Spesso nella quotidianità delle nostre città sono calpestati i diritti dell’uomo la di-ghi-tà e diverse volte di quello che accade ai nostri vicini non ci appare così chiaro che la loro vita è stata schiacciata e alcune volte il luogo abituale è l’ufficio ,il posto di lavoro che pur di lavorare(in questa selva scura dell’occupazione)ci si piega ai diritti riformulati del datore di lavoro(attenzione il mio non è un messaggio marxista…) come si è potuto notare dai diritti negati di Pomigliano D’arco i diritti del lavoratore non sono più garantiti,impariamo che non tutto ci è dovuto e si combatte.In questa testimonanza che ho raccolto durante un viaggio a Palermo scriverò di un’ esperienza lavorativa di una delle tante ragazze che si affacciano al mondo del lavoro e dei suoi diritti calpestati ,il diritto di lavorare in serenità di non essere molestati..A volte alcuni centri di benessere non effettuano sempre le consuete attività del campo estetico ,ma spesso si va oltre certi massaggi che diventano un pò più intimi…Quindi ci ritroviamo dinanzi a delle coperture per altri meno nobili scopi.Queste attività del benessere assoldano ragazze con la promessa dell’illusione del lavoro sottopagandole miseramente, quando molti clienti per lo più anziani a conscenza delle inclinazioni del”centro benessere”frequentano questi luoghi.A Palermo al centro nei pressi del teatro Politeama dove la Palermo bene rilassa le proprie “membra” in questi templi del piacere del corpo non stupiamoci di queste abitudini maschili ,perchè geniali imprenditori ne hanno saputo approfittare del loro debole vizio.In effetti sempre più è diversificata una prostituzione travestita da attività completamente differenti da quest’ultima.Dalla sorgente da cui ho attinto le informazioni che ho scritto sono rimasto sconvolto perchè con la persona con cui ho parlato è una ragazza di 21 anni che si affaccia alla vita e per chiunque si trovi nella sua situazione può diventare più difficile credere in un futuro migliore in un futuro della dignità femminile calpestata ,denigrata un futuro malpagato disilluso dove per tutti noi e in questo caso per il mondo femminile diventà complicato distinguere e mascherare i mercanti di “benessere”.










