Era il lontano 1995 quando Robbie Williams decise di lasciare la Boy Band che lo aveva lanciato per tentare la sua carriera da solista. In seguito al suo abbandono, la band si sfasciò definitivamente e per 10 anni, i 5 componenti Gary Barlow, Mark Owen, Jason Orange, Howard Donald e lo stesso Robbie Williams, hanno intrapreso strade diverse restando sempre nel mondo della musica, anche se non tutti hanno riscontrato discreti successi.
Questo fino al 2005, quando i quattro componeti ancora orfani di Robbie hanno deciso di riprovarci, mettendo insieme i pezzi di quello che c’era stato e riformando la Band con l’uscita di un nuovo album, Beautiful World,grazie al quale hanno ritrovato il successo di un tempo. A seguire un secondo album, Circus, e un Tour in giro per il mondo sempre nella nuova formazione a quattro voci e con un corpo di ballo al seguito.
Ora la notizia è certa: prima un singolo inciso con Gary Barlow dal titolo Shame, che sarà incluso nell’ultimo album di Robbie Williams The best of In and Out of Counsciosness, poi la tanto attesa e discussa reunion dei 5 musicisti che avverrà a novembre, sancita dall’uscita di un nuovo album che sarà sul mercato internazionale prima di Natale. E dopo? Ad attendere i Take That un mega Tour mondiale che partirà nell’estate 2011 e che farà guadagnare a ciascun componente ben 10 milioni di sterline.
Sarà questo che avrà convinto Robbie Williams a tornare insieme ai suoi compagni dopo 15 anni di lontananza? Poco importa la vera ragione della decisione, perché per tutti i fans della band e per la musica in generale, questo è sicuramente un grande evento e a noi non resta nell’attesa che cominciare con il conto alla rovescia.
ROMA – In modo senza dubbio singolare, un sopravvissuto all’olocausto, tornato a casa dal campo di concentramento di Auschwitz, ha deciso di rendere omaggio ai milioni di vittime che durante la seconda guerra mondiale hanno trovato la morte per mano tedesca. Adolek Khon, di 89 anni, ha deciso infatti di ballare sulle note della celebre I Will Survive di Gloria Gaynor, ad Auschwitz, per richiamare l’attenzione del mondo intero sulla tragedia che li è avvenuta. Subito si sono scatenate le orde polemiche dei benpensanti, che ritengono Auschwitz un luogo sacro, profanato in modo vergognoso da un balletto. Ma Khon ha subito risposto a queste pesanti accuse, che lo hanno toccato nel profondo perché lui gli orrori di Auschwitz li ha vissuti in prima persona sulla propria pelle e non ci sta a far passare il gesto per una burla dissacrante.
“Non avrei mai creduto di poter tornare in quei luoghi” – ha dichiarato alla BBC – “Ne tanto meno di tornarci per girare un video di questo tipo”. Ma alla fine è stata la figlia a convincerlo, la loro intenzione era quella di comunicare in modo diverso con le nuove generazioni superando le immagini tradizionali dello stermino nazista. Lanciare un messaggio forte, forse provocatorio, ma non per le vittime e i loro familiari, quanto per tutti coloro che troppo in fretta dimenticano o per coloro che ancora oggi negano con forza che lo sterminio di milioni di Ebrei sia mai avvenuto. Ha voluto comunicare che nonostante tutti gli orrori che ha visto e patito, lui ce l’ha fatta, è sopravvissuto. Ha tirato fuori la sua gioia di vivere che nemmeno il Nazismo è riuscito a spezzare e ha trasmesso questo incredibile messaggio nella forma sicuramente più efficace a manifestare tale sentimento: la danza.
Per la prima volta da quando lo scorso 20 aprile l’esplosione della piattaforma Deepwater Horizon ha causato il peggior disastro ecologico della storia degli Stati Uniti, la fuoriuscita di greggio dal pozzo sottomarino di Macondo è stata bloccata. Finora i tentativi di fermare il petrolio erano falliti o erano andati solo parzialmente a buon fine, bloccando una parte dei circa 60mila barili al giorno che per 13 settimane si sono riversati nel Golfo del Messico. Il nuovo tappo invece ha per il momento bloccato per intero la fuoriuscita del greggio, facendo filtrare un barlume di luce e di speranza attraverso l’immensa marea nera. “Ma siamo ancora alla fase dei test” fanno sapere dalla Casa Bianca. L’ammiraglio di Guardia Costiera Thad Allen, responsabile delle operazioni per conto del Governo Americano, ha si parlato di significativi progressi raggiunti sulla perdita di greggio, ma ha precisato però che sarà necessario attendere dalle 6 alle 48 ore per sapere se l’operazione ha avuto pieno successo e se dunque il pozzo potrà essere chiuso. Non resta quindi che attendere, nel frattempo i titoli in borsa della BP, la società petrolifera proprietaria del pozzo, sono tornati a volare in borsa, facendo registrare in poco tempo un aumento del 10%. Le immagini dell’installazione del nuovo tappo sono state trasmesse in diretta dalle principali emittenti Statunitensi.
CARACAS – Tensione tra la Conferenza Episcopale Venezuelana e il presidente del governo Hugo Chavez. Quest’ultimo durante un discorso televisivo ha incaricato il Ministro della Giustizia di rivedere gli accordi con il Vaticano, che garantiscono particolari privilegi alla Chiesa Cattolica del paese. «Dal momento che il Venezuela è uno stato laico – afferma Chavez – attribuire privilegi ad un particolare gruppo religioso implica una violazione dei principi costituzionali». Nel paese sudamericano, come in Italia, le istituzioni confessionali legate alla Santa Sede godono di numerosi benefici non previsti per le altre religioni.
Non perdono tempo gli esponenti della Chiesa e minacciano implicitamente il Capo del Governo di intraprendere una battaglia contro il partito socialista in vista delle prossime elezioni presidenziali. Dura la replica di Chavez che, dopo aver appellato gli ecclesiastici “trogloditi”, si rivolge direttamente a Benedetto XVI: «È il capo della Santa Santa Sede, non l’emissario di Cristo», e continua incalzante «Cristo non ha bisogno di un delegato. Cristo è nelle persone e in chi di noi combatte per la giustizia e per l’umiltà». Accusa inoltre i leader della Chiesa di manipolazione nei confronti del popolo.
Non da meno è l’intervento dell’arcivescovo di Caracas, Jorge Urosa: «Un comportamento del genere è incostituzionale e illegale, ma soprattutto, mina i diritti umani, i diritti civili e politici dei venezuelani» e accusa il Presidente del paese di voler instaurare un sistema “socialista marxista” occupando tutti gli spazi e portando la nazione al totalitarismo.
Completamente diversa è la situazione della Chiesa in Italia, che nonostante le ultime gravi accuse ricevute dal Vaticano – dalla questione della pedofilia a quella delle antenne responsabili di tumori – continua ad ottenere un ampio sostegno da parte del Governo. Attualmente i rapporti tra lo stato italiano e la Santa Sede sono regolati dai Patti Lateranensi del 1929, firmati da Mussolini e rivisti nel 1984 da Bettino Craxi. Anche in questo caso possono mettersi in discussione i tanti privilegi concessi alla Chiesa, che diventa in questo modo un’istituzione di preminenza rispetto agli altri gruppi religiosi nonostante uno dei principi fondamentali della Carta costituzionale sia quello dell’eguaglianza davanti alla legge di tutti i cittadini.
Attualmente l’Android Market delle applicazioni del sistema operativo per smartphone di mamma Google è in inarrestabile crescita grazie all’ottimo livello ed apprezzamento raggiunto dagli utenti, infatti sono quasi 100.000 le app in esso e pur non raggiungendo gli stratosferici livelli dell’App Store di Apple non ha assolutamente voglia di fermarsi.
Per poter aumentare il numero delle applicazioni presenti nel market, Google ha da poco reso disponibile App Inventor for Android, si tratta di un servizio tutto online e precisamente è un ambiente per sviluppare gratuitamente applicazioni per Android. A differenza di software complessi e difficili da utilizzare per gli sviluppatori App Inventor for Android è praticamente semplicissimo e divertente da utilizzare, anche da utenti non esperti.
Infatti non c’è la necessità di conoscere linguaggi di programmazione, ed è possibile creare le app tramite un’interfaccia grafica molto organizzata ed intuitiva. Al termine della creazione della nostra app è possibile eseguirla sullo smartphone. Ricordiamo infine che per poter accedere al servizio è necessario possedere un account Google.
ITALIA- Appena uscito nelle sale italiane Toy Story- La Grande Fuga, il terzo capitolo del film d’animazione targato Disney Pixar in versione 3D, è subito balzato al primo posto al botteghino, con quasi quattro milioni di euro di incassi in meno di una settimana di programmazione. In Italia come in America, il film ha battuto la saga dei vampiri di Twilight, anch’esso giunto al terzo capitolo con Eclipse.
Le avventure di Woody, Buzz e del resto della banda di giocattoli tornano sul grande schermo con una nuova fantastica avventura. Mentre Andy si prepara alla partenza per il College, i suoi amici si ritroveranno per una casualità al Sunnyside, un asilo infantile nel quale vengono accolti tutti i giocattoli dal cuore infranto, abbandonati dai loro amici non più bambini e quindi troppo cresciuti per giocare ancora con loro. Credendo di essere stati messi da parte, la banda scatenata di giocattoli viene usata come intrattenimento per i bambini, indomabili e dalle dita appiccicose.
Stanchi e provati dalla situazione, tutti insieme pianificheranno la loro fuga, anche grazie all’aiuto di alcuni nuovi amici. Doppiato magistralmente da Tom Hanks e Tim Allen in versione originale, per citarne solo alcuni, il film vede tra i suoi protagonisti italiani, le voci di Fabrizio Frizzi e Massimo Dapporto, presenti fin dal primo episodio.
Toy Story è un film adatto a tutte le generazioni, una pellicola da andare a vedere al cinema insieme a tutta la famiglia. E’ una storia che ci fa sorridere, divertire e sognare, ma che ci fa teneramente commuovere per il modo in cui i sentimenti vengono in essa rappresentati. Un vero capolavoro dell’animazione in uscita nelle sale italiane dal 7 Luglio 2010.
LOS ANGELES – Christopher Nolan ha annunciato che nel sequel de Il Cavaliere Oscuro, la cui uscita è prevista per il 2012, il personaggio di Joker non farà la sua comparsa a causa della morte di Heath Ledger, che grazie a questo ruolo ha ottenuto un Accademy Award postumo nella categoria di “Miglior attore non protagonista”. Il regista britannico ha reso pubblica la sua volontà di non voler rimpiazzare la parte assumendo un altro attore, dichiarando inoltre che quello di Heath Ledger è “il Joker definitivo”. Il film andrà a concludere una trilogia iniziata con Batman Begins.
L’attore australiano, all’epoca dei fatti 28enne, è scomparso improvvisamente durante la notte del 22 gennaio 2008, quando il suo corpo è stato rinvenuto privo di vita nel suo appartamento newyorchese. Le indagini della polizia hanno in seguito rivelato che la causa del decesso – accidentale – sarebbe dovuta ad un errato mix di sonniferi ed ansiolitici regolarmente prescritti da un medico.
ROMA – Sono in corso i preparativi per la trasmissione dell’emittente Europa 7 sulle frequenze del digitale terrestre. L’azienda dell’imprenditore Francesco Di Stefano è infatti impegnata proprio in questi giorni nelle prove tecniche per la diffusione del segnale in alta definizione. Si tratterà di un’offerta pay-per-view quella che verrà proposta inizialmente nel solo Lazio, per poi arrivare in Lombardia una volta ultimati i test.
Di Stefano avrebbe da tempo concluso le trattative con un’azienda coreana che dovrà fornire decoder DVB-T2, ossia ricevitori di seconda generazione del segnale digitale terrestre, i quali a loro volta saranno assegnati ai futuri clienti dell’offerta a pagamento. Il consorzio europeo che si occupa degli standard di trasmissione ha presentato l’aggiornamento dopo due anni di studio, nel giugno 2008, e nel corso dello stesso anno sono stati realizzati i primi prototipi di decoder ad opera della Sidsa e della BBC. A due anni di distanza la ricerca è terminata con la produzione di apparecchi mobili da collegare al televisore.
Numerosi sono i canali HD che fanno capo all’azienda Centro Europa 7 Srl: una rete generalista, Fly Channel, che tratterà dei più svariati argomenti, tra i quali vi sono attualità, ambiente, musica e teatro; seguono una serie di canali “dedicati”, come Family Channel che trasmetterà film di grande successo adatti a tutta la famiglia, Sentimental Channel, rivolto ad un pubblico femminile, e ancora Horror Channel, Action Channel e ItaliaCult Channel, quest’ultimo dedicato ai film italiani degli anni ’70 e ’80. È inoltre previsto un pacchetto dedicato agli adulti, composto di tre canali che manderanno in onda produzioni a luci rosse.
La rete, che nell’era analogica trasmetteva i suoi programmi su frequenze locali delle venti regioni italiane, è già nota alle cronache per la controversia giudiziaria che l’ha vista contro l’occupazione abusiva da parte di Rete4 delle frequenze ottenute dall’azienda di Di Stefano tramite gara di concessione. La vicenda, conclusasi nel 2008 con la bocciatura da parte del Consiglio di Stato del ricorso di Europa 7 nei confronti del Ministero delle Telecomunicazioni – nonostante la sentenza della Corte di Giustizia europea che giudicava il sistema televisivo italiano non conforme alle regole comunitarie – è durata ben nove anni, durante i quali si sono susseguiti numerosi ricorsi e citazioni in giudizio.
SHANGHAI – Lo scorso sabato la Apple Inc. ha inaugurato un nuovo store a Shanghai, la metropoli cinese. Il negozio, che vanta una struttura di 1,500 metri quadri, ha visto una folla di centinaia di persone radunarsi davanti alla sua entrata di vetro a forma cilidrica, la quale porta ad una spirale di scale che conducono all’interno dello store vero e proprio.
Si tratta del secondo negozio dell’azienda americana nella Repubblica Popolare Cinese: il primo è stato inaugurato nel 2008 a Pechino.
Attualmente il mercato cinese non costituisce una grossa fonte di guadagno per la Apple, che ha invece trovato la sua fortuna negli Stati Uniti e in Europa, ma il piano adottato dall’azienda prevede l’apertura di un totale di venti negozi entro la fine del prossimo anno, per poi salire a venticinque nel corso del 2012. L’intenzione dei produttori dei dispositivi Mac è quella di accrescere l’esiguo 1% di vendite che al momento risultano nel Paese asiatico rispetto alla diffusione totale di computer.
Bryan Ma, analista IDC a Singapore, conferma il notevole interesse della Apple Inc. per la scena cinese, affermando che «l’azienda riconosce l’importanza dei mercati orientali» trascurati fino a poco anni fa.
Molte delle persone che hanno partecipato all’apertura del negozio mostravano un vivo interesse per il nuovo iPhone4, che dovrebbe a breve essere immesso nei mercati di alcuni Paesi occidentali. Sfortunatamente per loro non è arrivata alcuna notizia riguardo ad una eventuale distribuzione in Cina ma, visto l’entusiasmo mostrato, non è da escludere un imminente approdo del celebre smartphone nei due negozi di recente inaugurazione.
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