MEZZE MANICHE

UNA RICETTA A CASO….

Posted on 06 October 2010 by francesca.a

Il cibo ha un ruolo fondamentale. nella vita di tutti i giorni,.  Dietro ai sapori, agli odori, si nascondono tantissimi significati: Il nostro corpo, la nostra psicologia, la nostra anima,  la cultura, l’ambiente, il desiderio, la creatività,  trasformano i cibi in un vero e proprio linguaggio. ,Cucinare significa assecondare la necessità di comunicare stati d’animo e passioni.

COSI’ PER CASO NASCE UNA RICETTA GUSTOSA E RAFFINATA:

Mezze maniche con fagioli e tonno

Ingredienti per 4 persone

350gr di mezze maniche

4 scatole di tonno

2 scatole di fagioli spagnoli

2 patate medie

21 bicchiere di vino bianco

6 cucchiai di olio extravergine di oliva

1 punta di peperoncino, pepe, prezzemolo

Preparazione

Soffriggere in olio d’oliva con uno spicchio d’aglio ed una punta di peperonicino il tonno precedentemente sgocciolato e i fagioli spagnoli per circa 10 minuti, versare all’interno del contenuto 1 bicchiere di vino bianco e lasciare evaporare il tutto a fiamma alta per altri 10 minuti. Nel frattempo nell’acqua di bollitura della pasta versare le patate precedentemente tagliate a cubetti, lasciarle cuocere per circa dieci minuti, dopodicchè versare le mezze maniche e lasciar cuocere il tutto. A cottura ultimata aggiungere la salsa  di tonno , fare saltare e guarnire con pepe e prezzemolo.

Buon Appetito!

Francesca Autorino

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MEZZE MANICHE

UNA RICETTA A CASO……

Posted on 06 October 2010 by francesca.a

    

Il cibo ha un ruolo fondamentale. nella vita di tutti i giorni,.  Dietro ai sapori, agli odori, si nascondono tantissimi significati: Il nostro corpo, la nostra psicologia, la nostra anima,  la cultura, l’ambiente, il desiderio, la creatività,  trasformano i cibi in un vero e proprio linguaggio. ,Cucinare significa assecondare la necessità di comunicare stati d’animo e passioni.

COSI’ PER CASO NASCE UNA RICETTA GUSTOSA E RAFFINATA:

Mezze maniche con fagioli e tonno

Ingredienti per 4 persone

350gr di mezze maniche

4 scatole di tonno

2 scatole di fagioli spagnoli

2 patate medie

21 bicchiere di vino bianco

6 cucchiai di olio extravergine di oliva

1 punta di peperoncino, pepe, prezzemolo

Preparazione

 Soffriggere in olio d’oliva con uno spicchio d’aglio ed una punta di peperonicino il tonno precedentemente sgocciolato e i fagioli spagnoli per circa 10 minuti, versare all’interno del contenuto 1 bicchiere di vino bianco e lasciare evaporare il tutto a fiamma alta per altri 10 minuti. Nel frattempo nell’acqua di bollitura della pasta versare le patate precedentemente tagliate a cubetti, lasciarle cuocere per circa dieci minuti, dopodicchè versare le mezze maniche e lasciar cuocere il tutto. A cottura ultimata aggiungere la salsa  di tonno , fare saltare e guarnire con pepe e prezzemolo.

 Buon Appetito!

Francesca Autorino

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pasta

OGGI CUCINO IO!!!

Posted on 13 September 2010 by francesca.a

La parte più frenetica della  giornata è quando si  ritorna a casa, si trova il lavello della cucina ingombro e i piatti della prima colazione ancora sul tavolo, e nessuna idea per la cena. Nella mente un’unica incessante domanda: “Cosa cucino oggi”?

Ecco un’idea facile e gustosa da preparare:

Penne rigate con peperoni e tacchino allo zafferano

Ingredienti per 4 persone

350gr di penne rigate

1 peperone verde

1 peperone rosso

5 fette di tacchino

6 bustine di zafferano

150gr di burro

30gr di pecorino

6 cucchiai di olio extravergine di oliva

1 punta di peperoncino

Prezzemolo,sale e pepe

Come procedo alla preparazione  per rendere gustoso il piatto?

Tagliare i peperoni a cubetti, irrorarli di olio, sale , pepe , peperoncino e cuocete per 10’. Soffriggete il tacchino precedentemente tagliato a cubetti con burro e zafferano per 10’. A cottura ultimata mescolare il tacchino con il suo brodo di zafferano all’interno della padella contenente di peperoni e lasciar cuocere il tutto per 12’. Nel frattempo cuocente la pasta immergendo nell’acqua di bollitura una noce di burro e lo zafferano. Aggiungete la salsa,fare saltare e guarnite con prezzemolo e Pecorino

Buon Appetito!

Francesca Autorino

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amatriciana

IL CARATTERE POPOLARESCO DELLA CUCINA ROMANA

Posted on 09 September 2010 by francesca.a

I bucatini all’amatriciana,  i saltimbocca alla romana,  l’abbacchio. Basterebbero i nome di questi tre piatti,  famosi in tutta Italia,  per far capire l’importanza dell’arte culinaria nel Lazio e soprattutto a Roma.  Un’arte importante ma non nobile.  I romani infatti hanno sempre snobbato manipolazioni dei cibi troppe complicate o raffinate,  puntando invece alla conservazione di una cucina popolare e rustica:  la cucina delle origini della grande Roma, legata alla pastorizia ed ai prodotti della terra.  Nel ricettario romano poi sono entrati a poco a poco anche molti piatti e tecniche di cottura provenienti da altre tradizioni gastronomiche, italiane o anche straniere ( basti pensare ai famosi carciofi alla ‘giudia’). Tutti però hanno subito la contaminazione della secolare e schietta cucina romana.  Non c’è dubbio che sui loro tavoli i romani prediligano la carne.  Carni saporite e dal gusto forte,  cucinate spessissimo con l’accompagnamento di verdure.  Molto apprezzati anche i piatti a base di frattaglie, quali la trippa ed il rognone.  La pietanza preferita dagli abitanti della capitale è l’abbacchio,  il cui nome deriva dal modo con il quale l’animale viene tramortito prima di essere sgozzato:  viene infatti “abbacchiato”, ovvero percosso ripetutamente con un bastone. E’ noto poi l’amore sviscerato dei romani per i primi piatti di pasta. Un robusto piatto di rigatoni, bucatini o spaghetti è l’inizio ideale per ogni tipo di pranzo. Anche in questo caso gli abitanti della capitale hanno recepito le tradizioni dei loro antichi progenitori che mangiavano i laganum, fatti con acqua e farina e cotti con una tecnica sconosciuta.  La ricetta più universalmente nota è quella dei Bucatini  all’amatriciana  originari della città di Amatrice,  in provincia di Rieti ( anche se si dice che i romani abbiano importato la ricetta dall’Abruzzo).  I bucatini, grossi spaghetti bucati al centro,  una volta scolati,  sono conditi da un sugo dal sapore eccezionale a base di guanciale, strutto,  pomodori,  peperoncino e vino bianco,  poi sono ricoperti da pecorino romano grattugiato . Altro piatto famoso ed apprezzatissimo dagli stranieri sono gli spaghetti alla carbonara, che derivano da un piatto a base di pasta, farina e acqua nato durante l’assedio posto dai romani alla città di Cascia. La ricetta prevede il condimento degli spaghetti in una terrina contenente uova crude a pezzettini:  sono poi ulteriormente insaporiti con pancetta, pepe e pecorino grattugiato.  Il carattere popolaresco della cucina romana è presente anche nelle più tipiche ricette dolciarie. Citiamo subito la crostata di ricotta,  dolce derivato dalla tradizione ebraica,  una pasta frolla ripiena di ricotta fresca e crema pasticciera;  poi i celebri maritozzi ,  paste morbide contenenti pinoli,  uvetta e scorza d’arancia,  farciti con panna;  le castagnole,  dolcetti con leggero sapore di cannella;  la pignolata,  fatta di mandorle cotte in miele e zucchero.  E le delizie appartenenti a questa citta’ sono tutte accompagnate da un buon vino,  merita di essere citato un vino bianco dal nome veramente strano:  ’Est! Est! Est!’ . Secondo la storia circa otto secoli fa un abate tedesco,  tale Fugger,  attraversava le regioni italiane diretto a Roma.  Non era affatto insensibile alla bontà dei vini della nostra terra e per questo motivo aveva preso l’abitudine di farsi precedere sul percorso da un servo che indicasse in qualche modo le osterie nel quale si serviva del buon vino. Per adempiere a questo compito il ragazzo aveva iniziato a scrivere sui portoni delle taverne prescelte la parola latina ‘est’, per dire (qui c’è). Arrivato ad una taverna di Montefiascone assaggiò un vino così buono da spingerlo a scrivere con il gesso sul portone tre volte ‘est’. L’abate concordò con il giudizio del servo e bevve così tanto vino da morirne. La sua tomba è ancora visibile nella chiesa di S.Flaviano a Montefiascone e fino a pochi anni fa c’era l’usanza di versarvi sopra una botte di vino nel giorno dell’anniversario della morte.

Francesca Autorino

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immagine leasing

Milioni di italiani rispondono “SI” al leasing immobiliare

Posted on 07 September 2010 by francesca.a

Cosa sarebbe oggi il mondo senza la geniale forma di contratto Leasing nel campo dell’immobiliare? Il leasing, oggi, la forma di contratto più gettonata in tutto il mondo, è in grado di soddisfare le esigenze di privati, professionisti o imprese per l’acquisizione della disponibilità di beni necessari alla loro attività produttiva e costituisce pertanto, per le imprese, la forma di finanziamento ideale per realizzare investimenti in diverse tipologie di beni, quali ad esempio un bene strumentale, un immobile, un mezzo targato,una imbarcazione, un arredo. Il Leasing immobiliare permette dunque all’utilizzatore di acquistare un immobile in modo più vantaggioso rispetto ad un mutuo, sotto vari aspetti, quali ad esempio la possibilità di adattare le caratteristiche del contratto di locazione alle proprie singole esigenze, lega alcune peculiarità tipiche del leasing immobiliare quali:
- la durata dell’operazione;
- l’importo dell’anticipo iniziale che di norma per questa tipologia di leasing può variare da un 10 ad un 30%;
- l’importo del canone relativo al riscatto finale dell’immobile che può scendere fino ad un 1%;
- la consistenza dei canoni per tutta la durata del contratto.
Bisogna inoltre ricordare che i canoni riguardanti la locazione finanziaria sono un costo fiscalmente deducibile.
Non meno importante dal punto di vista fiscale è la possibilità, rispetto ad altre forme di finanziamento, di riuscire ad ammortizzare i costi relativi all’acquisto del bene immobile in un periodo che secondo le nuove normative parte da un minimo di 18 anni.

Il leasing, secondo dati dimostrati,cresce, sviluppa canali distributivi innovativi, diversifica il portafoglio dei prodotti, crea reti e “reti di reti”, sta dentro le forme più evolute dell’attività dell’industria immobiliare (fondi immobiliari, property & facility management, sale & lease back) ; in uno scenario in rapida trasformazione si afferma come una leva dello sviluppo economico di rilievo e primaria importanza.

Francesca Autorino

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teppisti articolo

LA FEROCIA DI CINQUE RAGAZZI RIDUCONO IN FIN DI VITA UN UOMO

Posted on 07 September 2010 by francesca.a

Roma,  Se solo fossero state bestie sarebbe finita “forse” nel migliore dei modi,  ma nemmeno bestie possono definirsi i cinque teppisti che hanno ridotto in fin di vita un uomo,  per quale motivo,  per quale scopo?  E la prossima vittima chi sarà,  cosa le potrà accadere?                                                                                                                                                                                     Si decide di metterli al mondo, di farli crescere nel miglior modo possibile ed ecco che il risultato di tanto lavoro risulta essere stato vano,  forse perché influenzati dalla società,  perché in guerra con il mondo,  perché sicuri di avere il potere nelle loro mani o forse perché privi di umanità.  Di certo e’ che la notte scorsa,  intorno alle 3:00,  in via della Magliana 214,  questa banda ha aggredito e picchiato ferocemente un uomo.  La vittima non ancora identificata,  è stata trasportata d’urgenza all’ospedale San Camillo ed è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico per fermare un’ estesa emorragia celebrale dovuta alle percosse subite.  L’intervento e’ terminato poche ore fa ma le sue condizioni rerestano molto gravi.  In queste ore i carabinieri di via Bonelli e della compagnia Roma Eur stanno ascoltando i testimoni per catturare i cinque aggressori e cercando di risalire all’identità dell’uomo.

Francesca Autorino                         

 

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badante3–400×300

OLEVANO ROMANO: PER SOLDI FINGONO DI ESSERE BADANTI TENENDO SEGREGATA UN’ANZIANA

Posted on 06 September 2010 by francesca.a

Roma: ancora una  volta centro attorno al quale ruotano intere tragedie che finiscono per distruggere la vita di anziani che non chiedono altro di essere aiutati e’ il danaro. Questo non e’ altro che il continuo ripetersi di truffe ai danni di chi soffre. E’ successo a Roma, due romani di 63 e 36 anni,  ottenuta la custodia di un’anziana hanno letteralmente rinchiuso la vittima in cucina lasciandola a se stessa e privandola delle cure igieniche e sanitarie di cui necessitava. I due erano entrati in confidenza con la donna 60enne invalida e malata tanto da stabilirsi nella sua abitazione in qualità di badanti. Le particolari attenzioni dei due per la sessantenne, però, non avevano convinto la figlia della donna, a cui era stato addirittura impedito di vedere la madre. Ecco che  forti sospetti convincono la figlia dell’anziana  a recarsi dai carabinieri e raccontare la situazione poco chiara in casa di sua madre. I carabinieri di Olevano Romano, a pochi chilometri dalla Capitale, hanno quindi raggiunto l’edificio e sono stati costretti a sfondare sia la porta d’ingresso, chiusa a mandate, sia quella della cucina in cui hanno trovato la vittima in gravi condizioni igieniche e sanitarie. La donna  e’ stata immediatamente portata in ospedale, madre e figlio, nel frattempo, sono stati rintracciati e arrestati nel centro storico della cittadina. Hanno finto di voler badare ad un’anziana signora sottraendole l’unico suo sostentamento, “la pensione sociale”. L’hanno reclusa e maltrattata in una stanza abbandonandola al proprio destino, e tutto questo solo per soldi

Francesca Autorino

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Roma: DECIDE DI ABBANDONARE LA PROPRIA FAMIGLIA E SEGUIRE IL FIDANZATO ROM

Posted on 03 September 2010 by francesca.a

CAMPO ROM

Quando si ama, ci si sente pronti a tutto, anche ad abbandonare la propria famiglia per seguire il proprio amore. Ed e’ proprio ciò che ha fatto la ragazzina di 14anni, scappata di casa per raggiungere il suo fidanzato rom. Amore vissuto in segreto fino a tre giorni fa, quando uscita di casa aveva detto alla madre che avrebbe trascorso la notte da un’amichetta e sarebbe rientrata la mattina seguente, ma da quel momento non e’ piu’ rientrata a casa. Ed ecco che comincia la caccia alla sua ricerca.
La mamma, disperata, si reca al commissariato prenestino della Polizia di Stato denunciando la scomparsa e dichiarando che la figlia frequentava da tempo un ragazzo rom del quale pero’, non sapeva assolutamente nulla, neanche il suo nome. Ecco che le ricerche della polizia si concentrano proprio nel campo nomadi dove hanno trovato la ragazza anche grazie al padre del ragazzo che da subito non ha esitato a dire che la ragazza era loro ospite all’interno di un container. La  ragazza romana e’ stata trascinata via dal campo in lacrime e riaffidata alla sua famiglia. Una storia d’amore tra due giovani che ha portato alla fuga. Giorni di sofferenza per i genitori della piccola romana finalmente tornata a casa. Ma a cosa serve una fuga d’amore se solo si e’ coscienti di poter vivere quell’amore alla luce del sole?

Francesca Autorino

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LA PAURA DI SENTIRE LA TERRA TREMARE INCOMBE ANCORA UNA VOLTA SULLA POPOLAZIONE AQUILANA

Posted on 02 September 2010 by francesca.a

“ Non dormiremo a casa – dice la gente radunata in piazza a Montereale – perché nessuno può assicurarci che le nostre case, specie gli edifici storici siano al sicuro di fronte a un evento sismico importante “. “Dicono che si può stare traquilli – incalza una signora – ma ci vengano loro ad abitare qui queste sere “.

La paura di sentire la terra tremare, di vivere ancora una volta la tragedia del 6 Aprile 2009 che ha visto crollare edifici, case, che ha visto morire migliaia di persone,  piomba ancora una volta sulla  popolazione aquilana, quando tutto sembrava poter avere una svolta, quando la popolazione sembra aver ricominciato finalmente a vivere per una seconda volta ed accantonare in un angolo della loro mente quella tragedia che ha distrutto la serenita’ di migliaia di famiglie ecco che la terra ricomincia a farsi sentire,  ricomincia a far scappare migliaia di persone dalle proprie abitazioni per la paura di vedersi crollare le mura delle proprie case addosso.

Nella notte, tra L’Aquila e Rieti, sono state registrate tre scosse sismiche, di cui la più forte si è verificata alle ore 01.50. L’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha effettuato i rilievi dai quali è emerso che i Comuni prossimi all’epicentro sono stati Borbona e Porta nel reatino, Cagnano Amiterno e Montereale nell’aquilano.  Alle 01.02 è stata registrata la prima scossa, di magnitudo 2.2, tra Borbona e Cittareale nel reatino, Cagnano Amiterno e Montereale nell’aquilano. Poi c’è stata la scossa delle 01.50, di magnitudo 2.8, e infine quella delle 03.19 di magnitudo . Altre scosse si sono verificate nelle ore successive e tutte di magnitudo 2 e con epicentro sempre nella zona dei monti Reatini. Lo sciame sismico ora e’ in continuo monitoraggio, e ritorna anche la possibilita’ di installare ancora una volta tende per la popolazioni.   La paura di vedere davanti ai propri occhi le terribili scene dello scorso anno torna a farsi sentire più che mai nella popolazione

Francesca Autorino

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sarah-scazzi

DISPERAZIONE NELLA CITTADINA DI AVETRANA PER LA SCOMPARSA DI SARA

Posted on 31 August 2010 by francesca.a

Sara, una ragazza dalla vita tranquilla, senza grilli per la testa, senza un fidanzato, una ragazza dal forte legame con la famiglia e con  i suoi amici, sembra essersi dileguata nel nulla nella cittadina di Avetrana (nel Tarantino). Erano le 14:00 dello scorso ventisei Agosto quando Sara e’ uscita di casa per raggiungere l’ abitazione della cugina Sabrina, situata a 700 metri dalla casa della famiglia Scazzi. Insieme, con le due cugine, dovevano andare al mare. Ma Sara a casa della cugina non e’ mai arrivata. Come d’accordo, uscita di casa Sara fa uno squillo a Sabrina per farla scendere, ma Sabrina al suo arrivo non ha trovato nessuno, e questo e’ stato l’ultimo segnale di Sara “uno squillo” Ancora oggi nella cittadina di Avetrana tutto tace, e di Sara ancora nessuna traccia nonostante l’intervento dei carabinieri che continuano senza sosta le ricerche in tutta l’area geografica ed in parte del Salento, con unita’ cinofile ed elicotteri.

Che si tratti di un rapimento, di una vendetta o di un gioco perverso di ragazzi incoscienti, sono ipotesi vaghe ancor prive di fondamenta. Intanto  Sara ora e’ sola, non e’ con la sua famiglia, con i suoi amici, e’ stata strappata ad un mondo che le appartiene , al suo mondo, senza aver commesso nulla, senza aver fatto del male a nessuno. Ma come si può stappare ad un genitore una ragazza così innocente, così pura, e nel contempo ancora così piccola che null’altro chiede se non di vivere la propria vita!

FRANCESCA  AUTORINO

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