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L’INTRAMONTABILE BIANCO, RE INDISCUSSO DELL’ESTATE 2010

Posted on 30 July 2010 by valentina.l


Candidamente le spose, vestite nel loro abito  bianco, varcano la soglia della  chiesa, nei loro look romantici ed  eleganti, che ci evocano, come in un sogno, i tempi passati delle grandi dive e mentre le guardiamo, ecco arrivare,   nella calda estate 2010, un classico intramontabile, il total white, regalandoci freschezza ed energia vitale, alla tanto attesa calura estiva. Un colore non definito, ma che tiene lontano il grigiore freddo dell’inverno, donando luce e positività  a chi lo indossa; pensiamo all’estate, agli aperitivi, alle serate glamour…..insomma 24 ore su 24, ci vestiamo di bianco e siamo sempre chic. Con i primi raggi di sole, infatti, la maggior parte di noi, sfodera i suoi capi bianchi, dai jeans, pantaloni, i chemisier, gli abitini e le gonne. Il bianco, è praticamente un must have,  il più cool della bella stagione e porta buon auspicio, insomma non potremmo non indossarlo, accessori compresi, ovviamente! Non a caso, gli stilisti, per la primavera/estate 2010, si sono divertiti, proponendo capi in total white, abiti, tailleur, borse, scarpe e accessori, lanciando appunto il messaggio, che il bianco può essere magicamente dappertutto. Calvin Klein e Donna Karan hanno portato in passerella dei romantici abiti bianchi, elegante e strutturato il primo, chic e sbarazzino, il secondo, lo scamiciato Donna Karan appunto; è perfetto anche per le ragazze giovani, che vogliono curare il proprio  look. Troviamo poi, il romantico e seducente pizzo nell’abito di Marella Burani, con delle applicazioni in pizzo a forma di foglie e poi il bianco minimal, sia per un tailleur con pantaloni lunghi, che con quello con gli shorts.
L’abito bianco più particolare è certamente quello in stile futuristico di Rick Owens, che ci propone una donna elegante e gelida, che sa il fatto suo e che vuole essere glamour, ma formale, stile facilmente copiabile da tutte le persone  comuni, che vogliono provare ad interpretarlo. Con tutto questo bianco, non possiamo non ricordare, la foto cult, durante una delle scene del film, “sex and the city 2”, che ritrae la splendida icona fashion, Sarah Jessica Parcher, ovvero Carrie, nel suo abbagliante abito bianco, con tacchi altissimi, le famose loboutin con la suola rossa e un paio di occhiali da sole. L’abito è halston heritage, la seconda linea del brand americano halston, che  si pone l’obbiettivo di ricreare i grandi classici a prezzi contenuti; il bianco sembra proprio girare il mondo!
Bianco anche per gli accessori, adorabili i sandali ultra flat di Christian Dior, con le rose, per le lunghe passeggiate, di modo da avere sempre la comodità assoluta, senza rinunciare allo stile. Lo ritroviamo anche per Blugirl e Grey Mer, che ci propongono il classico sandalo con il tacco alto, open toe, con plateau ed un sexy cinturino il primo, mentre chic e classico, il secondo.
Infine Bianco per la borsa in tricot di Dolce & Gabbana, per quella con cintura in cristalli Swarovski di John Richmond, per il bellissimo orologio Burberry  con charms a forma di cuori e per l’anello Mimì in oro giallo, con maxi rosa bianca.
Me se la vostra linea fisica, non ha propriamente le forme da look in total white, tranquille, non occorre eliminarlo dal vostro guardaroba, ma qualche piccolo accorgimento e una giusto abbinamento, consentiranno di indossarlo ugualmente. Per esempio non abbinatelo con il nero, che mentre nella parte scura indossata, snellisce, in quella bianca prende volume, creando una discrepanza poco piacevole alla vista; potrete quindi indossare, pantaloni grigi con un top bianco, oppure una gonna bianca, con una maglietta colorata e  se non volete rinunciare all’abito bianco, scegliete tacchi vertiginosi ed una borsetta coloratissima, piccoli dettagli e siete sempre al top!

Ma parliamo di abiti e misure: “il little white dress’’ perfetto è corto, perché esalta il corpo scoperto, che si lascia accarezzare dalla doratura del sole, consente di abbronzarci il più rapidamente possibile e poi è day night, ideale per tutta la giornata. Semplice e di cotone, è adatto perfettamente per il giorno e se dovete andare in spiaggia, perché non scegliere anche il costume bianco?, magari con delle infradito di gomma. Invece di sera basta aggiungere una it- bag e scarpe altissime ed il gioco è fatto, molto semplice direi! L’abito può essere corto e danzante, a balze, senza spalline, ricamato, asimmetrico, o magari intessuto di strass; diversi modelli, adatti ai  vari contesti della nostra vita quotidiana. La sera brillerete nei vostri abiti bianchi, perché li potrete scegliere luccicanti e glitter, novità esclusiva appunto, di questa estate 2010. E se volete sperimentare anche con gli accessori, rigorosamente total white, non resta che provare un tocco retrò, scegliendo un filo di perle, meglio se della nonna o della mamma, magari lasciato abbandonato in qualche cassetto impolverato e sarete ancora più raggianti, avvolte di luce propria.

Chic, romantiche, glamour……l’importante  è essere total white, ma con stile!

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MODA

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La mostra “ Napoleone e l’Impero della Moda 1795 – 1815” alla Triennale di Milano

Posted on 29 July 2010 by ariesmi

“Napoleone e l’Impero della Moda” è la mostra che si tiene a Milano fino al 12 settembre 2010. La location dell’evento è il Palazzo della Triennale, adiacente al Castello Sforzesco, in pieno centro a Milano. L’esposizione è stata curata da  Cristina Barreto e Martin Lancaster, ricercatori, collezionisti ed appassionati del periodo napoleonico. La coppia ha messo a disposizione del pubblico la loro collezione privata di abiti, accessori e stampe d’epoca raccolte in anni di lavoro. Alla mostra sono esposti 51 capi di abbigliamento indossati tra gli anni  1795 – 1815, oltre a  numerose stampe, raffigurazioni, accessori e l’archivio storico della prima rivista di moda “Costume Parisien”. E’ proprio nel periodo napoleonico che si pongono le basi della moderna industria della moda, con i luoghi e  le figure ad essa correlate che assumono sempre più importanza, quali  il sarto e il parrucchiere, le vetrine, quelle vere dei negozi e  quelle stampate sulle riviste. Attraverso i costumi d’epoca esposti, si possono ripercorrere i vari aspetti della vita quotidiana  e le trasformazioni sociali conseguenti  allo sviluppo industriale e commerciale che il nuovo assetto politico in Europa e nei paesi colonizzati portavano con sé. Gli abiti esposti raccontano la vita di corte e quella comune di tutti i giorni, la maternità, il lutto, la nascita e il matrimonio. L’abito non rappresenta più la rigida corazza provvista  di busti, stecche e corsetti, ma viene disegnato sulla persona, rispettandone la fisicità.  Un vestito per ogni occasione: nascono così le prime “vittime della moda”, tra le quali Napoleone stesso che aveva intuito quanto l’abbigliamento e la moda in generale, potesse rappresentare uno strumento di potere e propaganda politica, ad esempio con la figura del militare, presente ovunque in quel periodo. Dopo Milano, la mostra, verrà portata in giro per il mondo e sarà visibile, oltre che in Europa, in Cina, Brasile e Stati Uniti.

Ariesmi

http://dailymotion.virgilio.it/video/xdp32y_le-fashion-victim-napoleoniche-si-v_news

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casa

cronaca di una vita qualunque –

Posted on 29 July 2010 by francypooh

pur non avendo ancora nemmeno un quarto di secolo, ho già cambiato diverse case.

E per casa, intendo proprio l’edificio fatto di mattoni e cemento, di porte e finestre, di mobili, soprammobili, armadi e cassetti. La prima volta che mi sono trasferita ero così piccola che ne ho solo ricordi vaghi e confusi, come di un sogno. Nella mia seconda casa, ci ho vissuto per ben vent’anni: mi ero talmente affezionata al colore delle sue pareti, all’odore familiare di ritorno da un lungo viaggio, alla sua luce soffusa sul far della sera, che pensavo non l’avrei mai lasciata. Invece, poco meno di un anno fa, sono entrata trionfante nella mia terza casa: un piccolo bilocale al quinto piano, che divido con un cane e un gatto. E nel giro di poche settimane, ho del tutto dimenticato la mia casa precedente.

A questo punto, mi viene spontaneo chiedere a me stessa: cos’è che riteniamo essere la nostra “casa”? Non può certo essere l’insieme di oggetti, muratura e calce che ci protegge dal freddo dell’inverno e dalla calura estiva, se tanto facilmente ci abituiamo all’idea di trovarne una più spaziosa, più bella, più luminosa o meglio arredata.

Ma non sono nemmeno le persone, perchè non è detto che con la nostra famiglia, i nostri amici, i nostri amori -per quanto bene e felici possiamo essere in loro compagnia – noi ci sentiamo “a casa”.

“Casa” è, io credo, uno stato mentale, un angolino della nostra anima in cui ci sentiamo in pace con noi stessi e col mondo. Per questo motivo ci sono persone a cui basta un giorno per sentirsi a casa, anche se si trovano dall’altra parte del mondo, in una capanna di fango e paglia, così come in un attico lussuosissimo al centro di New York. E sempre per questo stesso motivo, ci sono persone che non si trovano a casa da nessuna parte, ma si sentono sempre estranei e intrusi in qualsiasi luogo mettano il piede.

La nostra casa siamo noi stessi, il nostro corpo e il nostro spirito: il bagaglio di ricordi che ci portiamo dietro rappresenta le pareti che ci proteggono dalle intemperie esterne, il nostro carattere e la nostra forza di volontà sono le fondamenta che ci permettono di procedere con sicurezza lungo le strade del mondo, i nostri sogni e le nostre speranze sono le finestre che ci consentono di guardare sorridendo al futuro.

Per questo, in fondo, non basta nulla per sentirsi a casa: ce la portiamo dietro ogni minuto, nel nostro cuore e sulla nostra pelle, e sta a ogni persona, ogni giorno, curarla e amarla, in modo da renderla il più accogliente possibile a noi e  agli altri.

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happy animalier

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VIA COL VENTO, UN TUFFO NEL PASSATO: LA MODA ESTIVA COPIA ROSSELLA O’HARA

Posted on 28 July 2010 by valentina.l


L’estate 2010 ha voglia di leggerezza, ma con l’intento di coniugare stile ed originalità, che non devono mai mancare, in questa calda stagione e di ritorni al passato. Ed ecco sbocciare la passione per i volants e le ruches, che li vediamo fiorire su abiti, ondeggianti e romantici, top e mini dress. Ritorniamo per un attimo ai tempi di Rossella O’hara, ma questa mania è da notare che fu scatenata  negli anni ‘ 40, da Walter Blunkett,  celebre costumista di Via col vento.

E non si può, non andare avanti, senza ricordare  la nuova ossessione delle star: la Animalier happy Leo, direttamente dalla collezione Pre Fall 2010 di Dolce & Gabbana, che tratta di  una stampa animalier, caratterizzata dal fatto di essere declinata in colori glamour e accesi. E’ la nuova must dell’estate e non solo, autunno ed inverno compresi! Questa stampa è stata proposta in vari colori e le nostre vips si sono divertite a indossare questi abiti, proposti anche in vari modelli; si passa dai mini dress agli abiti lunghi, in modo che ognuno possa dare la sue personale interpretazione della stampa animalier. I protagonisti indiscussi sono quindi, nodi, balze, falpalà. Applicazioni, intarsi e volants. Gli stilisti in questa stagione hanno esagerato, sbizzarrendosi come non mai, dando colore ulteriore a questa stagione, che già di per se, prospetta diversissime occasioni, per mostrarsi sfavillante e ricca di avvenimenti/serate. Ed ecco gli avvitamenti di sete e organze, nei quali è maestra Mila Schön, le voluttuose ruches che ornano spalle e schiene, maniche e décolleté degli abiti di Tommaso Aquilano e Roberto Rimondi, i fiocchi giocosi amati da Moschino.
Ma persino i più sobri, vedi Giorgio Armani, hanno trovato il modo di arricchire le linee di giacche e camicette: basta un intreccio nella seta e il classico diventa un po’ barocco
. I vestiti da donna sono infatti, il modo per l’universo femminile di esprimere la propria personalità,  farsi notare negli avvenimenti mondani, che l’estate propone e perché no, affrontare il caldo, che spesso non sa più, come farci vestire. L’imperativo della moda di questa stagione è la femminilità, tornano dunque abitini e minigonne, con  colori sgargianti,  indaco, rosa, glicine e verde mela, che rendono pieno omaggio alla stagione estiva, ricca di colori propri. Assistiamo doverosamente ad un ritorno alla lingerie, abitini sottoveste, pizzi, reggiseni e bustier, ma  non si limitano più a stare sotto i vestiti, diventano vestiti a tutti gli effetti, delicati e sensuali, perfetti per le sere estive, proprio perché la moda, si prefigge, una  donna sensuale a 360 gradi. I vestiti più trendy si rifanno ai colori militari e del mondo marinaresco; ecco al via libera al verde militare, ed alle classiche righe bianche e blu, tutto nel rispetto della femminilità, ovviamente. Mentre negli abiti eleganti, ritornano i modelli asimmetrici, alleati preziosi per correggere difetti fisici, in grado di catalizzare l’attenzione sui loro tagli particolari e distogliendo la vista, da curve non sempre perfette. Essendo in tema, è da citare lo stupendo abito di Roberto cavalli, che associa stile e moda, si presenta infatti  colorato, con tagli asimmetrici e pare per certi versi, una sottoveste. Nient’ altro da aggiungere, se non un  connubio rigorosamente autentico, rispetto al nostro attuale.

I grandi classici ritornano sempre, ma soprattutto non stancano mai.

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cronaca di una vita qualunque – gli abbracci spezzati.

Posted on 26 July 2010 by francypooh

sono ormai giunta alla conclusione che in un mondo caotico come il nostro, non esistano più “ruoli” definiti. la mamma è spesso e volentieri anche un’amica, l’amica spesso e volentieri ti fa un po’ da mamma. il professore del liceo è il saggio consigliere cui affidarci negli anni burrascosi dell’adolescenza, la bidella della scuola è la complice che copre le marachelle degli studenti. la combriccola di amici con cui sei cresciuto diventa la tua seconda famiglia; il tuo cucciolotto peloso è il peluche con cui la notte ti addormenti. a volte, però, anche gli sconosciuti possono ricoprire un ruolo importante nella nostra giornata: c’è il ragazzo che ti aiuta a scaricare la spesa dall’auto, il vicino di casa che prende la posta quando non sei in casa o ti annaffia le piante in vacanza; c’è l’automobilista gentiluomo -una razza rara, al giorno d’oggi!- che ti cede il parcheggio libero, la giovane mamma che ti chiede di guardarle il bimbo mentre entra un secondo dal fruttivendolo. Personalmente, io mi sento un po’ psicologa. Lavoro part time in un piccolo bar, frequentato da ogni tipologia di essere umano: sono assolutamente convinta che le migliaia di sfaccettature dell’animo umano si ritrovino ogni giorno davanti al bancone di un bar. E così io, giovane studentessa universitaria alle prime armi, scopro tutto un mondo in una tazzina da caffè. Forse perchè  è più facile lasciarsi andare a confessioni sincere davanti a sconosciuti, o forse perchè esalando l’aroma intenso della caffeina viene spontaneo fare due parole con chiunque ci stia davanti: ed ecco, quel signore tanto distino e cordiale, che sembra così stanco in quest’ultimo periodo, mi confessa di essere stato sbattuto fuori di casa dalla moglie, e per di più perfino abbandonato dall’”amica”; poi c’è il gruppetto di amiche di vecchia data, così simili alle casalinghe disperate della nota serie televisiva, che si riunisce ogni mattina per fare colazione, e soprattutto per scambiarsi pettegolezzi freschi freschi di stampa; l’arzilla vecchietta che pur alla sua veneranda età ancora spera di vincere al superenalotto, o al gratta e vinci, o a qualsiasi altro tipo di gioco o scommessa, e sperpera così gli ultimi risparmi, gli ultimi ricordi, gli ultimi sogni aggrappati al suo cuore stanco.

dopotutto, credo che la maggior parte delle persone che trova in un bar qualunque la sua ancora di salvezza dopo una giornata trascorsa ad annaspare, e in una qualunque barista che sorride il diario a cui confidare i suoi segreti e le sue speranze più intime, sia solo estremamente sola, estremamente impaurita. Della vita, del mondo, dei rapporti veri. Così, pensa di scorgere nelle parole gentili di un estraneo quel barlume di calore umano che per tutta l’esistenza ha cercato e sfuggito nello stesso tempo.

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Stuprata alla 7 del mattino

Posted on 23 July 2010 by Marina Boano

 

Ennesimo stupro. Siamo a Torino, nel parco della Colletta, sono le 7 del mattino,una donna,medico torinese di 32 anni, sceglie di fare  jogging sulle rive del Pò.Ma di lì a pochi minuti, la sua corsa viene interrotta bruscamente . Le si avvicina un’uomo,scuro di carnagione ma non africano,la importuna,  il fisico atletico dell’umo in un’attimo la getta a terra…iniziano i momenti di panico, di paura. Il maniaco  fa capire alla giovane donna sola , di avere un coltello e di essere disposto a tutto se non ottine ciò che vuole.                                                                                          La stupra.  
Alla forza fisica di lui  ,la giovane donna non può opporre nulla se non il suo orrore, la sua paura, le sue grida di aiuto   .  Le sue  urla dirompenti, tuonano in quelle prime ore di un mattino già afoso, urla che  le fuoriescono  dalla gola ma soprattutto ,dal cuore,dalla testa, dal suo corpo immobilizzato, toccato senza consenso,rubato. Fortunatamente le sue grida  raggiungono l’attenzione  di una coppia   che mette subito   in fuga il maniaco e chiama i carabinieri.
Trasportata all’Ospedala Sant’Anna, è in stato di choc.
L’esame medico ha accertato lo stupro.
Propio di questi giorni la Corte di Cassazione ha cancellato  in parte le norme introdotte dal Decreto  11/ 2009 in materia di misure cautelari per chi è indagato per violenza sessuale ,atti sessuali con  minori,e induzione allo sfruttamento della prostituzione minorile.
Valutare caso per caso,e non il carcere automatico, questo in sintesi.
Come se la brutilità fatta nei confronti di una donna e/o di un bambino possa avere dei diversi gradi, da valutare.. caso per caso!
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Cosa mi metto..?

Posted on 14 July 2010 by Marina Boano

Quando meno te lo aspetti,ti arriva la partecipazione delle nozze di un’amica che non vedi da tempo,e alla quale non puoi dire di no.  Hai ancora la lettera in mano , quando la prima cosa che ti balza in mente e ti fa scattare in piedi per dirigerti verso l’armadio e pronunciare la fatidica frase”cosa mi metto..?”  Innanzi tutto si deve incominciare a pensare che quel giorno è il giorno della Sposa, non il nostro,quindi non dobbiamo preoccuparci in modo eccessivo del nostro look, perchè tutti avranno, giustamente, occhi solo per la Sposa,la Regina del giorno del SI

Cerchiamo quindi di prepararci per quel giorno in modo sobrio,elegante e senza esagerare,evitando di inciampare in qualche scivolone di cattivo gusto. Assolutamente da evitare colori scuri,tetri,luttuosi!! Anche se siamo fermamente convinte che il matrimonio è la tomba dell’amore,cerchiamo di essere sorridenti,luminose.

Ci possiamo permettere un vestito nero, solo nel caso in cui la cerimonia si svolge nel tardo pomeriggio per protrarsi poi nella serata,ma accostiamo all’abito nero degli accessori colorati,naturalmente non in tinta forte, ma nelle tonalità pastello che ben si accostano al nero facendolo risaltare ed evidenziandosi essi stessi.

Le tonalità del rosa,dell’azzurro,del lilla chiaro,danno un sapore di estate al nostro insieme,e ben si dispongono su una pelle abbronzata.   Sia che la cerimonia avvenga in Chiesa o in Comune,un occhio di riguardo per la scollatura,che non deve essere eccessiva,poichè risulterebbe di cattivo gusto,facendoci trascorrere una giornata in gran disagio.  E’ bene quindi portare uno scialle,una stola,un copri spalle,che oltre ad arricchire il nostro vestito,ci permetterà di non essere fuori luogo.

Altro elemento importante nel nostro abito è la lunghezza..  No assoluto ad abiti troppo sopra il ginocchio, ricordiamoci che non stiamo andando alla spiaggia (anche se lo vorremmo tanto),meglio le classiche due dita sopra il ginocchio,la lunghezza maggiormente indicata per le cerimonie che si svolgono di mattina e si protraggono nella giornata.

Da preferire l’abito lungo per cerimonie serali o comunque formale.

Non esageriamo con il numero dei colori,meglio decidere per due , è più facile l’abbinamento.

E in ultimo,prima di uscire di casa,non facciamo il bagno nel profumo..una fragranza deve lasciare il ricordo piacevole , non cozzare nel naso altrui,sopratutto quando si è a tavola.

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Penelope Cruz, nozze in gran segreto

Posted on 14 July 2010 by Lorenzo

Secondo alcune indiscrezioni, successivamente confermate  da un suo agente a People.com, l’attrice Penelope Cruz avrebbe sposato il collega Javier Bardem. Le nozze sarebbero avvenute in gran segreto in una casa di amici alle Isole Bahamas all’inizio del mese (Luglio, ndr). I due freschi sposini si erano incontrati per la prima volta nel 1992 durante le riprese del film Jamon, Jamon” di Bigas Luna, ma galeotto sembra essere stato un altro film, Vicky Cristina Barcelona” uscito nel 2008, sotto la direzione di Woody Allen, per la quale la bella Penolpe (36 anni) ha anche ottenuto il Premio Oscar come migliore attrice non protagonista. L’anno precedente, il 2007, al quale risale l’inizio della loro frequentazione, anche Javier Bardem ha avuto l’onore e il piacere di ricevere il Premio Oscar come miglior attore non protagonista per il film “Non è un paese per vecchi”. “E’ il miglior attore del mondo” ha affermato la Cruz.

Lorenzo Molinari

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