Secondo le conclusioni rilasciate da un esperto ad un notissimo giornale “Press Océan”, un manoscritto sul volo degli uccelli, che è stato trovato in una biblioteca di Nantes da quasi 137 anni, è stato attribuito a Leonardo da Vinci.
Lo studioso del grande inventore Da Vinci, l’italiano Carlo Pedreti, interrogato dal giornale, ha spiegato che è stato scritto intorno al 1504, e “si tratta di sue annotazioni sull’aria e il vento, in relazione allo studio del vento in rapporto agli uccelli”.
E pensare che all’inizio Agnès Marcetteau, direttrice della biblioteca, si è mostrata estremamente scettica, anche perchè tra le altre cose lavora lì da più di venti anni e, per quel che si ricorda, nessun ricercatore le aveva mai richiesto quel ‘particolare’ documento.
Ma com’è avvenuta questa scoperta? Il testo appartiene alla biblioteca Demy di Nantes dalla fine del XIX secolo, ma è stata solo nel corso della settimana scorsa che il manoscritto è stato attribuito a Leonardo da Vinci grazie ad una pista fornita da un giornalista di “Presse Océan” al termine di un viaggio che lo aveva portato a Milano dove aveva letto una biografia del genio del Rinascimento.
In ogni caso, la ricerca e il ritrovamento del manoscritto un effetto lo ha ottenuto, ed è stato anche molto fecondo perché ha consentito di poter fare un’indagine più approfondita sulla collezione Labouchère, che è composta di almeno 3.000 volumi che finora non erano mai stati analizzati nella loro interezza.
Maria Luisa L.Fortuna







