
Grande Milan che celebra l'arrivo di Ibrahimovic con un rotondo 4-0 nella prima gironata di campionato
ROMA – Non mancano le sorprese in questa prima giornata del campionato di Serie A 2010-11 .
Fanno notizia il brutto tracollo della Juventus in trasferta a Bari e la larga vittoria del Milan nei confronti del Lecce. Primo episodio da moviola della stagione sul goal-non goal del Napoli, che pareggia 1-1 a Firenze. Bene la Samp e il Parma di un super Giovinco.
Lunedi sera va in scena la nuova Inter di Rafa Benitez, che ha il dovere di non far rimpiangere i risultati ottenuti da Josè Mourinho della passata stagione.
Bari-Juventus 1-0 : Falsa partenza per la nuova Juventus. I bianconeri, infatti, sono usciti sconfitti dal “San Nicola” di Bari per una rete a zero, firmata da Donati al 43° del primo tempo. Ottimo il Bari messo in campo da Ventura, capace di fermare la squadra avversaria ed ottenere i primi tre punti di questa stagione.
Gigi Del Neri lancia dal 1’ i nuovi acquisti Krasic e Quagliarella, arrivati in settimana, mentre fanno il proprio debutto in campionato nelle fila dei bianconeri anche i nuovi volti Storari, Motta, Bonucci e Pepe. La gara sembra fin da subito apertissima, da una parte e dall’altra. La Juve ci mette un pò ad ingranare e l’intesa Quagliarella-Del Piero è da rivedere. C’è poca Juve in campo e si nota dallo scarso affiatamento tra i reparti. Mentre il Bari riesce ad imbrigliare le fasce della squadra bianconera, punto di forza di tutte le squadre allenate da Del Neri.
Nel secondo tempo il tecnico bianconero prova a cambiare, con Martinez al posto di Krasic, Lanzafame per Pepe e Sissoko per Felipe Melo. La Juve cerca di reagire e prova ad affacciarsi in avanti, ma la musica non cambia. Il Bari resta sempre pericoloso. I biancorossi creano diverse occasioni per il raddoppio, la più clamorosa con Ghezzal, e il 2-0 sfuma per poco. Sfuma anche il possibile pareggio dellla Juve con Chiellini che, di testa, manda alto da buona posizione. A fare festa, quindi, è il Bari che inizia nel modo migliore la stagione.
Catania-Chievo Verona 2-1 : Tanto spettacolo ed agonismo in una gara che, almeno sulla carta, contrappone due squadre che lottano per non retrocedere. Partono fortissimo gli etnei, che si scontrano contro la disposizione tattica del Chievo, schierato bene in campo da Pioli.
Grande capacità di riorganizzarsi da parte dei veneti che, poco a poco, riescono a guadagnare le redini del gioco. Infatti al 15° i clivensi passano in vantaggio grazie a un goal di Moscardelli . Tuttavia, c’è subito la risposta di Ricchiuti, che porta al 21° il risultato di nuovo in parità.
Il Chievo gioca meglio, nonostante le occasioni da rete ci siano da una parte e dall’altra. Il match si sblocca di nuovo all’82°, quando Alvarez atterra in area Pellissier. La punta nata ad Aosta non si lascia pregare e realizza lui stesso il penalty. Negli ultimi minuti il Catania cerca disperatamente il goal del pareggio senza riuscirci: al 91° Capuano fa tremare la traversa della porta avversaria. Finisce qui questo match, e il Chievo può festeggiare la vittoria.
Fiorentina-Napoli 1-1 : Grande match al “Franchi” , dove le due squadre in campo si dividono la posta in palio dopo una gara ricca di emozioni.
Parte bene la compagine di Mazzarri, che passa in vantaggio dopo appena 6 minuti: Dossena pennella al centro un cross per la testa di Cavani, la palla si infrange sulla traversa e finisce sulla linea di porta,senza varcarla, ma l’arbitro decide di convalidare il goal.
Azzurri sempre pericolosi sulla sinistra con i cross di Dossena e le giocate del Pocho Lavezzi. La Fiorentina si fa viva al 20°, quando Gilardino impegna De Sanctis. Ma è sempre il Napoli a creare le azioni più pericolose sull’asse sudamericano Cavani-Lavezzi: al 38′ gran palla del giocatore uruguayano per il Pocho che da posizione defilata lascia partire un gran tiro che scheggia la traversa a portiere battuto.
Nella ripresa c’è un’altra Viola in campo. Dopo appena 4’, nasce il goal della Fiorentina. Gilardino fornisce a D’Agostino una palla d’oro, che il centrocampista ex udinese infila nell’angolino basso alla destra di un incolpevole De Sanctis. Al 62° è lo stesso Gilardino ad impegnare il portiere azzurro, autore di una grande parata. Al 66’°scintille tra Campagnaro e Vargas, con il paraguayano espulso dopo aver rifilato una testata al difensore argentino. Al 73′ anche Blasi lascia i suoi in 10 per un doppio giallo. Nel finale la Fiorentina ci prova a vincere, ma i partenopei stringono i denti e riescono a portare a casa un punto tutto sommato buono.
Milan-Lecce 4-0 : Un grande Milan e una grande festa a San Siro per accogliere il nuovo acquisto Ibrahimovic.
Tutto facile per i rossoneri, che risolvono la pratica già nel primo tempo. Passa in vantaggio il Milan al 16°, quando Ambrosini fornisce a Pato un assist d’oro, che infila Rosati con un tiro radente sul secondo palo. Delirio a San Siro; tutti in piedi: Berlusconi e Ibra compresi. Al 22° spettacolare scambio Dinho-Seedorf con tiro ravvicinato dell’olandese deviato da Rosati. E’ il preludio al goal. Poi il raddoppio, confuso, ma voluto, di Thiago Silva: un batti e ribatti nell’area piccola risolto dal difensore. E’ proprio serata di samba, perché al 28’ Pato si prende la notte segnando anche il 3-0: serpentina con Rosati scartato. Nella ripresa entra l’evergreen Pippo Inzaghi, che coglie prima un palo e poi firma il poker allo scadere.
Nell’intervallo la presentazione di Ibrahimovic, il quale ha affermato di voler vincere tutto con i colori rossoneri.
Partita a senso unico, con il Lecce vittima sacrificale in un giorno di festa per Allegri & co.
Grande gioco del Milan, con Pato e Ronaldinho in condizioni stratosferiche. Il presidente Berlusconi gongola e intanto pensa di tornare sul mercato per prelevare Robinho, messo ufficialmente in vendita dal Manchester City.
Palermo-Cagliari 0-0 : Poche emozioni al ‘ Renzo Barbera ’, dove il Palermo non è riuscito ad avere la meglio sul Cagliari.
I rosanero pagano le fatiche di coppa del giovedi. Non è un segnale incoraggiante in vista del futuro, se il Palermo ha sogni di gloria europei. Nella prima frazione si contano solo due occasioni da rete, entrambe rossoblù ed entrambe capitate a Nené su assist di Cossu: il primo colpo di testa a scalvalcare Sirigu termina a lato di poco; sulla seconda, invece, il brasiliano – a tu per tu col portiere rosanero – non riesce neanche a concludere causa prodigioso intervento difensivo di Munoz.
Il primo quarto d’ora della ripresa vede il Palermo protagonista, ma purtroppo il forcing rosanero si rivela sterile ed inefficace. La parte centrale del secondo tempo passa senza sussulti, fino a quando un tiro di Balzaretti impegna, e non poco, Agazzi. Finisce a reti inviolate, un peccato per il Palermo che si è svegliato troppo tardi, mentre il Cagliari può sorridere per il punto meritato.
Parma-Brescia 2-0 : Può già definirsi il Parma di Giovinco. La formica atomica, infatti, già si rivela indispensabile nell’economia del gioco emiliano. Passano, infatti, dai suoi piedi gli assist per entrambi i goal.
Il Parma fin da subito cerca di conquistare campo, ispirati da un super Giovinco e da Bojinov che sembra tornato quello ammirato qualche anno fa a Lecce. Infatti dopo appena 10 minuti il talento ex juve trova un corridoio delizioso per l’attaccante bulgaro, il quale stoppa di petto, non si lascia pregare e trafigge Sereni. Il Brescia prova a reagire ma accusa il colpo. Marino disegna il Parma intorno a Giovinco, il quale diventa il fulcro di tutte le giocate emiliane, e in pieno recupero del primo tempo nasce da una sua punzione il goal del raddoppio: tiro deviato, torre di Lucarelli verso Morrone che non sbaglia, 2-0.
Nella ripresa la musica non cambia, anche se Caracciolo sfiora il goal dopo 5°ed Eder, di testa, colpisce un palo esterno.
Una bella serata di calcio al ‘Tardini’ ,dove l’inserimento in rosa di Giovinco, combinata al talento di Paloschi, all’esperienza di Crespo e alla potenza di Bojinov potrebbero far rinverdire i fasti di qualche anno fa.
Sampdoria-Lazio 2-0 : debutto vincente dei blucerchiati, che battono una buona Lazio con goal di Cassano e Guberti.
Di Carlo conferma il 4-3-1-2 che ha messo in difficoltà il Werder Brema in settimana nello spareggio di Champion’s, mentre Reja schiera i biancocelesti con il 3-4-1-2.
Nel primo tempo la Lazio è meglio disposta in campo, con il nuovo acquisto biancoceleste Hernanes sempre nel vivo dell’azione. Ci prova la Lazio a cambiare per prima il risultato con
i tentativi di Ledesma e Floccari, ma Curci è attento. Il primo tempo trascorre senza particolari occasioni da reti e finisce a reti inviolate. Nella ripresa si svegliano Cassano e Guberti, con il barese vicino alla rete. Al 14° Liechsteiner ‘abbraccia’ Dessena in area commettendo fallo da rigore che Fantantonio trasforma. Nell’occasione, Reja si fa espellere per proteste. Hernanes è l’unico della Lazio a crederci ma non basta. Anzi, la Samp ne approfitta e al 26° Guberti sfrutta un errore di Muslera, il quale devia malamente un corner sui piedi del trequartista blucerchiato, che con un delizioso pallonetto mette il risultato in cassaforte. La Lazio prova a reagire, ma è tutto inutile.
Giocate sabato:
Udinese-Genoa 0-1 : Partenza lanciata da parte del Genoa che espugna il difficile campo del “Friuli” grazie a un goal a 11 minuti dal termine di Giandomenico Mesto. Bel gesto tecnico in occasione della rete da parte del centrocampista rossoblù: una rovesciata spettacolare che risolve il match. Nel finale il Genoa resta in dieci uomini per l’infortunio di Palladino (esaurite le sostituzioni), ma la squadra di Gasperini si difende bene e porta a casa i primi tre punti stagionali. Esordio nel campionato italiano per Miguel Veloso, Rafinha, Eduardo e Zuculini nelle fila del Genoa e di Abdi in quelle dell’Udinese.
Roma-Cesena 0-0 : Esordio non proprio felice per i giallorossi di Ranieri, che si fanno imbrigliare dal Cesena, sceso in campo senza timore dell’avversario giocando apertamente il match. Ne viene fuori un bel match, con occasioni da una parte e dall’altra. Da segnalare la prova maiuscola dell’ex romanista Antonioli, che a 41 anni suonati chiude la porta ai tentativi di De Rossi,Perrotta e Vucinic. Buone occasioni anche per i romagnoli con l’esordiente Nagatomo, l’esperto Bogdani e il giovane italo-argentino Schelotto. Finisce a reti inviolate: per il Cesena un punto guadagnato, per i giallorossi una falsa partenza.
Lunedi sera: Bologna-Inter
Marco Frattino
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