SERIE A – La Juve espugna San Siro e riporta il Milan sulla Terra

Tags: , , , , , , , , ,

SERIE A – La Juve espugna San Siro e riporta il Milan sulla Terra

Posted on 31 October 2010 by Astefax


MILANO – Nel secondo anticipo del sabato, clamoroso successo della Juventus a San Siro contro il Milan. I bianconeri sono stati autori di una gara perfetta, imbrigliando i rossoneri lanciatissimi dopo la vittoria di Napoli. Di Quagliarella e Del Piero le reti del successo, ma ottima la prova del brasiliano Felipe Melo, migliore in campo.

Prima di iniziare, Del Neri perde Chiellini che, nel riscaldamento, sente dolore ad un polpaccio: il tecnico bianconero decide di non rischiare e manda in campo Legrottaglie al fianco di Bonucci. Nel Milan gioca Antonini dopo il brutto colpo preso a Napoli nello scontro fortuito con Maggio; in attacco, Allegri conferma il tridente che ha sbancato il San Paolo, con Ibra, Pato e Robinho alle loro spalle.

Il Milan parte forte e, al 13′ colpisce un clamoroso incrocio dei pali con una conclusione da fuori area di Ibrahimovic. Poco dopo, Storari è bravo a deviare in angolo una conclusione di Robinho. La Juve non sta a guardare e, poco dopo, passa inaspettatamente in vantaggio: cross dalla sinistra di De Ceglie e testa vincente di Quagliarella a battere l’immobile Abbiati. Quarta rete per l’attaccante ex Napoli e gioia dei tifosi juventini sugli spalti.

Accusato il colpo, il Milan sembra spaesato e si espone ai contropiedi della Juve che, su uno di questi, va vicina al raddoppio con Del Piero, ma Abbiati è attento. Il centrocampo del Milan è messo in mezzo da quello della Juve, che ha in Felipe Melo e Aquilani due autentici giganti ed in Martinez l’arma a sorpresa. In attacco, Robinho e Pato sono due corpi estranei, mentre quello più pericoloso resta Ibra che, nel finale di primo tempo, si divora un clamoroso gol da due passi, spedendo alto sulla traversa. Si va al riposo con la Juve avanti 1-0.

Nella ripresa, al 60′ la Juve raddoppia: fuga di Sissoko, subentrato all’infortunato Martinez, che entrato in area cicca clamorosamente la prima conclusione, per poi servire un pallone all’indietro per l’accorrente Del Piero che, di esterno destro, batte Abbiati per la seconda volta. Il ko del Milan è cosa certa e non serve neanche l’ingresso di Seedorf per Boateng a suonare la sveglia per i rossoneri che, comunque, riaprono il match al 82′ con un colpo di testa di Ibrahimovic ben imbeccato da Antonini. Nel finale, il Milan ha anche l’occasione del pareggio, ma su cross di Abate dalla destra, nè Ibra nè Robinho riescono ad intervenire.

Vince la Juve meritatamente e si porta al quarto posto solitario a 15 punti; per il Milan, occasione sprecata di essere capolista in attesa della Lazio e piccola ridimensionata dopo la vittoria di Napoli, anche perchè arrivata contro una diretta concorrente.

Adriano Stefanelli

  • Share/Bookmark

Comments (1)

SERIE A – La Roma risorge col Lecce, ma perde Totti: per lui, niente derby!

Tags: , , , , , , ,

SERIE A – La Roma risorge col Lecce, ma perde Totti: per lui, niente derby!

Posted on 31 October 2010 by Astefax


ROMA – Nell’anticipo pomeridiano del sabato della nona giornata di serie A, la Roma batte il Lecce allo stadio Olimpico, ma sorride a metà. Se, infatti, i giallorossi ritrovano i 3 punti, perdono il loro capitano, Francesco Totti, espulso per fallo di reazione nei confronti di Olivera che lo aveva sgambettato: per il numero 10 giallorosso, si tratta di un cartellino pesantissimo che non gli permetterà di disputare il derby con la Lazio domenica prossima.

I fatti: al minuto 75′, sul 1-0 per la Roma, Totti lancia Vucinic che segna il definitivo 2-0. Nel frattempo, però, lo stesso Totti viene sgambettato platealmente da Olivera: il capitano giallorosso, dopo essersi rialzato, va a spintonare sotto gli occhi dell’arbitro il giocatore leccese, inducendo il direttore di gara ad espellerli entrambi.

Lo stesso Totti, poi, al momento del cartellino rosso forse non aveva realizzato che avrebbe visto il derby dalla tribuna; quando l’ha fatto, è andato su tutte le furie ed ha cercato di scagliarsi contro Olivera che aveva già preso la via degli spogliatoi. Lo hanno dovuto tenere in cinque, altrimenti chissà cosa sarebbe successo tra i due giocatori.

Tornando alla partita, la Roma ritrova il successo ed un pò di respiro in vista di una settimana importantissima per la squadra: martedi l’impegno in Champions contro il Basilea, domenica il derby contro la capolista Lazio. Ranieri perde Pizarro per tre settimane, ma recupera De Rossi, Julio Sergio e Menez. Proprio quest’ultimo è il primo indiziato a sostituire Totti nel derby.

L’avvio è tutto di marca leccese: una traversa dell’ex Corvia fa venire i brividi lungo la schiena ai tifosi giallorossi; quindi una prodezza di Julio Sergio, sempre su Corvia, salva la porta romanista. La Roma si sveglia e, al 15′, sfiora il gol con Borriello il cui colpo di testa esce di pochissimo. Al 25′ si pareggia il conto dei legni, con una clamorosa traversa colpita da Vucinic. Pochi minuti dopo, Rosati compie il miracolo su una conclusione in piena area di Totti, poi il tap-in di Borriello che di mezza rovesciata colpisce nuovamente la traversa. Si va al riposo sullo 0-0.

Nella ripresa, la Roma è intenzionata a vincere e al 60′ si porta in vantaggio: cross di Riise dalla sinistra e testa vincente di Burdisso, schierato titolare per la febbre di Mexes. Sulle ali dell’entusiasmo, la Roma continua ad attaccare e Borriello coglie il terzo legno della serata, su angolo di Totti. Poi è la volta di Vucinic a divorarsi un gol fatto, tutto solo davanti a Rosati, mandando alto un cross di Borriello. Lo stesso montenegrino, poi, si fa perdonare al 76′ quando, su lancio di Totti, infila Rosati con un diagonale imprendibile. Nella stessa occasione, l’espulsione già descritta di Totti e Olivera. In pieno recupero, poi, Vucinic fallisce clamorosamente il tris calciando a lato da ottima posizione.

Finisce 2-0 per la Roma che aggancia il Napoli a quota 12 in classifica e supera il Lecce, che resta fermo a 11 punti.

Adriano Stefanelli

  • Share/Bookmark

Comments (0)

C_3_Media_1160412_immagine_oleft

Tags: , , , , , , , , ,

FORMULA UNO – Alonso trionfa in Corea e balza in testa al mondiale! Red Bull ko

Posted on 24 October 2010 by Astefax

COREA DEL SUD - Nel giorno del Gran Premio più incredibile mai visto, le due Ferrari salgono sul podio e Fernando Alonso conquista la vetta della classifica iridata. Il tutto grazie all’uscita dalla gara di entrambe le Red Bull, rispettivamente al 19 e al 46 giro. Arriva terzo Felipe Massa, con Lewis Hamilton sul secondo gradino del podio.

C’è da dire, però, che la grande protagonista del Gran Premio di Corea del Sud è stata la pioggia: dopo una prima partenza, le vetture si sono dovute fermare al quarto giro perchè la visibilità era decisamente azzerata. Dopo circa una quarantina di minuti di stop, le monoposto hanno compiuto altri 12 giri dietro la Safety Car, prima di prendere il via definitivo alla gara al 16mo giro.

Vettel è imprendibile e guadagna secondi su secondi al giro, anche grazie alla sua prima posizione. Dietro di lui, il compagno di squadra Mark Webber e Fernando Alonso, con Hamilton che si fa superare da Rosberg e Massa in sesta posizione, incalzato da Button.

Al 19mo giro Webber commette una leggerezza, accelerando su un cordolo e finendo in testacoda; sfila Alonso, ma non Rosberg che lo prende in pieno e così termina la gara di entrambi: bruttissimo colpo per l’ormai ex leader della classifica piloti. La gara continua e Vettel e Alonso fanno l’andatura, con il tedesco della Red Bull leggermente più veloce.

Una lunga serie di incidenti fa entrare altre due volte la Safety Car e, nella seconda di queste entrate, Vettel e Alonso cambiano le gomme passando da bagnato a intermedio; prima lo avevano già fatto tutti gli altri. Al momento del pit-stop di Alonso, però, un meccanico in rosso perde l’inserto dell’avvitatore delle gomme e fa perdere tempo allo spagnolo che, infatti, viene superato da Hamilton al rientro in pista.

La gioia per l’inglese dura poco perchè, dopo due curve, il campione in carica va lungo e Alonso si riprende la seconda posizione ed inizia ad inanellare una lunga serie di giri veloci che lo portano alle spalle di Vettel. Al 44mo giro, il tedesco chiama i box riferendo un leggero problema ai freni e facendo loro presente che, ad una curva, la visibilità era limitata dal tramonto ormai incalzante. Come per dire:”Non riesco a tenere dietro Alonso, fate in modo di chiudere anzitempo la gara!“.

Ma non passano neanche due giri che il motore della Red Bull di Vettel fa crack, andando in fumo nei pressi del rettilineo del traguardo e permettendo ad Alonso di balzare in testa; secondo Hamilton, terzo Massa. Nei 9 giri finali, fiato trattenuto per i tifosi in rosso che alla fine vedono il trionfo di Alonso ed il suo balzo in testa alla classifica iridata: lo spagnolo ora comanda a quota 231, con 11 lunghezze di vantaggio su Webber e 21 su Hamilton a quota 210. A due gran premi dalla fine, il sogno iridato per Alonso diventa una mezza realtà.

Adriano Stefanelli

  • Share/Bookmark

Comments (0)

_felipe-massa-magny-cours

Tags: , , , , , , , , ,

FORMULA UNO – Massa ci ripensa:”Aiuterò la squadra e Alonso a vincere il Mondiale!”

Posted on 19 October 2010 by Astefax

ROMA – A quasi due settimane dalle dichiarazioni nelle quali diceva che non si sarebbe mai sentito un “secondo pilota“, Felipe Massa ritorna sui suoi passi, forse cosciente che ormai, a tre gare dalla fine del mondiale, le sue chances di vittoria si sono ridotte e zero.

Il pilota brasiliano della Ferrari, infatti, in vista del Gran Premio della Corea in programma domenica prossima, ha dichiarato di voler fare quanti più punti possibili per aiutare sia la squadra che Fernando Alonso, suo compagno di scuderia, a vincere entrambi i titoli iridati.

Se per quello costruttori le chances di vittoria sembrano quasi nulle (troppi i 92 punti di distacco dalle Red Bull: ci vorrebbe un autentico miracolo!), resta apertissimo il mondiale piloti, con Alonso a 14 lunghezze di distanza dal leader della classifica, Mark Webber.

Darò il mio contributo alla squadra – dice Felipe MassaOra la cosa più importante è fare quanti più punti possibili per permettere alla squadra di vincere entrambi i titoli mondiali. Le ultime tre gare saranno molto importanti per me, dopo le delusioni che ho avuto a Singapore ed in Giappone. La Corea? Credo sia un viaggio nell’ignoto per tutti noi piloti. Spero ci sia molta gente sugli spalti e che, assieme a noi piloti in pista, sapranno onorare il debutto di questo gran premio“.

Lo stesso Massa, parla poi sempre del circuito coreano:”Sarà importante avere un perfetto carico aerodinamico, perchè la pista è molto lunga con un rettilineo lungo dove dovremo sfruttare al massimo la velocità di punta della F10. Mi ricorda molto il circuito di Shangai, però con delle curve dove si frena al limite, tipo quelle del Bahrain. Noi competitivi? Lo abbiamo dimostrato in altre occasioni: sappiamo adattarci molto bene a tutti i circuiti. Dovremo mettere in pista una Ferrari perfetta sotto tutti i punti di vista, a cominciare dalle qualifiche del venerdi. La gara di Corea chiude un trittico importante di gare in Estremo Oriente, poi arriva il Brasile, la mia gara di casa, dove spero che la Ferrari arrivi con un importante risultato in tasca. Farò del tutto per aiutare Fernando a vincere il titolo piloti“.

Adriano Stefanelli

  • Share/Bookmark

Comments (0)

NEWS_1225632064_Wayne_Rooney

Tags: , , , , , , , , , , , , , ,

PREMIER LEAGUE – Clamoroso: Rooney dà l’addio allo United! Via già a gennaio?

Posted on 19 October 2010 by Astefax

MANCHESTER – Una notizia da “chi l’avrebbe mai detto?” arriva da oltre Manica, precisamente da Manchester, sponda United. Si tratta di Wayne Rooney, stella del calcio inglese e mondiale, che avrebbe deciso di dire addio alla casacca del Manchester United già a gennaio.

Col contratto in scadenza al giugno 2012, l’asso inglese prende attualmente uno stipendio annuale di 3,5 milioni di euro: per rinnovare, Rooney pretende che il suo ingaggio gli venga almeno raddoppiato, dicendo che altrove prenderebbe decisamente di più. Motivi economici, quindi, dietro la sua volontà di lasciare lo United? Non solo.

Qualche settimana fa, infatti, i tabloid inglesi, hanno pubblicato articoli quotidiani nei quali si parlava delle notti brave dello stesso Rooney sorpreso con una prostituta mentre la moglie era incinta. Da quel momento in poi, il suo allenatore, Sir Alex Ferguson, una pietra miliare del calcio inglese e dello United, ha iniziato a cambiare comportamenti con il suo giocatore ed i rapporti si sono deteriorati, a tal punto da indurre lo stesso Rooney a dire di non voler più giocare nei Red Devils, a causa dei cattivi rapporti col suo allenatore.

Che sia vera o no questa notizia, resterà sempre da vedere se il Manchester United vorrà davvero privarsi del suo giocatore-simbolo, di uno degli attaccanti più forti al mondo, se non il più forte. Appena saputa la notizia della rottura, alcuni dei club più forti al mondo, sia economicamente che non, hanno iniziato a farci un pensierino.

Ovviamente la squadra che ha subito formulato un’offerta al giocatore è stato il solito Manchester City degli sceicchi: contratto da 6 milioni di euro a stagione pronto per accaparrarsi dai rivali storici dello United il loro giocatore più forte già a gennaio. Anche il Chelsea di Ancelotti non sta a guardare ed ha fatto intendere che il giocatore interessa e come, sempre se però lo United lo cede davvero. Anche al di fuori dell’Inghilterra non mancano gli estimatori: prime fra tutte, Real Madrid e Barcellona. Nelle ultime ore si registra anche un timido interessamento di Inter e Juventus.

Adriano Stefanelli

  • Share/Bookmark

Comments (0)

Champions-League-wallpaper-19-1280×800

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , ,

CHAMPIONS LEAGUE – Questa sera in campo Milan e Roma. Domani l’Inter

Posted on 19 October 2010 by Astefax

Neanche il tempo di riposarsi dalle fatiche del campionato ed è già ora di tornare in campo per Milan, Inter e Roma. Una due giorni di Champions League molto importante per le nostre tre squadre portacolori, impegnate nella competizione più importante a livello di club.

Impegno difficile per il Milan di Allegri che farà visita al Real Madrid di Josè Mourinho in una sfida dalle mille motivazioni. La più importante, ovviamente, è quella legata alla sfida tra Ibrahimovic e Mourinho, il giocatore e l’allenatore che due anni fa vinsero lo scudetto con l’Inter. Mancherà Kakà, ex Milan, nel Real a causa di in infortunio, ma ci sarà Cristiano Ronaldo: una supersfida tutta da gustare insomma!

A scaldare gli animi ci ha pensato, come di consueto, Josè Mourinho che ieri ha detto:”Paragoni tra me e Allegri? Per cortesia, non siate ridicoli: io ho vinto questo trofeo due volte, lui è alla terza partita! Ibrahimovic? Gli auguro tutte le fortune del mondo, ma non lo scudetto: io spero sempre nell’Inter. Il Milan giocherà con sei attaccanti? L’importante è che non giochi Pippo Inzaghi, è quello che temo più di tutti“.

Impegno duro anche per la Roma che, dopo aver battuto per 2-1 il Cluji all’Olimpico, ospita il Basilea: gli svizzeri sono una compagine tosta, ormai abituata alla competizione, che già qualche anno fa fece uno scherzetto proprio alla Roma battendola in Svizzera. I giallorossi, forti del successo ritrovato in campionato sabato contro il Genoa, vogliono dimostrare a tutti i loro tifosi di essere sul viale della guarigione a tutti gli effetti.

Infine l’Inter: domani i nerazzurri affronteranno il Tottenham al Meazza senza Cambiasso e Milito, ancora alle prese coi rispettivi infortuni muscolari. L’Inter è a quota 4 nel suo girone e punta ad arrivare a quota 7 dopo la gara di domani sera, anche se il capitano Javier Zanetti predica calma:”Il Tottenham è un’ottima squadra, in contropiede ci può mettere in difficoltà. Hanno degli ottimi giocatori e dovremo fare molta attenzione sulle palle inattive“.

Adriano Stefanelli

  • Share/Bookmark

Comments (0)

C_3_Media_1152614_immagine_ls

Italia-Serbia sospesa al 6′ del primo tempo per il comportamento vergognoso degli ultras serbi!

Posted on 12 October 2010 by Astefax

GENOVA – Vergognoso quanto successo questa sera a Marassi in occasione del match tra Italia e Serbia, valevole per la qualificazione ad Euro 2012.

Prima del calcio di inizio, i tifosi serbi, capitanati da un soggetto in passamontagna scuro (quello che vedete in foto), hanno dato vita ad una protesta senza dubbio esagerata nei confronti della loro squadra, rea di aver perso venerdi contro l’Estonia.

Il soggetto della foto ha dato il via alle “danze” iniziando a tagliare la rete di protezione con un coltello; man mano sono seguiti lanci di fumogeni in campo, cori oltraggiosi e quant’altro fra lo sbalordimento del resto dello stadio e anche di buona parte degli stessi tifosi serbi presenti nel medesimo settore assieme ai facinorosi.

A dire il vero, certe intimidazioni da parte dei tifosi serbi verso la loro squadra sono accadute anche fuori dallo stadio, al momento dell’arrivo del pullman dei loro giocatori: alcuni ultras, se così vogliamo chiamarli, hanno lanciato sassi e fumogeni all’interno del mezzo, colpendo soprattutto il portiere Stojkovic, visto che il capro espiatorio della sconfitta di venerdi, a causa del suo sfortunato autogol. Lo stesso giocatore si è poi rifiutato di giocare perchè pare abbia ricevuto addirittura minacce di morte.

In un clima surreale, quindi, entrano le squadre in campo, ma rientrano quasi subito negli spogliatoi, laddove ci restano mezz’ora. Nel frattempo, sul terreno di gioco arriva la polizia e si posiziona sotto il settore dei tifosi serbi che fanno intendere in tutti i modi di volere lo scontro con le forze dell’ordine: vengono lanciati fumogeni all’indirizzo della “celere” e vengono fracassate delle vetrate nello stesso settore.

A questo punto, l’Uefa lascia un pò tutti sbalorditi e decide di giocare la partita, prima della quale i giocatori serbi si recano sotto i loro tifosi mostrando loro il segno “tre” con le mani ad indicare che, grazie ai loro comportamenti, la squadra rischia lo 0-3 a tavolino. Inni nazionali (fischiatissimo quello serbo, ma solo dai loro tifosi!), mentre quello italiano è cantato da tutti i genovesi.

La gara prende il via ed al 4′ viene negato un rigore clamoroso a Pazzini: l’arbitro, forse intimorito dal tutto, decide di non concederlo. Ma al 6′, lo stessso direttore di gara decide di sospendere definitivamente la gara per un lancio di fumogeni da parte dei sostenitori serbi nell’area italiana.

L’Italia vincerà 3-0 a tavolino, la Serbia molto probabilmente verrà esclusa da tutte le competizioni continentali, ma resta il fatto che ancora una volta la si è data vinta a certe persone che non si sa come, non si sa perchè, sono riuscite ad entrare dove non dovevano entrare.

Adriano Stefanelli

  • Share/Bookmark

Comments (0)

pazzini_cassano02g

Tags: , , , , , , , , , , , , , ,

QUALIFICAZIONI EURO 2012 – L’Italia sfida la Serbia a Marassi con gli idoli di casa, Cassano e Pazzini

Posted on 12 October 2010 by Astefax

GENOVA – Secondo impegno della nostra Nazionale nell’arco di cinque giorni, in vista di Euro 2012. L’Italia, infatti, dopo il deludente pari a reti bianche di Belfast contro l’Irlanda del Nord, cerca l’immediato riscatto questa sera a Genova contro la Serbia.

La gara si preannuncia impegnativa in quanto i serbi, venerdi, hanno perso clamorosamente in casa propria contro l’Estonia e, sicuramente, vorranno rifarsi immediatamente contro gli Azzurri. Lo stesso Ct italiano, Cesare Prandelli, predica attenzione:”Conosciamo la mentalità dei serbi: quando vengono feriti, vogliono immediatamente riscattarsi. Quindi, questa sera, dovremo essere concentrati al massimo per batterli“.

Nella squadra serba militano alcuni giocatori che fanno parte del nostro campionato: fra tutti, Milos Krasic delle Juventus, che sta facendo faville con la squadra bianconera, e Dejan Stankovic dell’Inter, che conosciamo molto bene. Come vecchia conoscenza troviamo poi Kuzmanovic (che fino a due anni fa giocava nella Fiorentina), mentre molta attenzione dovremo riservarla all’attaccante Jovanovic. Guidata dal ct Petrovic, la Serbia si schiererà con il 4-2-1-3, modulo alquanto bizzarro, con questi interpreti: Stojkovic; Ivanovic, Lukovic, Subotic, Lomic; Stankovic, Kuzmanovic; Ninkovic; Krasic, Zigic, Jovanovic.

Riguardo all’Italia, invece, Prandelli ha accantonato il tridente con Borriello e Pepe ed è intenzionato a schierare il 4-4-2 che, però, sarà privo di Daniele De Rossi: il romanista ha accusato un fastidio muscolare ed è stato rimandato a casa a curarsi. Un bel grattacapo per Prandelli che, come lui stesso dice, sarà costretto a rivedere la tattica:”Avevo pensato ad un modulo a due centrocampisti, ma l’assenza di Daniele non me lo ha più permesso. Lui non ha doppioni, è unico nel suo ruolo, quindi dovrò cambiare nuovamente tattica“.

Si profila, quindi, un attacco a due formato dagli idoli di casa, Cassano e Pazzini, supportati dal laziale Mauri; completeranno il centrocampo, Marchisio, Pirlo e Palombo. In difesa, confermato Viviano tra i pali, i terzini saranno Zambrotta (preferito a Cassani) e Criscito, con i centrali juventini Chiellini e Bonucci.

Ieri, nel ritiro azzurro, si è presentato Gigi Buffon per caricare i compagni: scherzi e risate con tutti, specialmente con Cassano, poi la dichiarazione che sarà pronto a tornare in campo per gennaio. Una bella notizia, quindi, sia per l’Italia che per i tifosi juventini. “Chi vincerà oggidice Prandellioltre ai tre punti, prenderà un bel margine per la qualificazione. Giocheremo nello stadio di Cassano e Pazzini, ai quali sicuramente la gente darà una spinta in più. Mi aspetto molto soprattutto da Antonio, cui chiedo di finalizzare le azioni, ma anche dagli altri, me compreso“. 

Calcio di inizio ore 20,45: in bocca al lupo Azzurri!

Adriano Stefanelli

  • Share/Bookmark

Comments (0)

C_3_Media_1108735_immagine_xl-275×179

Tags: , , , , , , , , , , , , , , ,

FORMULA UNO – Doppietta Red Bull nel Gp del Giappone. Terzo Alonso, Massa fuori alla prima curva!

Posted on 10 October 2010 by Astefax

SUZUKA (Giappone) – Domenica intensa per i piloti di Formula Uno che, nel Gp del Giappone, hanno dovuto sostenere qualifiche ufficiali e gara a distanza di 5 ore le une dall’alltra. Questo a causa di un violento temporale che ha impedito loro di correre per la pole position nella giornata di ieri.

Alla fine l’hanno spuntata le favoritissime Red Bull che, pizzatesi in prima fila nelle qualifiche, hanno chiuso la gara con una doppietta importantissima che, a tre gare dal termine del mondiale, assegna quasi matematicamente loro il titolo iridato costruttori. Bene la Ferrari di Alonso che è giunta terza, malissimo Felipe Massa che, alla prima curva, ha sbandato sull’erba ancora umida ed ha tamponato Liuzzi, terminando anzitempo la sua gara. Quarta e quinta, infine, le McLaren rispettivamente di Button ed Hamilton.

Ma andiamo con ordine e vediamo come sono andate le qualifiche. Fin dalle prime battute, si è capito chi avrebbe preso la pole position: Sebastian Vettel è stato da sempre il più veloce ed alla fine ha conquistato la prima posizione sulla griglia di partenza precedendo il compagno di squadra, nonchè leader della classifica piloti, Mark Webber. Terza la McLaren di Lewis Hamilton che, alla fine, è stato retrocesso di cinque posizioni per la rottura del cambio. Quarta la Renault di Robert Kubica e soltanto quinta la Ferrari di Fernando Alonso: questi due, ovviamente, data la penalizzazione di Hamilton, si sono ritrovati terzo e quarto. Malissimo Massa, posizionatosi dodicesimo.

E veniamo alla gara. Allo sprint iniziale, grande partenza di Kubica che brucia sullo scatto Webber e si posiziona dietro Vettel. Eroico anche Alonso che, sorpassato dalla McLaren di Button, riesce a sua volta a controsorpassarla dopo la seconda curva, posizionandosi in quarta posizione; dietro di lui l’altro pilota della McLaren, Lewis Hamilton.

Ma al via succede praticamente di tutto nelle retrovie: Massa, nel tentativo di superare Rosberg, viene spinto sull’erba ancora umida dalla pioggia di ieri; il ferrarista perde il controllo della vettura e va a speronare Liuzzi, costringendo entrambi al ritiro. Non è finita qui per, nel frattempo, anche Petrov su Renault esce di pista andando a sbattere contro le barriere protettive. Entra, così, la safety car e resta in pista per quasi 6 giri, al secondo dei quali è sfortunatissimo Robert Kubica, costretto al ritiro per la perdita di un pneumatico posteriore: il polacco della Renault era secondo dietro Vettel. Salgono, quindi, in seconda e terza posizione, rispettivamente Webber e Alonso.

Sul circuito giapponese sono poche le possibilità di sorpasso e, mentre i big congelano le loro posizioni, nelle retrovie assistiamo a duelli mozzafiato come quelli tra Michael Schumacher ed il suo compagno di squadra, Rosberg e quello tra le due Sauber di Kobayashi (l’idolo di casa) e Heidfeld.

Al primo pit stop, attorno al 20 giro, rientrano i tre di testa compreso Hamilton, mentre, grazie alle gomme a mescola dura, Button riesce a stare in pista ancora altri giri, ma non riesce a guadagnare quei secondi preziosi rispetto agli avversari per stare loro davanti subito dopo il suo pit stop. In suo soccorso, però, arriva il cambio del suo compagno di squadra: Hamilton, infatti, al rientro in pista accusa la rottura della terza marcia e inizia a perdere due secondi a giro sul suo compagno di squadra, Button, che alla fine lo sorpassa agevolmente. Fortuna vuole che Hamilton conservi la quinta posizione finale grazie all’ampio margine di vantaggio sul sesto, Rosberg, costretto anche ad uscire anzitempo per la perdita del pneumatico posteriore sinistro.

Nel finale, i tre di testa, Vettel, Webber e Alonso, congelano le loro posizioni mentre si assiste ad una serie di sorpassi mozzafiato di Kobayashi che alla fine giunge al settimo posto, infiammando il suo pubblico. Vettel fa il giro più veloce alla penultima tornata, ma  viene bruciato dal suo compagno di squadra, Webber, proprio all’ultimo giro.

Con la vittoria di oggi, la sua terza in questo mondiale, Vettel raggiunge Alonso al secondo posto a quota 206 punti; Webber sale a 220 e porta così a 14 i punti di distacco sui secondi. Hamilton è quarto a quota 192. Ma, a tre gare dal termine, tutto è ancora apertissimo. Appuntamento tra due settimane in Corea, su un circuito terminato proprio in questi giorni e che nessuno ancora conosce.

Adriano Stefanelli

  • Share/Bookmark

Comments (0)

91a035c27e9371ecda2687e22d24011a

Tags: , , , , , ,

F1, GP DEL GIAPPONE – Temporale a Suzuka: qualifiche rinviate a stanotte, poco prima della gara!

Posted on 09 October 2010 by Astefax

SUZUKA (Giappone) – Vince la pioggia stavolta in Giappone. In occasione delle prove ufficiali del Gp di Suzuka, un tremendo quanto incessante acquazzone ha impedito ai piloti di scendere in pista per la conquista della pole position.

Invano si è provati ad attendere la mezz’ora, come vuole il regolamento, poi i piloti, d’accordo con i direttori di gara, hanno optato per evitare di correre per via della pericolosità della pista, completamente allagata dalla pioggia incessante.

Le qualifiche ufficiali, quindi, sono rinviate a poco prima della gara e si terranno alle ore 2 (ora italiana) di questa notte, mentre la gara prenderà il via alle ore 8 di domani (ora italiana).

Sarà un weekend particolare per tutti – ha commentato Stefano Domenicali, team manager della Ferrari – Di solito i piloti hanno 24 ore per smaltire la tensione dovuta alle qualifiche, ora ne avranno poco meno di 6. Pazienza, meglio così che rischiare di correre sotto la pioggia, mettendo a repentaglio la sicurezza dei piloti. Certo è che si prospetta un Gp davvero insolito“.

Adriano Stefanelli

  • Share/Bookmark

Comments (0)

Advertise Here
Advertise Here

RELATED SITES

Site Meter