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Pazzi di Facebook: insicuri, narcisisti e con scarsa autostima

Posted on 10 September 2010 by isardo88

Utilizzare Facebook è come guardarsi costantemente allo specchio. Una ricerca canadese ha voluto far notare come coloro che trascorrono più tempo ad aggiornare il profilo siano più propensi ad essere narcisisti.
Facebook, il più grande sito di social network con i suoi oltre 500 milioni di utenti nel mondo, è l’ambiente ideale per coltivare il culto di sé, in quanto dà la possibilità di monitorare il proprio aspetto e di tenere il conto del numero di amici, oltre che di creare un’infinità di rapporti superficiali, tralasciando nel contempo di doversi sforzare per creare relazioni più calde, intime, basate sull’empatia. È inoltre più facile e comodo farsi conoscere da amici o persone che si vorrebbero incontrare.

La ricercatrice Soraya Mehdizadeh della York University in Canada ha domandato a 100 studenti, 50 maschi e 50 femmine di età compresa tra i 18 e i 25 anni, riguardo le loro abitudini e il loro rapporto con il social network. I ragazzi hanno effettuato il test per misurare i loro livelli di narcisismo, definito dallo studio come ‘un modello pervasivo di grandiosità, bisogno di ammirazione, e una sensazione esagerata della propria importanza’.

Chi ha ottenuto i risultati più alti controllava le sue pagine di Facebook più volte al giorno rispetto a chi si è piazzato più in basso.

La differenza riguarderebbe anche i sessi. Gli uomini generalmente si fanno pubblicità scrivendo post in bacheca, le donne tendono invece a mettere più attenzione nel selezionare le foto da pubblicare sul profilo.

I risultati, pubblicati sulla rivista ‘Cyberpsychology, Behaviour And Social Networking’, hanno anche messo in mostra come le persone con una scarsa autostima visitavano le loro pagine con più frequenza del normale. Non dovrebbe sorprendere più di tanto questo risultato dato che è diffusa l’opinione, per quanto paradossale possa sembrare, che il narcisismo sia in verità legato ad una radicata e profonda mancanza di autostima.

Ovviamente, fa notare la dottoressa Mehdizadeh, non tutti hanno apprezzato queste sue scoperte.

Ignazio Sardo

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Yves Bèlorgey_Sezioni Verticali

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“Sezioni Verticali”: ecco Yves Bèlorgey, pittore d’architettura

Posted on 25 August 2010 by isardo88

Dopo la tappa di Milano, le opere del giovane “pittore d’architettura” parigino Yves Bèlorgey sono sbarcate in Sicilia, precisamente ad Acireale, in provincia di Catania. La mostra “Sezioni verticali”, con la collaborazione della galleria Xippas di Parigi, avrà luogo in Piazza Duomo, all’interno della Galleria del Credito Siciliano, e conterà di una trentina di opere, tra dipinti a olio su tele di grande formato e disegni su carta. Bèlorgey è considerato da molti come il possibile erede del vedutista settecentesco Giovanni Panini, per la sua “scienza dello spazio”, e del francese Hubert Robert per la “fluidità della visione”. Queste due caratteristiche lo rendono colui che meglio sa interpretare l’architettura contemporanea nella sua essenza. La pittura di Bèlorgey si impone per l’impatto immediato, quasi fotografico. Da più di dieci anni porta avanti una ricerca, in costante evoluzione, sugli edifici urbani che accomunano periferie e città di tutto il mondo nella loro essenza. Bèlorgey cerca di interpretare le modificazioni urbane come riflesso di quelle sociali e culturali. E come e quanto l’architettura di oggi condizioni chi la vive, la vede, o la subisce. Ciò che riesce a stimolare è l’esperienza della frammentazione. Le architetture dipinte non sono animate da persone. La figura umana è presente solo attraverso gli oggetti, i fiori sui balconi, le tende alle finestre. Si può solo avere la sensazione della quotidianità e della presenza di una vita comune. Perché ad “abitarle” è lo spettatore. Ai visitatori è offerta un’occasione di riflessione sulla realtà che ci circonda, sulla città in quanto luogo da vivere e non inteso come assemblamento di case o come luoghi ricolmi di solitudine. Le nostre città non possono dimenticare che è l’uomo il protagonista delle architetture e non il contrario. Chi volesse vivere questa particolare esperienza e vedere di persona queste opere ha tempo fino al 28 novembre, tutti i giorni, lunedì esclusi, dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 20, con ingresso gratuito.

Ignazio Sardo

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zanzara

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Anche le zanzare hanno i loro gusti preferiti

Posted on 30 July 2010 by isardo88

È stata dimostrata per la prima volta la relazione che può esistere tra la dimensione del corpo umano e l’attrazione delle zanzare. In particolare, i ricercatori dell’Università di Aberdeen e del Rothamsted Research Institute nell’Hertfordshire in Inghilterra, hanno dimostrato che questi insetti sono più attratti verso gli uomini alti e verso le donne più abbondanti.

Gli scienziati hanno esaminato 300 partecipanti a una gara intorno al famoso lago di Loch Ness in Scozia, rinomato non solo per il mostro ma anche per essere residenza di numerose zanzare e insetti fastidiosi. Il 14% dei concorrenti ha dichiarato di non aver subìto alcuna puntura, mentre le persone più colpite sono state proprio le donne più “generose” e i signori più alti.

«Gli insetti tendono a riposare sugli alberi per poi riprendere il volo mantenendo un’altezza di circa due metri dal suolo – ha affermato la dottoressa Jenny Mordue, coordinatrice della ricerca, alla BBCed è più facile, quindi, che si imbattano per primi sugli uomini più alti».

 Le donne obese emettono una maggiore quantità di calore, umidità e sostanze chimiche molto attraenti per le zanzare, ma ci sono anche persone fortunate che producono particolari sostanze chimiche che, al contrario, le respingono.

«Gli insetti ci trovano attraverso sostanze prodotte dalla pelle e anche attraverso la CO2 emessa con il respiro – ha spiegato la dottoressa – alcuni non sono punti perché probabilmente producono naturalmente sostanze che allontanano gli insetti, mentre le donne obese hanno una maggiore secrezione delle sostanze attraverso cui le zanzare ci scovano».

Non si tratta, però, solo di donne molto obese, perché si parla di donne con un più elevato indice di massa corporea, che mandano via un numero maggiore di anidride carbonica e sostanze che compongono il nostro profumo.

La dottoressa Mordue ha aggiunto che la ricerca potrà essere utile per formulare un nuovo e ancor più efficace repellente contro gli insetti. La ricerca completa sarà pubblicata il prossimo anno nel Public Health Journal del British Medical Council.

Ignazio Sardo

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Massimiliano Allegri

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Milan umiliato contro il Varese

Posted on 25 July 2010 by isardo88

VARESE – Prima uscita stagionale per il nuovo Milan targato Allegri e subito prima sconfitta. Finisce 0 a 2 allo stadio Franco Ossola contro il Varese neopromosso in Serie B, dunque un avversario più che abbordabile. Allegri schiera un 4-3-1-2 con Seedorf trequartista e la coppia Pato-Borriello in attacco. In porta Abbiati, mentre la linea difensiva è composta da Bonera e Kaladze centrali con Oddo e Jankulovski sulle fasce. A centrocampo, al posto di Andrea Pirlo, dentro Ambrosini, con lui Flamini e Abate. È un Milan privo di Ronaldinho, fuori condizione, ma che prova sin dai primi minuti a rendersi pericoloso. Ma a sorpresa arriva il vantaggio varesino dopo soli 6 minuti, con Buzzegoli che supera Abbiati su azione di contropiede. Giusto il tempo di riprendersi, con Pato che prova a trascinare la squadra, che arriva il raddoppio al 30’ con Cellini grazie ad un errore difensivo di Kaladze. Nella ripresa il mister Allegri prova i nuovi acquisti Amelia e Yepes, oltre a qualche giovane, ma cambia ben poco. Addirittura il Varese rischia la goleada colpendo anche un palo e una traversa.

Rimane comunque ottimista Massimiliano Allegri: “È normale dopo soli cinque giorni di preparazione non essere riusciti a correre come squadre che si allenano da più tempo. Essendo questa la partita del mio esordio speravo che il risultato di oggi potesse essere differente, però non sono preoccupato“.

Il 31 luglio per i rossoneri inizierà l’Emirates Cup, impegno ben più arduo, in cui dovrà vedersela contro squadre del calibro di Arsenal e Lione.

Prima del match Galliani aveva annunciato che “il mercato è chiuso, se non parte nessuno, questa è la squadra“. All’amministratore delegato si era aggiunto anche Pato, che considerava il Milan non inferiore all’Inter. Forse il risultato di oggi e lo scarso valore visto in campo dovrebbero far riflettere e creare qualche dubbio alla società, domandarsi se sia il caso di mettere mano al portafoglio oppure no.

Ignazio Sardo

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scan_cervello1

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Scanner cervello aiuterà la scelta della carriera

Posted on 23 July 2010 by isardo88

In futuro potrebbe bastare osservare il cervello per scoprire il talento e imboccare la strada giusta nel lavoro. Un gruppo di ricercatori della California ha quasi raggiunto questo obiettivo e posto le basi perché un domani ciò avvenga. In uno studio pubblicato sulla rivista ‘BMC Research Notes’, l’equipe ha dimostrato che effettuare uno scanner del cervello può svelare le abilità nascoste. Con l’aiuto di 6mila volontari che si sono offerti come “cavie”, i ricercatori hanno imparato a leggere le loro attitudini e le loro capacità. Hanno così concluso una “valutazione psicometrica” che un giorno potrà dettare quale sarà la carriera verso cui orientarsi. Per verificare l’attendibilità dei risultati, questi sono stati confrontati con otto test cognitivi che rivelano le attitudini, e i due metodi corrispondono. Dalla mappa del cervello i ricercatori hanno osservato in quali regioni e in quale quantità si trovavano la materia grigia, la parte del cervello usata per i calcoli, e la materia bianca, la parte usata per la comunicazione. I volontari che ai test sono risultati avere una buona velocità di ragionamento e di memoria hanno anche una grande quantità di materia grigia nelle aree di Brodmann, quelle parti del cervello che stanno alla base dell’intelligenza. Sulla base di questi risultati, il coordinatore della ricerca, lo psicologo americano Richard Haier, è convinto che presto questo nuovo sistema potrebbe aiutare nella scelta del lavoro: “È possibile che le scansioni cerebrali forniscano informazioni utili per la scelta professionale”. Troppo spesso già in età adulta non si sa ancora quale strada imboccare o ancor peggio, con anni di carriera alle spalle, si cambia improvvisamente idea perché ci si rende conto di non voler realmente fare quel mestiere o di non essere realmente dotati. E allora, se queste ricerche dovessero realmente proseguire e portare un sostegno pratico, una mano dalla scienza per investire bene sul proprio futuro di certo non guasterà.

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