Visto che l’Italia è disfatta, ma bisogna ancora finire di disfare gli italiani, quale cura migliore di un sano arresto con
l’innovativa accusa di detenzione abusiva di pensiero autogestito e scarsa propensione alla mercificazione dello
stesso, contro la protestite acuta? Eh sì, perché bisogna pure evitare che cronicizzi, altro che prevenzione, qui siamo
ai drastici rimedi, anche se sarebbe il caso d’informare Gasparri Larussa e compagnia previdente che per prevenire
simili malattie le precauzioni da adottare sono una buona politica per l’istruzione e l’occupazione e un tasso minimo di
decoro e di pudore. Altra cosa di cui varrebbe la pena informare tutta la solerte compagnia è che nonostante tutto
vige tuttora in Italia una formale democrazia, basata in pratica, per chi non lo sapesse, anche sul diritto di dissenso,
certo non sul diritto di spaccare la testa al prossimo, ma di dissentire sì, e ci peritiamo d’informare la brigata che appa-
re ormai ebbra d’alcol oltre che di troppe panzane dette e sentite, che non ci è sfuggito l’uso strumentale fatto degli
atti di violenza per poter meglio sparare altre panzane su una delle più tardive, oltre che meno politicizzate oltre che
più inevitabili ondate di manifestazioni e di proteste che si siano mai viste in un paese democratico, europeo, alfabe
tizzato industrializzato e vessato come l’Italia. Una volta chiarito che quello al dissenso e alla protesta è un preciso
diritto previsto da ogni Costituzione democratica, gli stessi potranno comodamente convenire sul fatto che il minimo
che possa accadere in condizioni simili è che la gente, in particolare gente giovane che le barricate se le vede sul
futuro, ma anche gente meno giovane che ormai le vede dappertutto, trovi appropriato manifestare il proprio disagio.
Questo è un articolo educato, sì, ma diretto, deciso, irruente, in un certo senso violento, certo, perché deciso, diretto,
irruente, è questa l’unica forma di violenza che i veri eversivi di questo paese gradiscono, ed è anche quella più scomo
da per il “regime”, yes, lo sappiamo che è piuttosto soft, ma molti ne hanno le tasche piene che gli si sfasci la vita in
modo così soft, quindi conviene poco all’allegra brigata tirare ancora la corda con scherzi, motti di spirito sparate e
panzane, perché poi come sempre, è il troppo che storpia, e scusateli se credevano di vivere in un paese dove c’era
qualche speranza per il futuro per chi voleva studiare e lavorare, non delinquere e scassare vetrine né altro, e in
questa come in altre sedi non ci si stanca di pregare i manifestanti di non scassare niente ma di non mollare, perché la
vostra forza è solo la tenacia e l’insistenza, che è anche uno strumento democratico, nel far valere le proprie ragioni.
In realtà, è iniziata una grande stagione di disordini e proteste, per molto di peggio ma anche per molto meno, tutto
sommato, le persone in tutto il mondo hanno acquistato una grande consapevolezza sia dei propri diritti che dei propri mezzi e delle
proprie possibilità, e con la consueta ristrettezza di vedute tutto quello che riesce a dire la compagnia teatrale che ci
ritroviamo sparsa per ministeri e con la quale siamo stati indulgenti sì finora perché ci ha fatto divertire ma c’è un
limite anche a questo, è che bisogna arrestare preventivamente: la verità è che stanno solo fingendo di non capire che
il loro tempo è finito, sta per iniziare una nuova epoca, e da quella ogni tipo di violenza sarà bandito, anche il loro, si provassero
ad arrestare il vento nuovo che viene, e a dire a mamma e papà di tenere a casa i bambini, gli stessi bamboccioni che
dovevano buttare fuori casa senza una lira o giù di lì, e per carità, in quel caso forse mamma e papà avrebbero fatto
bene a seguire il consiglio, perché tanto i bambini diventano grandi lo stesso e si ritrovano in questo paese magari
senza mamma e papà ma sempre con Berlusconi, Larussa, Gasparri, Bossi, e compagnia blaterante e molesta, decisa
a varcare la soglia dei 200 anni con se stessi i propri figli e i propri nipoti a sovrastare in modo divertente una folla
di bambolotti ben curati e mal tenuti, ormai universalmente adoranti o indifferenti, indifferenti a tutto. Almeno
questo è quello che pensano loro.






