Inizia il nuovo corso per tutte le selezioni nazionali dopo il Mondiale
sudafricano. La prima giornata di amichevoli internazionali ha dato i primissimi verdetti, non ancora pienamente indicativi ma si sa nel calcio quello che conta è il risultato.
MALISSIMO LA FRANCIA – Oltre alla pessima figura della nuova Italia di Cesare Prandelli, ecco un’altra grande, delusa dall’ultimo Mondiale, che inciampa all’esordio del suo nuovo CT. Guidati da Laurent Blanc (ex difensore di Napoli e Inter ed ex allenatore del Bordeaux), i galletti non hanno raggiunto nemmeno il pareggio contro la modesta Norvegia. Parzialmente giustificati i transalpini che hanno schierato una formazione sperimentale, con moltissime novità e che ha bisogno evidentemente di rodaggio. Eppure i francesi erano passati addirittura in vantaggio, ad inizio ripresa, con Hatem Ben Arfa, stella dell’Olimpique Marsiglia. Ma il vataggio è durato meno di 5 minuti: infatti gli scandinavi arrivavano al pareggio grazie all’attaccante Huseklepp, che si ripeteva a 15 minuti dalla fine realizzando la doppietta personale e dando alla sua nazionale un prestigioso successo.
MALINO OLANDA E GERMANIA - Le prime tra nazionali del Mondiale scorso non sono riuscite a vincere, pur giocando sfide non proprio proibitive. La Germania, impegnata a Copenaghen contro la nazionale di casa, si trovava in vantaggio 2 a 0 al 73′ minuto, grazie alle reti di Mario Gomez e Patrik Helmes. Abbastanza sorprendentemente, la nazionale di Loew però non è riuscita a portare a casa la vittoria, facendosi recuperare il doppio vantaggio (Rommedahl al 74′ e Junker all’87′). I vice-campioni del mondo, invece, erano impegnati a Donetsk contro la nazionale ucraina. Anche in questo caso i più titolati “orange“i, erano passati in vantaggio (al 72′ minuto) con Lens, ma solo dopo pochi minuti Aliyev riportava tutto in parità.
NEMMENO I CAMPIONI VINCONO – Anche le “Furie Rosse” non riscono ad andare oltre il pari contro il Messico, squadra tosta e molto ben assortita. I centroamericani, che volevano festeggiare a Città del Messico il 200esimo anniversario dall’indipendenza proprio dalla Spagna, erano passati in vantaggio (al decimo minuto) con la stella del Manchester UTD (in gol anche nella finale della Community Shield vinta contro il Chelsea), Javier Hernandez (nella foto a sinistra). Ma quando era quasi certa la vittoria della nazionale messicana, al 91′ è arrivato il guizzo di David Silva che ha portato il risultato sull’1 a 1.
BENE LE SUDAMERICANE – Se le prime tre classificate allo scorso Mondiale non sono riuscite a vincere, a centrare il successo è stata la quarta
nazionale, cioè quella dell’Uruguay. La “celeste” batte 2 a 0 l’Angola, a Lisbona, con le reti, nel finale di partita, di Edinson Cavani (su rigore) e Abel Hernandez. Vittoria del Brasile. Buona la prima anche per Manolo Menzes che, all’esordio sulla panchina della nazionale verdeoro, centra il successo contro gli USA. A far felice l’ex tecnico del Corinthians, che ha messo in campo una squadra molto giovane e senza le stelle affermate (per il momento), sono stati Santos Neymar e Alexander Pato. La stella del Milan ha incantato tutti con grandi giocate, come anche, il giovane trquertista del San Paolo, Paulo Henrique Ganso. Anche l’Argentina vince. Impegnata a Dublino contro la nazionale di Giovanni Trapattoni (guidata ieri sera da Marco Tardelli per i problemi fisici che ha avuto il tecnico di Cusano Milanino), l’albiceleste ha vinto, col minimo scarto, la partita, grazie al gol del nuovo acquisto del Real Madrid, Angel Di Maria.
OK ANCHE INGHILTERRA E CAMERUN – Buono il ritorno di Fabio Capello alla guida della nazionale inglese. In verità le cose non si erano messe benissimo contro l’Ungheria nello stadio di Wembley, infatti a metà ripresa un gol-fantasma di Koman, convalidato dall’arbitro, dava il vantaggio ai magiari. La gloria degli ungheresi dura solo qualche minuto, perché vengono raggiunti prima e superati poi (69′ e 73′) da due prodezze del capitano Steven Gerrard. Se la nazionale dei “Tre Leoni” vince ma non convince, quella dei “Leoni Indomabili” del Camerun strapazza la Polonia per 3 a 0, con una doppietta dell’interista Samuel Eto’o e del giovanissimo attaccante del Valnciennes, Vincent Aboubakar.
Mattia Sparagna