Gli studenti hanno imparato la lezione e per questo scendono in piazza

Posted on 15 December 2010 by michele.l

L’esempio dell’Irlanda è quanto di più emblematico sia potuto accadere in questi ultimi anni. Infatti, l’ormai ex Tigre celtica è passata da uno status di modello da ammirare per crescita sostenuta, alto reddito pro-capite, bassa disoccupazione ad una condizione di estrema precarietà ed incertezza per il futuro. Attenzione, qui non stiamo parlando della spendacciona Grecia o di un altro dei paesi del Club Med. L’Irlanda prima di entrare nell’occhio del ciclone aveva, con un ottimo  25% di rapporto tra debito pubblico e Pil, una situazione del tutto invidiabile, specialmente pensando al nostro 103%.

Cosa è successo allora, dal 2007 in poi?

Semplicemente lo Stato ha svenduto il destino delle generazioni future per salvare in toto le banche che non erano affatto il sintomo del male, bensì la causa. Lo stesso è accaduto più o meno nel Regno Unito, dove la crisi sarà pagata principalmente dai lavoratori e studenti.

Infine, le cose non sono andate meglio sull’altra sponda dell’Atlantico, epicentro di questo terremoto di carta e storicamente più sensibile ai bisogni delle lobbies, dove è andato in scena il grande bluff.

La logica del “Too big to fail” è fin troppo simile alla legge del pesce grande che mangia quello più piccolo. Negli USA, mentre molta gente non ha ancora un lavoro, fa a cazzotti per un sussidio statale o è costretta a pagare un mutuo quasi doppio rispetto al valore reale della “propria” abitazione, le banche, il mondo della finanza in generale hanno messo i loro artigli sui destini dello Stato acquistandone il debito. Sono diventati di fatto gli azionisti di maggioranza, con il denaro messo a disposizione dalla Fed a costo zero e, soprattutto, grazie alla liquidità fornitagli dal piano salva-banche congegnato dall’ex ministro del tesoro statunitense Henry Paulson e già vice-presidente di Goldman Sachs!. Ironia della sorte?.

Pochi giorni fa, l’asso del pallone e miliardario Eric Cantona ha lanciato un’improbabile campagna contro il sistema bancario, allo scopo di ritirare tutti i risparmi e di mettere così in ginocchio il “Sistema”. L’ipotesi è suggestiva certo, ma non credo possa dare una risposta immediata e concreta ai problemi della gente. Una risposta la stanno dando, invece, le migliaia di studenti di tutta Europa che hanno imparato la lezione e sono scesi in piazza a manifestare contro una politica che sta sempre dalla parte dei più forti!.

http://punto-omega.blogspot.com/


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