Tutti “Detective”

Posted on 17 January 2011 by redazionevp

Il giallo di Avetrana sta assumendo, giorno dopo giorno, i contorni di una soap/opera di cui purtroppo si conosce già il finale.

 In questi lunghi mesi, ciò che noi semplici uomini della strada abbiamo notato, è una passerella di personaggi rivoltati e messi sotto i riflettori dei media, con dovizia di particolari a volte, romanzati, senza tenere conto dell’omicidio di una diciassettenne che ad oggi, sembra soltanto fare da sfondo ad interessi di parte, che di “Nobile”, non hanno nulla.

Tutti coloro che hanno girato e girano intorno come delle iene, ai prelibati bocconi di una notorietà  piovuta dal cielo e da perseguire a tutti i costi, hanno contribuito a sminuire, il fine comune di far luce su un delitto che merita una punizione esemplare e dai contorni ben definiti.

Tra avvocati che si sono avvicendati e che si avvicendano, giornalisti a caccia di scoop e trasmissioni televisive con tanto di professionisti pronti a dire la loro, il giallo di Avetrana, sembra affogare in un nulla di fatto, da qualunque parte si guardi.

Michele Misseri, da parte sua, con le molteplici versioni fantasiose, condite da verità più celate che altro, ha permesso a tanti “Scrivani” del giorno dopo, di alimentare, con fiumi d’inchiostro, pagine e pagine di dubbi e d’incertezze incoerenti.

Tutti coloro che gravitano nell’orbita di questa vetrina rovente, hanno guadagnato qualcosa o si sono dati da fare per farlo. La notorietà, l’effetto sorpresa, il dibattito senza fondamento ed il voler primeggiare con il proprio parere, hanno reso impossibile a noi tutti, di usare la testa per districarci autonomamente nel groviglio d’idee palesemente a senso unico, che spesso si dirigono, senza vergogna, verso interessi prettamente personali o di casta.

L’unica verità per amara che sia, è la scomparsa di una ragazza; la tragica fine di un fiore il cui stelo è stato spezzato da mani ignote.

La Magistratura lavora senza darci dei lumi e questo potrebbe essere considerato un segno di serietà.

E’ da considerare però, che il silenzio degli investigatori, provoca il parlar troppo di coloro che usano la propria bocca a sproposito. 

Forse e dico forse, un freno all’attuale stato dei fatti, potrebbe venire da una conferenza pubblica, indetta da chi opera per scardinare le difese dell’assassino/a di Sara. Noi semplici Cittadini, potremmo così comprendere finalmente, a che punto sono le indagini, aggirando quel cumulo di spazzatura, derivante da coloro che improvvisandosi senza titolo, provetti segugi, agitano le acque intorpidendole ogni giorno di più.

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