Luciano Ligabue

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Niente Paura di Piergiorgio Gay: la nostra storia e le canzoni di Ligabue

Posted on 12 September 2010 by anna.c


Tanto per restare in tema verrebbe da dire che quello di Piergiorgio Gay è un documentario in equilibrio “tra palco e realtà”. Il palco è quello di Ligabue che (piaccia o non piaccia) riempie gli stadi e i teatri da anni raccogliendo attorno a sé un pubblico di fedelissimi di ogni età; la realtà è quella italiana passata e presente (la strage di Bologna, gli attentati mafiosi di Capaci e via D’Amelio, il G8 di Genova, la rivolta di Rosarno e così via). Il palco e la realtà risultano nel complesso ben amalgamati e inframmezzati da interventi e considerazioni svolte da persone comuni e personaggi più o meno rilevanti del panorama culturale italiano nel senso più ampio del termine. Si va dal fascino intellettuale di Margherita Hack alla simpatia di Carlo Verdone, dalla lucidità di Umberto Veronesi all’ironia di Paolo Rossi, passando per Roberto Saviano, Stefano Rodotà e Fabio Volo. Molti i temi affrontati, sempre accompagnati dal sottofondo musicale delle canzoni di Ligabue, scelte in modo a volte scontato, a volte inaspettato: mafia, immigrazione, eutanasia, testamento biologico e tanta, tanta Costituzione. Chi conosce e segue il rocker di Correggio potrà trovare nel documentario di Gay molti aspetti e tematiche a lui familiari: da tempo infatti, durante i suoi concerti, Ligabue cita articoli della Costituzione Italiana, parla di attualità e rende omaggio ai nostri personaggi più importanti come nel video, sempre commovente, di Buonanotte all’Italia. Piergiorgio Gay è riuscito dunque nell’intento, non facile, di coniugare musica, immagini e parole senza cadere nella trappola della retorica, realizzando un’opera che cavalcando l’onda dell’emozione riesce ad esprimere i valori più significativi e duraturi dell’intera nazione (il concetto vero, gramsciano, di nazional-popolare). Consigliato a chi, senza preconcetti, ha voglia di ripercorrere un tratto di storia che, nel bene e nel male, appartiene a tutti noi come (più o meno consapevolmente) le canzoni di Ligabue.

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Vincent Gallo

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Vincent Gallo controverso protagonista della 67° Mostra del Cinema di Venezia

Posted on 10 September 2010 by anna.c


C’è chi lo ama e lo vede come una specie di genio, imprevedibile, sfuggente e controverso e chi non lo sopporta e lo classifica come un artista mediocre, incomprensibile e dall’ego smisurato. E’ Vincent Gallo, uno dei personaggi più discussi e chiacchierati della 67° Mostra del Cinema di Venezia ormai in dirittura d’arrivo. Gallo si è presentato a Venezia sbarcando protetto da un passamontagna, ha rifiutato il red carpet, non ha presenziato in sala alla presentazione del suo film e alla conferenza stampa programmata, suscitando un vespaio di polemiche da parte di pubblico, giornalisti e organizzatori della kermesse veneziana. Se per quanto riguarda la scarsa disponibilità di Gallo a concedersi a telecamere, fan e stampa si potrebbe fare più di un appunto, dal punto di vista artistico il quarantanovenne attore, regista, modello e musicista è senz’altro un personaggio di spessore.
Attore protagonista (quasi sempre solo sulla scena) dello splendido film di Jerzy Skolimowsky Essential Killing, Gallo sfodera un talento non comune portando sullo schermo un personaggio difficile sotto tutti i punti di vista. Nell’opera dello stimato (e molto applaudito) regista polacco, Gallo veste infatti i panni di un talebano in fuga che va incontro a mille difficoltà (pratiche e psicologiche) in una terra fredda e insidiosa pur di sopravvivere e sfuggire a un destino già segnato. L’attore statunitense, con la sua interpretazione cruda e toccante, tiene lo spettatore incollato alla poltrona in preda a sentimenti contrastanti che lo attanagliano per tutta la durata della pellicola.
Se l’interpretazione di Gallo in Essential Killing ha messo quasi tutti d’accordo, la sua prova alla regia nel discusso Promises Written in Water ha alimentato aspre critiche e polemiche. Definito inguardabile, incomprensibile e presuntuoso, il film di Gallo è un’esperienza estetica totalizzante, fatta di dialoghi (pochi) difficili, inquadrature di rara bellezza e atmosfere rarefatte e raffinate, sottolineate ulteriormente dalla scelta del bianco e nero. La storia è quella di un ex fotografo (Gallo) che decide di prendersi cura delle ultime volontà di una malata terminale (Delfine Barefot) disposta ad accettare le conseguenze del suo male fino alla conseguenze estreme. Più della narrazione ha importanza la messa in scena, più del cosa, insomma, ha valore il come. Il film, applaudito alla presentazione in Sala Grande quasi esclusivamente dai fan di Gallo presenti in sala, ha lasciato a dir poco freddo il presidente di giuria Quentin Tarantino, che ha abbandonato la proiezione a metà scuotendo la testa. Apprezzabile senza dubbio la volontà di proporre qualcosa di nuovo, un po’ meno il tentativo di rifarsi ai modi e alla poetica di Jean Luc Godard, autore di veri e propri capolavori a tutto tondo, indiscusso re della Nouvelle Vague. Quel che è certo è che Vincent Gallo non è riuscito a non far parlare di sè come (forse) avrebbe preferito.

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Miral

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Venezia 67: Miral di Julian Schnabel

Posted on 05 September 2010 by anna.c


Dopo Lo scafando e la farfalla Julian Schnabel ci regala un’altra pellicola intensa, forte e coinvolgente, Miral, tratta dal romanzo della nota giornalista Rula Jebreal La strada dei fiori di Miral. Le protagoniste del film, Miral (la Freida Pinto di The Millionaire) e Hind sono legate a doppio filo da un destino che le unirà in modo indissolubile. Dopo l’incontro con 55 orfani abbandonati a loro stessi a causa dello sterminio delle loro famiglie, Hind decide di fondare un orfanotrofio a Gerusalemme nel quale, anni dopo, arriverà anche Miral, portata dal papà desideroso di garantirle protezione, istruzione e serenità. Il lavoro di Hind porta a risultati straordinari e inaspettati ma Miral (che deve il suo nome a un piccolo fiore rosso che cresce ai bordi delle strade) abbraccia presto la causa palestinese, per convinzione e per amore, attraversando varie vicissitudini che la metteranno di fronte a conseguenze e scelte importanti. Il film, presentato alla 67° Mostra del Cinema di Venezia, mette in scena una storia che non lascerà indifferenti, grazie alla tematica sempre tragicamente attuale (il conflitto fra Israele e Palestina) e grazie alle figure femminili, magistralmente tratteggiate, che fanno da vere e proprie colonne portanti alla narrazione. Un plauso alla regia di Schnabel che compone un quadro equilibrato, tecnicamente ineccepibile e narrativamente scorrevole, ben strutturato e articolato. Da vedere.

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Orrore sul web: ragazzina annega cuccioli. Immediate le reazioni di animalisti e utenti della rete.

Posted on 31 August 2010 by anna.c


Orrore, angoscia, rabbia. Queste le reazioni che suscita il video, che nelle scorse ore ha fatto il giro della rete, che vede in scena una ragazzina con una felpa rossa che annega, uno dopo l’altro, sei cuccioli di cane indifesi. Ancora da confermare l’identità della giovane che nel video (che decido di non pubblicare in questa sede per l’estrema violenza delle immagini) prende uno per uno i cuccioli da un secchio per lanciarli con violenza nelle acque turbolente di un corso d’acqua che non lascia scampo ai cagnolini che guaiscono disperati prima di andare incontro a una morte certa. Il video, pubblicato su YouTube forse dal fratello della ragazza, ha fatto il giro del mondo suscitando aspre e giuste polemiche, soprattutto da parte delle molte associazioni animaliste e di PETA prima fra tutte. La PETA (People for the Ethical Treatment of the Animals) ha addirittura offerto una ricompensa di 2.000 dollari per chi riuscisse a rendere certa l’identità della ragazza che rischierebbe l’arresto per il gesto di estrema crudeltà commesso contro i piccoli animali.
Crudeltà di questo genere purtroppo sono ben lontane dall’essere rare, in Italia come nel resto del mondo. Viene da chiedersi se episodi del genere cesseranno mai di accadere, riflettendo su una celebre frase di Gandhi che sembra in questa occasione più che mai appropriata: “La grandezza di una nazione e il suo progresso si possono giudicare dal mondo in cui tratta gli animali”.

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Sorteggi Champions: ecco i gironi delle italiane

Posted on 26 August 2010 by anna.c


Si sono svolti oggi pomeriggio al Grimaldi Forum di Montecarlo i sorteggi della fase a gironi della Champions League 2010 – 2011 nel corso dei quali sono stati premiati i migliori giocatori della scorsa stagione, neanche a dirlo tutti interisti. Gironi apparentemente di media difficoltà, almeno sulla carta, per Inter e Roma; girone decisamente più insidioso quello del Milan al quale è toccata in sorte la sfida col Real Madrid dello Special One Josè Mourinho.
I campioni d’Europa incontreranno il Werder Brema, il Tottenham e il Twente. L’avversaria più insidiosa delle tre sembra essere il Tottenham che schiera un paio di giocatori che piacciono e convincono come Garet Bale e Peter Crouch e rivela il suo punto debole nella difesa. Il Werder Brema, squadra d’attacco, si trova bene con l’unica punta, Pizarro, sostenuta da Marin ed Arnautovic. Per quanto riguarda il Twente l’uomo da tener d’occhio è il bomber Janko.
Per quanto riguarda la Roma l’avversario da temere è il Bayern Monaco di Van Gaal che ha cambiato pochissimo e parte con le strategie del tecnico olandese già ben assimilate. Le altre squadre del girone, Basilea e Cluj sono, rispetto all’avversaria tedesca, decisamente al di sotto, anche se da non sottovalutare.
E’ il Milan dunque la squadra italiana che in questa fase affronterà il Real, riportando lo Special One a San Siro. Josè Mourinho sta lavorando per dare alla sua squadra la solidità in difesa della quale ha bisogno (fondamentale in tal senso l’acquisto di Carvalho). Da tener d’occhio in attacco l’argentino Di Maria, acquistato dal Benfica e vera e propria rivelazione nel trofeo Bernabeu con il Penarol. Da non sottovalutare anche le altre avversarie, l’Ajax che schiera il tridente Suarez – El Hamdaoui – Emanuelson, e l’Auxerre, formazione dal ritmo sostenuto soprattutto nelle gare giocate in casa.
Per quanto riguarda la premiazione dei migliori giocatori della passata stagione, l’Inter trionfa giustamente su tutta la linea: miglior portiere Julio Cesar, miglior difensore Maicon, miglior centrocampista Sneijder e miglior attaccante Milito. L’attaccante argentino, decisivo in tutte le gare importanti della scorsa stagione nerazzurra, è stato eletto anche miglior giocatore della competizione.
Non resta che aspettare il calcio d’inizio (14 settembre) per passare dalle previsioni e i pronostici all’azione del campo.

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Umberto Bossi e Silvio Berlusconi

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Vertice di Lesa. Umberto Bossi: “Non si vota”

Posted on 25 August 2010 by anna.c


Per ora niente elezioni. A dirlo è Umerto Bossi, reduce dal vertice a Villa Campari con Silvio Berlusconi al quale hanno partecipato anche Roberto Calderoli, Roberto Cota, Giulio Tremonti e Federico Bricolo. Niente elezioni anticipate dunque e niente alleanze con l’UDC di Pierferdinando Casini. I risultati del vertice odierno, durato quasi tre ore, hanno lasciato soddisfatto Italo Bocchino che ha garantito la fiducia al programma del governo ma senza ultimatum e aut aut. Soddisfatta anche la Presidente di Confindustria Emma Marcecaglia che ribadisce la sua posizione: “Il governo deve governare e portare avanti il programma. Se non vengono portate avanti le riforme sarebbe un tradimento della gente seria e perbene che nel nostro Paese vuol fare le cose”.
Rocco Buttiglione, presidente dell’UDC, risponde dal canto suo a Bossi che ha sostenuto che la maggioranza andrà avanti anche senza il partito di centro: “Sono parole scontate, nessuno ha mai chiesto di entrare in questo governo e in questa maggioranza”.
Problematiche invece le parole del ministro Roberto Maroni che da Rimini non commenta le parole di Bossi e parla invece di una probabile “operazione” per “far fuori Berlusconi” ed ha espresso i suoi dubbi circa la governabilità del Paese in questa situazione politica. Da Rimini Maroni non manca di lanciare una stoccata al settimanale Famiglia Cristiana, reo, secondo alcuni esponenti della maggioranza, di essersi esposto con critiche troppo pesanti nei confronti del Premier. “Ho letto cose ben peggiori di Famiglia Cristiana” spiega, aggiungendo di aver querelato più di un anno fa il settimanale per duramente contestato definendolo “peggio di Hitler o cose del genere”.

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Salute del cuore: no agli insaccati, sì alla bistecca

Posted on 23 August 2010 by anna.c


Il consumo di carni rosse non influisce in linea di massima sull’incidenza delle malattie cardiovascolari: il problema sono gli insaccati. Lo dice un gruppo di ricercatori della prestigiosa università americana di Harvard che ha consultato e rivisto alcune ricerche in materia. Dagli studi, condotti su un campione di 1.200.000 persone che avevano sofferto chi di infarto (24.000), chi di diabete (11.000), chi di ictus (2.300), è emerso che le carni rosse non hanno “colpe” nell’insorgenza di queste patologie. Scagionati anche l’agnello e il maiale, purchè consumati in quantità moderate. Colpevoli invece risultano essere gli insaccati, i salumi ricchi di sale, grassi e colesterolo, per non parlare dei conservanti. Sotto accusa dunque wurstel, salame, mortadella e così via. I dati tuttavia meritano una precisazione. I cibi “incriminati” non vanno eliminati del tutto dalla dieta di chiunque: chi gode di buona salute ne potrà consumare con moderazione, chi ha sofferto o soffre di patologie cardiovascolari dovrà eliminare gli insaccati più grassi e meno genuini.
Il medico nutrizionista dell’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) Laura Rossi ci aiuta a fare chiarezza: via libera a prosciutto crudo e prosciutto cotto, semaforo “giallo” per bresaola (contiene molto sale) e speck (andrebbe sgrassato), attenzione a mortadella, salame e wurstel. Un consiglio valido per tutti resta quello di controllare la provenienza degli alimenti prima di acquistarli o consumarli e, almeno nel caso degli insaccati, preferire quelli nostrani, genuini e sicuri.

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L’allenatore dell’Inter Rafa Benitez

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L’Inter di Benitez vince la Supercoppa contro la Roma

Posted on 21 August 2010 by anna.c


Sempre e solo Inter. Finita l’era Mourinho l’Inter continua a vincere. Complice una Roma non proprio al massimo della forma, la nuova super – Inter del tecnico Benitez vince e porta a casa la quinta Supercoppa sconfiggendo i giallorossi sul campo per la quarta volta in quest’anno.
I giallorossi passano in vantaggio al 21′ con un goal di Riise poi, al 42′, una disattenzione difensiva della Roma concede un facile pareggio a Pandev. Nella ripresa è Eto’o a portare la squadra sul 3 a 1 segnando al 70′ e all’80′.
Quarto trofeo vinto dai nerazzurri, primo dell’era Benitez, la Supercoppa, come sottolinea proprio il neoallenatore nerazzurro, non appartiene solo al tecnico, ma ai giocatori, alla società e a tutti coloro che le sono vicini. Evidente la delusione dell’allenatore della Roma Ranieri e dei giocatori, anche in considerazione del bilancio degli scontri diretti con i campioni d’Italia e d’Europa, completamente a sfavore dei giallorossi.
Non resta che aspettare e vedere se l’Inter di Benitez riuscirà a ribaltare i pronostici dell’ex Mourinho, convinto che senza di lui la squadra non potrà replicare la gloriosa stagione passata. L’inizio del campionato è alle porte e le premesse sembrano dargli torto.

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Marco Muller

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Venezia 67: meno soldi e più qualità. Parola di Marco Muller.

Posted on 19 August 2010 by anna.c


Niente buffet sulla spiaggia dell’Excelsior, un budget inferiore di 700.000 euro rispetto a quello del 2009, niente George Clooney: l’ “austerity” sbarca anche al Lido. Parola di Marco Muller, direttore della kermesse veneziana, arrivato al suo penultimo anno di direzione. Tagli a parte, saranno molte le novità dell’ormai imminente Mostra del Cinema di Venezia, a cominciare dal parco autori. L’età media degli autori che parteciperanno è di 47 anni: un ricambio generazionale notevole, dice Muller, per “ritrovare lo spirito che ha caratterizzato la Mostra negli anni ’60″ per valorizzare e dare spazio a registi al secondo o terzo film. Molti i registi italiani: Saverio Costanzo e Ascanio Celestini fra tutti. Grande escluso, fra molte polemiche, Pupi Avati, che ha già partecipato nove volte alla prestigiosa mostra internazionale: 6 volte con film in concorso, tre volte fuori concorso. E cosa rispondere a chi vede come grandi favoriti i film asiatici a detrimento delle pellicole nostrane? “Questi pronostici mi fanno ridere” risponde Muller, “chi è la fonte, un allibratore di Bergamo?”.
Per questa edizione Muller ha rinunciato anche a George Clooney, al suo The American e al suo probabile red carpet con la compagna Elisabetta Canalis. Ma niente paura, le star non mancheranno: gli appassionati vip – watchers potranno rifarsi gli occhi con i divi Natalie Portman e Benicio Del Toro e con personaggi importanti di casa nostra come Corrado Guzzanti, Luca Zingaretti e Ambra Angiolini.

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Capelli protetti al mare

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Capelli: cosa fare dopo l’estate

Posted on 17 August 2010 by anna.c


D’estate, si sa, la chioma è a rischio. Corti o lunghi che siano, i capelli, continuamente sottoposti all’azione del sole, del mare e del cloro hanno la tendenza a disidratarsi, sfibrarsi e indebolirsi. Nessun “disastro” però è irreparabile: chi, al ritorno dalle vacanze, si ritrova con i capelli spenti e secchi può correre ai ripari facendo le giuste scelte.
Taglio e colore: niente soluzioni drastiche. Roberto Castelli, direttore del salone Aldo Coppola della Rinascente di Milano, consiglia un taglio che si limiti a eliminare le punte rovinate e quella parte di lunghezza che appare visibilmente sfibrata e “vuota”. Per quanto riguarda il colore meglio puntare sulle soluzioni meno aggressive come riflessi tono su tono e colpi di luce soft vicino alle radici, dove i capelli sono più forti.
Phon e piastra: via libera anche alle acconciature fatte in casa. Il phon può essere utilizzato nella messa in piega purchè il calore del getto d’aria non sia eccessivo mentre la piastra può essere passata sulle chiome con alcune precauzioni: meglio tante passate “veloci” piuttosto che poche troppo prolungate. Inoltre, meglio regolare la piastra su una temperatura medio – bassa. Ottime le piastre di ultima generazione, in ceramica, con temperatura regolabile in base alla struttura del capello.
Shampoo: la regola è “meglio poco e spesso”. I capelli possono essere lavati anche tutti i giorni purchè la quantita di shampoo utilizzata non superi la misura di un cucchiaino da the, e sempre diluito con acqua. Particolare attenzione va riservata al risciacquo, che deve essere sempre accurato e possibilmente effettuato con acqua tiepida.
Balsamo: è l’alleato di bellezza che aiuta a rendere i capelli morbidi, lucenti e più facilmente pettinabili. Chi ha capelli fini sceglierà un balsamo in gel, facile da risciacquare; chi ha capelli grossi e aridi preferirà invece un balsamo ricco, in crema. Fondamentale anche in questo caso il risciacquo, da effettuare dopo un tempo di posa non inferiore ai due minuti.
Maschera: ottime quelle riparatrici, emollienti e ristrutturanti, efficaci contro le doppie punte e l’inaridirsi inevitabile dopo un periodo di mare. Vanno applicate la sera quando i capelli, come la pelle, assorbono meglio i principi attivi. Da utilizzare non più di due o tre volte la settimana. Il tempo di posa varia in base al prodotto.
Riparatori: si applicano prima della messa in piega e hanno varie funzioni, tra le quali quella di nutrire e riparare i capelli. Prima di passare la piastra meglio utilizzare un prodotto che protegga i capelli dal calore.
Nei casi più problematici si possono utilizzare anche fiale da applicare sul cuoio capelluto e integratori, da assumere preferibilmente dopo aver consultato un esperto in problemi tricologici.

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