Il 13 e il 14 novembre la band di Berlino festeggia all’Estragon di Bologna i trent’anni di carriera. È la tappa di un tour che li porta in giro attraverso l’Europa e gli Stai Uniti. Quaranta minuti di concerto “speciale” con materiale mai suonato dal vivo accompagnato da una mostra fotografica, da un videofilm e due performances scelte dalla band: “SOUNSCAPES” eseguita da Jochen Arbeit con gli ospiti Fabrizio Palumbo Modenese, Paul Beauchamp e Jiulia Kent, e “BEATING THE DRUM” eseguita da N.U. Unruh
Da quel lontano aprile 1980 gli Einsturzende Neubauten, sempre ai vertici della scena musicale, hanno perseverato in una ricerca continua di sperimentazione e innovazione per garantire alla propria musica intensità ed estasi. Già con “Kollaps”, il loro album di debutto, uscito nel novembre del 1981, si segnava un limite netto di demarcazione tra la musica e le abitudini acustiche convenzionali e tutto il resto del mondo non-convenzionale del suono. Lo si definisce genere Industrial con una buona dose di rumore e demolizione. Acciaio, botti, trapani, martelli, chitarre elettriche…il suono è ovunque, nascosto eppure assordante se fatto vibrare con convinzione. L’armonia nasce nella disarmonia dei suoni, una cacofonia assordante che conquista lo spirito animale e urla il silenzio della malattia e dell’angoscia. Un viaggio a perdifiato nel buio delle paure stimolato dalla ripetizione continua di parole e note e rumori. Un abuso emotivo che alla fine concede un senso di libertà, come per un’espiazione improvvisa.
Angela Raguso.








