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Un’ “alba sul monte”….gia’ al tramonto.

Posted on 18 July 2010 by Michele

L’ iniziativa che doveva “catturare” i turisti dalla vicina costa Adriatica, ordita e tramata dal Congresso di Stato, caldeggiata sonoramente dalla Segreteria di Stato alla Cultura della Repubblica di San Marino che nella vita “vera” fa il farmacista; e’ quindi stata altrettanto sonoramente trombata. Pare proprio non abbia riscosso tanti denari da risollevare l’ economia sammarina, che e’ sempre piu’ strisciante e al ribasso. Sponsor della vicenda anche 2 banche (Da ricordare che la Cassa di Risparmio ebbe vertici formatisi in “tecnica bancaria” nelle cellule del Partito Comunista Riminese e arrestati nei mesi scorsi). L’ iniziativa coincideva tra le altre cose, con un incendio (pare doloso) difficilissimo da spegnersi e per il quale e’ stato chiesto come al solito, l’ intervento dei pompieri di Rimini. A San Marino vi e’ qualcosa per le “emergenze” incendiarie che e’ poco piu’ di un furgone, gestito dalla polizia civile. Romeo Morri, attuale referente dell’ Ufficio in carica, ha presenziato per quasi 2 settimane in telegiornali e programmazioni di intrattenimento della televisione “nazionale” invitando, sollecitando ed esortando tutti ad essere presenti e ad andare a vedere oltre 500 non meglio identificati “artisti”, dislocati per tutto il territorio (quindi sottointendendo anche a spendere soldini). Supplicava a peregrinare per tutta la planimetria della “piccola” repubblica dalla sera alla mattina, ricercando un divertimento che pero’ e’ rimasto piuttosto disatteso…L’ esempio preso in considerazione, era scaturito dalla celeberrima “Notte Rosa” Riminese, che ha intercettato gente e che ha convogliato in direzione Rimini orde di partecipanti, mandando in tilt autostrade e strade urbane, con un divertimento che si e’ protratto ben oltre gli orari stabiliti. Gente che e’ accorsa da tutta Europa e che ha aiutato non poco le casse della Municipalita’ nel suo insieme e degli operatori nel dettaglio, facendo loro riapparire il sorriso.San Marino, non e’ attivata per il trasporto di persone neanche negli orari “canonici”; quelli in cui la gente normale abbisogna di recarsi al lavoro. Le autolinee urbane, sono principalmente occupate da badanti provenienti dai paesi dell’ Est Europeo…Figurarsi se vi si poteva rendere operativo un servizio destinato in ogni dove e ad ogni ora! I presenti quindi, avrebbero dovvuto “arrangiarsi” disgustati come al solito. Memori oltretutto di precedenti avvilenti esperienze, se ne sono andati ben prima dell’ alba, anche capendo “prima” che cosa avrebbero visto e “degustato”. Volendo raggiungere San Marino, e venendo principalmente dalla Romagna, la statale e’ il piu’ importante collegamento agibile con l’ esterno. Immette e rimette direttamente sulla A14. Le altrenative sono l’area Novafeltrina, la Marecchiese e la zona confinante con il Pesarese da Fiorentino, vallata che non ha mai percorrenze straordinarie e questo genere di eventi, di straordinario ha avuto solamente la polverizzazione di ogni piu’ ingenua e rosea aspettativa. Strade rimaste TUTTE circolabilissime e la ressa per partecipare non c’e’ proprio stata per niente Annunciata gia’ come una festa “sottotono” e, da svolgersi in un clima di “austerita’ “, pare non sia piaciuta ne come organizzazione ne come intrattenimenti ! Nell’ immaginario collettivo, infatti, la repubblica del Titano, aveva un tempo la ricchezza l’ abbondanza e il lusso quale principale animazione motrice a peregrinaggi di persone in loco. Era (sempre nell’ immaginario collettivo), una repubblica di “abbienti”, di “patrimoni” di “sfarzo”… Titanico invece l’ intento di.ricondurre gradevolmente il lusso di una volta, convertendo “il piacere” a ciabattari e agli “artisti di strada”. Le aspettative dei governanti, sono sempre piu’ proccupate a dover dare conto di costi, di esazioni e di sacrifici che si richiederanno nei prossimi giorni..Quindi anche se “gratis” erano funivia, parcheggio, navette e spettacoli; era CARISSIMO TUTTO IL RESTO (peraltro piuttosto rustico e mediocre anche tenuto conto dello scarsissimo servizio offerto). Forse anche in maniera subdola, le locali “sbirraglie” confidavano in rimozioni e multe (da pagarsi all’ istante come del resto avviene dal 1993 per le infrazioni commesse in Europa da parte dei sammarini).Fallito anche il tentativo di far socializzare in “repubblica”. Si e’ contato invece qualche tafferuglio per le “precedenze” nel voler lasciare le localita’ che sono insignite quale “patrimonio dell’ umanita’” da parte dell’ UNESCO. Delusi gia’ anticipatamente, sono stati anche anche moltissimi operatori economici, oltreche’ renitenti ad investire nella “cosa” e’ da aggiungere la diserzione di moltissimi negozi, che non hanno neanche tenuto aperto durante la notte. Il tutto, completato da un quadretto di furbi commercianti, che avvedutamente accorti, hanno preferito causticamente un sonno rigenerativo, nella speranza della pioggia prevista. Questa, rendendo inservibile la spiaggia, da sempre indirizza i turisti verso localita’ quali Gradara, Sant’ Arcangelo l ‘entroterra e quaindi anche San Marino…Nei negozi poi, vi e’ naturale il disimpegno nel compensare con l’ acquisto di “una sciochezzina” a chi offre riparo dalle intemperie. San Marino per logistica e’ fuori dallo scenario e da sempre meta di curiosi che vi si recano solamente perche’ “le sigarette costano meno” (ma i salutisti oggi consigliano di non fumare ed e’ proibito fumare quasi ovunque), perche’ Ci sono le monete e i francobolli (Molti francobolli sono dovuti essere distrutti in quanto ve ne erano in quantita’ non esattamente “collezionistica” e “rara” e per le monete, dall’ avvento del Euro, si avranno difficolta’ a determinare la “moneta” che il “paese” dovra’ utilizzare… ). Non ultimo si “fa un giro” per dire di esserci stati. Gli orari serali, furono esplorati dagli inizi degli anni ’90, in occasione delle giornate medievali. Queste, furono soggetto-oggetto di derisione e scherno agli esordi, in quanto gli organizzatori, non sapevano che il Medioevo, finiva nel 1492 con la scoperta delle Americhe….Vi erano in mostra le catapulte, il che’ era tutto dire. Recentemente furono pubblicizzate assieme ad una nota marca di grissini. Lo stesso Little Tony (massima espressione culturale sammarina), sembra non fosse a buon mercato, ed egli stesso perseguito per evasione fiscale…

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MASSONERIE P2 E P3 Brevi cenni fra Storia e Cronaca

Posted on 17 July 2010 by Michele

Chi avesse ancora domande su cosa rappresenti, una sia pur annacquata ma ancora nobile Istituzione, come quella Massonica; puo’ attingere odiernamente, ad informazioni tutt’ altro che “segrete”. Cio’ di cui si sta occupando la Stampa di questi giorni, e’ per l’ ennesima volta, atta piu’ a stupire che ad informare correttamente. La societa’ contemporanea, ha, nei contributi della rivoluzione francese prima,di quella industriale poi e nei due conflitti mondiali le facolta’ di scelte individuali senza rischio, che invece in un tempo relativamente recente, non erano possibili. Si era cio’ che erano stati i progenitori, non si viaggiava ne si comunicava in lingue. La Cultura era di pochi e l’ informazione era basilarmente “professionale” e a cio’ relegata per tutta l’ esistenza. Le frizioni fra religiosi e scientisti, collettivisti e capitalisti, nazionalisti e anarchici erano molto piu’ laceranti e paradossalmente, furono proprio le Logge massoniche a contenere e creare le prime possibilita’ di dialogo fra opposti. Fu la Massoneria ad adoperarsi a congiungere i “diversi” e a favorire scambi di idee impossibili in altra sede. L’ armonia e la Tolleranza erano basiche per l’ ingresso, come il rifiuto categorico di ogni dogmatica dottrina. Inutile ricordare ancora una volta chi ne fece parte.L’ intellighenzia nel suo completo: creativi, scienziati, Re e Presidenti, umili e saccenti, artisti e praticoni… Chiunque oggi ha facolta’ di dissertare e commentare tutto in quasi ogni parte del pianeta. Ognuno puo’ avvicinare chiunque e far pervenire suggerimenti e opinioni. Naturalmente essendo una libera associazione, ed essendoci in Italia, spesso anche MOLTA malafede, si e’ voluto dare un taglio di cronaca nera, a cio’ che FORSE avveniva all’ interno delle “consorterie” piu’ cattive e FORSE anche in una parte della Massoneria. In ragione della “riservatezza”, qualcuno in passato, poteva ritagliarsi licenze altrimenti impossibili.Si aveva a che fare con personaggi molto preparati, spesso “i migliori”. Dall’ esterno, qualcuno piu’ semplicemente osteggia l’ Istituzione perche’ non ne puo’ far parte….Piu’ o meno come le signore che contrastavano il topless, ostentato da chi aveva seni piu’ belli. Erano le brutte invidiose che “inorridivano”…..E’ di questi giorni infatti, la riscoperta del “vecchio” teorema delle societa’ “segrete”, sullo stilema della disciolta Loggia Massonica P2, alla quale “avrebbe” fatto seguito la P3. La cosa ha tratti del tutto impropri e lo si scoprira’ prestissimo. La Loggia Propaganda 2, esisteva gia’ dalla seconda meta’ dell’ 800 e, pur essendo parte integrante del Grande Oriente d’ Italia fino allo scioglimento, per mezzo della Legge Anselmi. Gia’ raccoglieva il meglio del meglio di quanto si potesse avere nella societa’ civile. Era e rimane negli intenti di contribuire al miglioramento integrativo della Umana Famiglia attraverso la facolta’ contributiva delle menti piu’ dotate. Al tempo della “sorprendente” qualita’ degli iscritti, parte dei Vertici del Grande Oriente, si decise di non riconoscere la P2 come Loggia operante all’ interno dell’ Istituzione. Bensi’ di considerarla un gruppo di “potere” gestito da Licio Gelli personalmente, che prevedeva da solo alla tracciabilita’ degli appartenenti, alle quote di capitazione, ai presentatori e ai brevetti rilasciati non del tutto archiviati e non visibili alla richiesta delle Autorita’. Cosa non vera, in quanto negli annuari veniva riportata anche la locazione della “sede”. La scelta del tempo, fu forse anche determinata dalla paura di essere coinvolti in scomode “complicita’”, in quanto molti vertici del G.O.I. erano ammanicati politicamente…. Naturalmente, vennero favorite carriere di detrattori avversi, di magistrati e di politicanti fino ad allora sconosciuti, di imbrattacarte e parolai che divennero solo dopo “opinionisti” della carta stampata, riversati immediatamente alla nascente TV di “approfondimento”. Nessuno riusci’ mai a dimostrare oggettive trame golpiste… Forse il “peggio”, o quello che con tutta probabilita’ la Massoneria voleva evitare, paradossalmente entro’ proprio dopo lo “scandalo P2″ del 1981. Se prima del “caso”, desto’ scalpore la qualita’ degli affiliati, in tempi postumi, entrarono i mediocri. Chi davvero conta qualcosa, intelligentemente ne prende sempre piu’ le distanze (oggi)….L’ Italia ha in se anticorpi e incrociati contrappesi atti a preservare Istituzioni e Democrazia in maniera solida. Ben difficile anche solo immaginare una sorta di “spectre” che intenda sovvertire, ricattare e orientare sia a destra che a sinistra scelte e referenti in maniera cosi’ ingenua. Anche se all’ amatriciana, riteniamo vi sia diffusa, una dabbenaggine che e’ propria del Dolce Paese e chi si pone nella illegalita’ viene perseguito e castigato oggi in maniera subitanea ed esemplare. La Loggia P2, altro non era che una Loggia “un poco piu’ riservata”, i cui affiliati non superavano mai il grado di apprendista ( gli altri due sono il “compagno” ed il “Maestro” ). Venivano iniziati “all’ orecchio”. Vi furono cerimoniali in grandi alberghi o in studi di avvocati di Chiara Fama, uno di questi era l’ Avvocato Ascarelli che aveva un “ragazzo di bottega” che si chiama Virgilio Gaito: futuro Gran Maestro del Grande Oriente che vide lo scisma del 1993 congiuntamente a Giuliano Di Bernardo. Sempre in quell’ anno, molte Logge misero al bando i cappucci utilizzati fino a quel momento nelle iniziazioni sempre al grado di Apprendista. la Massoneria.”ufficiale”, con la P2, doveva principalmente demotivare i postulanti e gli “accatoni” di favori cosi’ onnipresenti in ogni assemblea…I Pduisti, erano in effetti gia’ tutti ottimamente posizionati e ben inseriti nelle loro mansioni e mai furono provati altro che teoremi. Oltretutto, non sempre si conoscevano fra loro.A Silvio Berlusconi per esempio, la segretaria consegno’ la tessera di “Apprendista Muratore”, durante una riunione nella quale egli stava “costruendo” Milano 2. Recentemente ci fece ancora delle battute sopra, in occasione di interviste. Roberto Gervaso si diverti’ a irridere la cosa, raccontando la Sua cooptazione e quando gli fu tolta la benda vedendo dinanzi a Se Alighiero Noschese, Claudio Villa e Gino Latilla. Il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, Padre di Nando e Rita, non sapeva neanche dell’ appartenenza del fratello Romolo (che era in Polizia). Lo stesso Licio Gelli ironizzava circa gli arresti domiciliari a cui fu sottoposto a Villa Wanda, quando dopo che gli erano stati tolti i poliziotti a sorvegliare la proprieta’ doveva pagare lui stesso la sorveglianza di milizie private…Intorno a Villa Wanda si rinvenivano quotidianamente profilattici, siringhe e fazzolettini che lo infastidivano. Il decantato “piano di rinascita democratica” di Licio Gelli, Commendatore della Repubblica che fu offerto al Presidente della Repubblica Giovanni Leone in 53 punti, era un proposito atto a contenere costi e a evidenziare la possibilita’ di balcanizzazione dell’ Italia e la tutt’ altro che improbabile invasione della Penisola da parte dei paesi facenti capo al Patto di Varsavia…Scacchiere di tutt’ altra componente da quella odierna descritta dai quotidiani come la P3…..L’ Italia degli anni ’60 e ’70 a quel tempo, era fedelissima alleata Statunitense.Era quindi normale il “coinvolgimento” di esercito, Servizi Segreti, industriali, Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza e Ambasciatori. In altri Paesi, sarebbe stata una cosa del tutto normale.Ogni cittadino “normale” vi avrebbe voluto accedere. La stessa Stay Behind, lavoro’ congiuntamente, ma ancora per la salvaguardia del Sacro Suolo! Al tempo, l’ Italia era un Paese ad elevatissimo rischio. Immediatamente sopra Beirut Palestina, striscia di Gaza, Somalia etc… Paese tra l’ altro con temibile criminalita’, terrorismo e il piu’ forte e numeroso Partito Comunista d’ Europa ( In molti democraticissimi Paesi il Partito Comunista organizzato era fuorilegge ). Da non dimenticare l’ inflazione che superava anche il 27%.

CENTRI DI POTERE PIU’ O MENO “OCCULTI”.
La Massoneria resta un’ Ordine Cavalleresco. Darne un tratto delinquenziale e’ offensivo…Teoricamente, il “capo” mondiale e’ il Duca di Kent (Cugino di Sua Maesta’ la Regina d’Inghilterra). Nel mondo pero’, esistono organizzazioni atte a fare da vero e proprio”cartello”, di cui quasi nessuno si occupa o preoccupa…. Il Bnai Birth, per esempio, e’ una Societa’ dichiaratamente Segreta e para-massonica di matrice Ebraica a tutela gli interessi degli Ebrei di tutto il mondo e affine al Mossad. Membri del Bnai Birth, sono divenuti capi di Stato amatissimi, pur avendo ucciso decine di persone avverse. La Trilateral Comission, e’ una Societa’ “riservata” di Plutocrati Capitalisti, in grado di orientare ricchezze e miserie ovunque. Ne hanno fatto parte molti Rockfeller, i Dawson e quasi tutti i piu’ influenti membri delle 200 Famiglie della East Coast Americana. Si mormora ne faccia parte anche Donald Trump, che non smentendo e non confermando, ne alimenta il “mistero”.I Bilderberg invece, sono nati nel 1954 con la precisa intenzione di condizionare e “addomesticare” le tirannidi. Ci riescono benissimo e ogni loro progetto, e’ spesso addirittura dichiarato, altrettanto spesso e’ andato a buon fine. Ultimo noto, in ordine di tempo, la crisi jugoslava e la caduta di Milosevich. Le Triadi sono invece una organizzazione Cinese, il cui parallelo puo’ solo essere fatto con la piu’ nota Mafia.Osservante di “sole” leggi interne ad essa, non si fa scrupolo di applicarle in ogni posto ove si radica. Gli Skulls and Bones sono forse la piu’ esclusiva delle Societa’ Segrete e d’ Elite. Da essa nacque sia l’ O.S.S. sia la C.I.A.. Annovera molti membri che furono Giudici alla Corte Suprema degli Stati Uniti e Presidenti. Nota l’ affilizione che prevede la spogliazione del candidato, che viene posizionato in una bara e sottoposto a “confessioni” intimissime e che prevede una confidenza assoluta fra membri. La cooptazione avveniva un tempo solo a Yale, Princeton e Harvard. Oggi anche nelle migliori Universita’ del mondo; ma ci si puo’ candidare liberamente si si presume di averne le caratteristiche opportune….Oggi, una societa’ “segreta” non avrebbe ragion d’ essere. basterebbe perseguire un reato specifico ordito da una o piu’ persone; altrimenti una serie di reati precisi, piu’ che teoremi di complotto per guadagni illeciti. Prima o poi, vi sara’ l’ ennesima pubblicazione di “elenchi” e daccapo l’ ennesima caccia alle streghe. Molti si pentiranno….di esserne rimasti fuori!

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Consigli utili per i tempi di crisi.

Posted on 15 July 2010 by Michele

Come al solito, gli Americani, sono MOLTO piu’ concreti e pragmatici,
nelle “cose” di ogni giorno e ci sono arrivati prima… La crisi
perdurante, ha costretto infatti tutti a fare economie. Da qualche
tempo, negli Stati Uniti, sono in auge e seguitissimi i programmi televisivi, che
insegnano a spendere meglio i propri risparmi e ad ottimizzare al meglio
le poche risorse del momento. Trattasi di suggerimenti tattici, da
utilizzare quando disoccupazione, precariato e …miseria sono alle
porte. Essenzialmente, sottigliezze alle quali ci si
potrebbe arrivare con il semplice e Italico buonsenso, da questa
parte del mondo un poco rimosso. Da riscoprire assieme all’
altrettanto Italica capacita’ di arrangiarsi che ha contraddistinto generazioni. Vediamo di cosa si tratta
in sintesi.

1° *OGGETTI* *”STRANI” E STRAVAGANZE*. Non comperare nulla che non ci
sia gia’ in casa e che non possa essere recuperato, restaurato o
riparato. Potreste scoprire in Voi addirittura una inclinazione
inaspettata e predisposizione foriera di nuove soddisfazioni. Una casa,
non abbisogna di moltissime “cose”, per essere accogliente e bella.
Limitandosi comunque all’ essenziale, gia’ si ha un notevole risparmio
sulla gestione patrimoniale immediata. I mobili “della nonna” vanno piu’
che bene. Sono in genere concreti solidi e massicci. Troppo spesso
migliori di quelli che si comperano agli “iper” e ai “mercatoni”. Sara’
saggio non sostituire marchingegni e prendipolvere che non siano piu’
che indispensabili. L’ alternativa immediata e’ il venderli. Liberarsi
del “superfluo”, puo’ infatti essere piu’ che mai utile e salubre, in
quanto molte supellettili e moltissimi oggetti, possono essere stati
comperati per puro sfizio, in modo spensierato. Esempi sono i giocattoli
“simpatici”, i gadgets inutili e gli inutili souvenirs.(Negli anni ’80
in Italia, ogni citta’ aveva una “coltelleria di lusso”). Molti
“aggeggi” irrazionalmente “simpatici”, si prestano oggi, ad essere
rivenduti in certi casi, addirittura con un guadagno a “innamorati” del pacchiano piu’ “ricchi”. Le cose di cui vi libererete oltretutto, non
saranno piu’ “da accudire” quindi avrete anche maggior tempo da dedicare
ad “altro” oltre a risollevare parzialmente le Vostre finanze, facendo
cio’.Via quindi anche i gioielli inutili (l’ oro rende sempre bene in
tempi di inflazione)…Terrete solo l’ irrinunciabile in
maniera “eroica”. Potreste imparare ad apprezzare di piu’ cose date “per
scontate”…

2° *AUTOMOBILI.* Utilizzare una sola vettura che possa essere quella che
meglio funge ad un utilizzo “vario”. Meglio la station vagon di
cilindrata media, che si presti anche a trasporti di cose oltre a
persone. Dovendo optare fra a quale semovente a 4 ruote rinunciare
quindi, “i saggi” non hanno dubbi: le coupe’, le 2 posti secchi, le
megacilindriche e logicamente le colossali cilindrate. Altrettanto ovvio
e’ l’ evitare ogni forma di “finanziamento”. I tassi delle “finanziarie”
sono spesso gangsteristici altrimenti da strozzini (nella migliore delle
ipotesi), pur apparendo “comodi”, vendono fumo. Con il “cash”, una
concessionaria, non solo tratta meglio il cliente, anche se
apparentemente lo “dissangua” subito; ma concede facolta’ di estrapolare
condizioni di risparmio immediato che compensano abbondantemente le
gabelle. L’ auto e’ invariabilmente una perdita secca di denari e le
“garanzie” promesse, non coprono mai tutto se non in maniera a dir poco
mendace e ipnotica quanto lasciato”sperare”… Anche se si rateizza l’
acquisto di un “bene” gia’tassatissimo da: assicurazioni, tasse di
posesso e bolli; dopo un solo anno il “bene” in questione si svaluta di
oltre un terzo di quanto “investito” per l’ acquisto. Diffidare o
ponderare con circospezione ogni “incentivo” sulla rottamazione.(Lo
stesso vale per gli elettrodomestici che “giaccierebbero” invenduti se
qualche incauto non li comperasse da magazzini che ne hanno in abbondanza. In moltissimi casi, trattasi di oggetti prossimi all’ obsolescenza o “leggermente” danneggiati o presenti “in mostra” da molto tempo. In moltissimi casi, trattandosi di auto, e’ meglio
un buon usato da comperarsi presso un privato. Molte vetture, pur
essendo modernissime, possono essere addirittura iscritte ad appositi
registri, in quanto veicoli di interesse storico…con risparmi di tutto
rispetto inoltre qualunque meccanico anche improvvisato e’ sovente in
grado di metterci mano per i guasti. Se la famiglia ha numerosi patentati, e’
decisamente meglio distribuire di tempi e utilizzi da ripartire fra tutti,
come anche i costi di gestione del mezzo stesso. Lapalissiano sara’ l’
essere ligi e osservanti del codice della strada e perfettamente in
regola. Ogni contravvenzione e reato, portano a dispendi e vincoli che
e’ bene evitare. “Riscoprire” invece i mezzi pubblici poi, puo’ anche
essere addirittura un modo di socializzare.

3° *VESTITI* .Per un’ uomo e’ facile. Gli abiti, sono quasi sempre
quelli e la “moda” e’ pressoche’ invariata ( in linea di massima), dagli
anni ’30. Che cosa e’ cambiato semmai, e’ la “cromatica” e le
rinunciabilissime “stramberie” dal pret a porter. Un guardaroba maschile
“serio”, denota una censura severissima a tinte troppo appariscenti. Un
altrettanto severo ostracismo deve essere fatto ai tagli…Per farla
breve, con il beige, il blu e il nero ci si pone al riparo da ogni
incombenza estiva ed invernale. Con il 2 o il 3 bottoni, il doppio
petto, con il gilet e la camicia o una maglia, altrimenti con una polo
sostitutiva, l’ eleganza e’ garantita per ogni situazione. Ovvio che i
lini e i cotoni, con l’ arrivo della stagione fredda, dovranno lasciare
il posto alle pregevoli lane e alla seta. Le fibre naturali ancora, sono
poi quelle che hanno maggiore facilita’ di impiego oltre ad essere
riparate e riciclate attraverso sartorie e magliaie che possono essere
ancora scovate e a buon mercato in ogni luogo. Per le femminuccie, oltre
a limitare le spese al minimo indispensabile e, propendendo per quanto
di meglio e durevole sia reperibile, si consiglia di tornare a
“scambiare” gli abiti con le amiche, con le sorelle e le cugine se vi
sono, come avveniva negli anni ’60; se proprio non se ne puo’ fare a meno
del “volersi vedere” sempre diverse. Utilizzare intelligentemente cio’
che gia’ si possiede, permettera’ notevoli risparmi…Potrebbe essere
un’ ottimo supporto, riscoprire la macchina da cucire. La trasformazione
di capi che gia’ si hanno, potrebbe addirittura personalizzare il
plafond di base in maniera del tutto insperata. Una regola matematica e’
quella secondo cui 3 paia di scarpe, 3 top e 3 paia di gonne addizionate
a 3 paia di pantaloni, fra loro, possono dare 16 combinazioni diverse di
look… Il recarsi ai mercatini del vintage, che stanno spuntando come
funghi, permette anche di scambiare cose riposte da tempo negli armadi,
se ben conservate.

4°* CUCINA .* Limitare al minimo indispensabile le “uscite” per la pizza
con gli amici e il recarsi al ristorante. A meno che non si abbia l’
accesso a mense e luoghi ove si benefici di sconti favorevoli o a pasti
gratuiti, evitare categoricamente anche i bar (a meno che non si venga
invitati e si abbia una impunita propensione a “scroccare” senza poi
essere “costretti” a ricambiare). Oggi, si riesce bene anche a fare a
meno del frigorifero, comperando freschi e nutrimenti che, hanno
componenti di lipidi glicidi carboidtrati, vitamine e ferro in
abbondanza. Non saranno forse “gustosi” come gli alimenti di “vizio”,
che trasudano di grassi saturi ed idrogenati…Questi, saranno comunque
e sempre da destinare a tempi di maggiore opulenza. Sara’ tattico fare
la lista della spesa inventariando ogni singola cosa che e’ gia’ disponibile per casa.
Finire tutto cio’ che e’ in dispensa, prima di recarsi a fare gli
acquisti e, fare attenzione alle “offerte risparmio”; accertando
scadenze e qualita’ degli alimenti. Queste, saranno le regole auree da
seguire in maniera “fondamentalista”. Spenderete (ovvio) dove tutto
costa meno. E’ tassativo, imparare a cucinare da soli e ad istruirsi a
che cosa “fa bene”. Con: cereali, latte, uova, farina, olio, lievito,
sale, pepe, succo e polpa di pomodoro si riesce a fare miracoli, in aggiunta a reperibilissime erbe selvatiche sulle quali sara’ bene documentarsi.
Consumando frutta e verdura, anche la linea ne giovera’…

5° *CASA*. E’ erroneo pensare che la cura del proprio domicilio,
necessiti di una trentina di prodotti decantati da pubblicita’
televisive! Ci si e’ viziati, in un passato recente, a voler utilizzare
ad ogni costo la chimica e la meccanica al posto ….del buon vecchio
olio di gomito. Spranghina, spugna, candeggina, acido muriatico,
ammoniaca e polvere abrasiva, sono componenti di pulizia domestica
tradizionali che, se utilizzati con giudizio, predisporranno la casa ad
una lucentezza piu’ che ottimale con pochissimi soldi. Altrettanto utile
sara’ il rifiuto a chiamare “il tecnico” per incombenze che con una
minima dose di curiosita’ e una altrettanto minima attrezzatura
predisporranno per interventi che oltre a far risparmiare, saranno
appaganti sotto il profilo morale…Trattasi il piu’ delle volte di
interventi uguali da decenni, che non si e’ avuta l’ umilta’ di voler
imparare a fare da soli. Cambiare una lampadina o sostituire una
guarnizione, non richiedono necessariamente una laurea in ingegneria.
Cosi’ come lo scrostamento di una parete non richiede neccessariamente
l’ aiuto di un’ architetto. Esistono moltissime mescole e forniture che
si prestano funzionalmente e sicuri, a ripieghi domestici piu’ che
guardabili. Numerose sono poi le pubblicazioni librarie sul “Fa da te”.
Se l’ intervento poi non dovesse riuscire la prima volta, non si
accantona l’ esperienza fatta, con l’ obolo pagato in extrema ratio al
tecnico. Il “fallimento”, corroborera’ semmai, la voglia di cimentarsi
ulteriormente con maggiore e salubre intuito di sfida, guadagnando con
l’ apprendimento anche esperienza…

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San Marino alla fine?

Posted on 13 July 2010 by Michele

La piu’ antica repubblica del mondo, dopo svariati tracolli “d’ immagine”, riportate dalla Stampa internazionale e da quella in rete, da tempo lo preannunciavano. (Va ricordato, che la stampa e la radio-televisione interna al paese invece, essendo totalmente finanziata dallo governo, e’ sempre stata comicamente compiacente. Cio’ fino a quando sia le ristrettezze sia certe condotte troppo roboanti, non erano piu’ contenibili fra il Montefeltro e Comacchio). Varie e variegate le frodi a danno della Comunita’ Economica Europea mai dimenticate anche quelle fatte all’ Italico Erario, al quale forse facero anche comodo, prima dell’ entrata in vigore dei trattati di Shenghen. Con il decreto incentivi e lo scudo fiscale, il “Titano” recentemente, ha visto non solo la disafezione di capitalisti stranieri dipanata in pochissimi mesi, ma anche la dipartita e il disinvestimento in loco di imprenditori storici e originari del luogo; oltre alla estinzione di conti correnti, da parte di risparmiatori un tempo molto piu’ condiscendenti verso “lo stato nello stato”. Era comunque evidente l’ intento dell’ Unione Europea, a non sostenere piu’ economie “equivoche”. San Marino, e’ sotto moltissimi aspetti non omologo ad una linearita’ economica e di servizio orientata a creare gli Stati Uniti d’ Europa. Se ne e’ sempre chiamata fuori e da sempre ha sperato di viverne…alle spalle. L’ ambiguita’ della situazione in cui si trova oggi, e’ quella di dover chiarire “economicamente” e non piu’ “storicamente”, sul come una estensione di circa 25 Km senza giacimenti ne risorse proprie ne una moneta autoctona, possa comportarsi come una effettiva “nazione” e, come possa ancora continuare sopravvivere… ancora e in futuro con i denari degli altri. L’ arricchimento dei “nullatenenti” italiani con complicita’ dei sammarini, e’ quotidianamente demotivato e preso di mira dalla Guardia di Finanza Italiana. Anche nelle locali banche e’ difficilissimo, ritirare denari. Per riscuotere un’ assegno di 5000 euro, si puo’ anche attendere giorni.All’ interno del paese invece, si preannuncia una “guerra fra poveri”: 6000 frontalieri che non avranno permessi di lavoro rinnovati e a loro promessi in momenti “floridi”, il precariato dei lavoratori della pubblica amministrazione rimarra’ tale, in quanto non verranno assunti, sono alcuni dei giri di vite che saranno da addizionare alle manovre gia’ annunciate di sangue, sudore e lacrime, che transiteranno attraverso ritocchi di I.V.A., di imposta di monofase, di servizi e di trattenute “straordinarie” dagli stipendi. Il trentennio “sammarino”, determinato da false fatturazioni, dalle cosidette frodi carosello ( false vendite, ditte fittizie, rivendita di beni solo sulla carta e recupero di imposte italiane ), il segreto bancario compiacente non bastano piu’ a sostenere tutta una serie di costi destinati ad implodere. Cio’ non solo a causa della pubblica amministrazione improduttiva e numerosa come in nessun altro paese al mondo.Non vi e’ piu’ eanche il settore privato a reggere i “giochi” come un tempo. Le aziende non solo chiudono e traslocano aprendo uffici in Italia, ma portano via di notte merceologie e macchinari per timore di picettaggi ed esproprii …..

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