

La piu’ antica repubblica del mondo, dopo svariati tracolli “d’ immagine”, riportate dalla Stampa internazionale e da quella in rete, da tempo lo preannunciavano. (Va ricordato, che la stampa e la radio-televisione interna al paese invece, essendo totalmente finanziata dallo governo, e’ sempre stata comicamente compiacente. Cio’ fino a quando sia le ristrettezze sia certe condotte troppo roboanti, non erano piu’ contenibili fra il Montefeltro e Comacchio). Varie e variegate le frodi a danno della Comunita’ Economica Europea mai dimenticate anche quelle fatte all’ Italico Erario, al quale forse facero anche comodo, prima dell’ entrata in vigore dei trattati di Shenghen. Con il decreto incentivi e lo scudo fiscale, il “Titano” recentemente, ha visto non solo la disafezione di capitalisti stranieri dipanata in pochissimi mesi, ma anche la dipartita e il disinvestimento in loco di imprenditori storici e originari del luogo; oltre alla estinzione di conti correnti, da parte di risparmiatori un tempo molto piu’ condiscendenti verso “lo stato nello stato”. Era comunque evidente l’ intento dell’ Unione Europea, a non sostenere piu’ economie “equivoche”. San Marino, e’ sotto moltissimi aspetti non omologo ad una linearita’ economica e di servizio orientata a creare gli Stati Uniti d’ Europa. Se ne e’ sempre chiamata fuori e da sempre ha sperato di viverne…alle spalle. L’ ambiguita’ della situazione in cui si trova oggi, e’ quella di dover chiarire “economicamente” e non piu’ “storicamente”, sul come una estensione di circa 25 Km senza giacimenti ne risorse proprie ne una moneta autoctona, possa comportarsi come una effettiva “nazione” e, come possa ancora continuare sopravvivere… ancora e in futuro con i denari degli altri. L’ arricchimento dei “nullatenenti” italiani con complicita’ dei sammarini, e’ quotidianamente demotivato e preso di mira dalla Guardia di Finanza Italiana. Anche nelle locali banche e’ difficilissimo, ritirare denari. Per riscuotere un’ assegno di 5000 euro, si puo’ anche attendere giorni.All’ interno del paese invece, si preannuncia una “guerra fra poveri”: 6000 frontalieri che non avranno permessi di lavoro rinnovati e a loro promessi in momenti “floridi”, il precariato dei lavoratori della pubblica amministrazione rimarra’ tale, in quanto non verranno assunti, sono alcuni dei giri di vite che saranno da addizionare alle manovre gia’ annunciate di sangue, sudore e lacrime, che transiteranno attraverso ritocchi di I.V.A., di imposta di monofase, di servizi e di trattenute “straordinarie” dagli stipendi. Il trentennio “sammarino”, determinato da false fatturazioni, dalle cosidette frodi carosello ( false vendite, ditte fittizie, rivendita di beni solo sulla carta e recupero di imposte italiane ), il segreto bancario compiacente non bastano piu’ a sostenere tutta una serie di costi destinati ad implodere. Cio’ non solo a causa della pubblica amministrazione improduttiva e numerosa come in nessun altro paese al mondo.Non vi e’ piu’ eanche il settore privato a reggere i “giochi” come un tempo. Le aziende non solo chiudono e traslocano aprendo uffici in Italia, ma portano via di notte merceologie e macchinari per timore di picettaggi ed esproprii …..

  • Share/Bookmark

Comments (0)

applestoreshanghai-300×198

Tags: , , , , ,

Inaugurato il secondo Apple Store della Cina

Posted on 12 July 2010 by A.C.

SHANGHAI – Lo scorso sabato la Apple Inc. ha inaugurato un nuovo store a Shanghai, la metropoli cinese. Il negozio, che vanta una struttura di 1,500 metri quadri, ha visto una folla di centinaia di persone radunarsi davanti alla sua entrata di vetro a forma cilidrica, la quale porta ad una spirale di scale che conducono all’interno dello store vero e proprio.
Si tratta del secondo negozio dell’azienda americana nella Repubblica Popolare Cinese: il primo è stato inaugurato nel 2008 a Pechino.

Attualmente il mercato cinese non costituisce una grossa fonte di guadagno per la Apple, che ha invece trovato la sua fortuna negli Stati Uniti e in Europa, ma il piano adottato dall’azienda prevede l’apertura di un totale di venti negozi entro la fine del prossimo anno, per poi salire a venticinque nel corso del 2012. L’intenzione dei produttori dei dispositivi Mac è quella di accrescere l’esiguo 1% di vendite che al momento risultano nel Paese asiatico rispetto alla diffusione totale di computer.

Bryan Ma, analista IDC a Singapore, conferma il notevole interesse della Apple Inc. per la scena cinese, affermando che «l’azienda riconosce l’importanza dei mercati orientali» trascurati fino a poco anni fa.

Molte delle persone che hanno partecipato all’apertura del negozio mostravano un vivo interesse per il nuovo iPhone4, che dovrebbe a breve essere immesso nei mercati di alcuni Paesi occidentali. Sfortunatamente per loro non è arrivata alcuna notizia riguardo ad una eventuale distribuzione in Cina ma, visto l’entusiasmo mostrato, non è da escludere un imminente approdo del celebre smartphone nei due negozi di recente inaugurazione.

Leggi qui le altre news dedicate al mondo della tecnologia.

  • Share/Bookmark

Comments (0)

Advertise Here
Advertise Here

RELATED SITES

Site Meter