
Ancora una volta le Red Bull fanno il vuoto alle loro spalle. Partono in seconda e terza posizione, si “divorano” l’esordiente Hulkenberg e, settore dopo settore, creano una voragine tra loro e tutti gli altri. Il primo posto di Vettel ed il secondo di Webber consegnano il Titolo Costruttori alla “Cenerentola” Red Bull.
Alonso impiega sette giri per superare il giovane tedesco della Williams, ma, anche a pista “libera”, non riesce ad avvicinare i due piloti in testa, che continuano a rifilare decimi di secondo al ferrarista. Conclude terzo e, grazie anche all’assenza di ordini di scuderia nella Red Bull, rimane in testa nel Mondiale Piloti.
Qualche brivido nel finale. A causa dell’entrata in pista della Safetycar, dovuta all’incidente del pilota della Force India Vitantonio Liuzzi, le vetture si ricompattano e i protagonisti si ritrovano imbottigliati nel traffico dei doppiaggi. Il risultato è una minigara di una decina di giri in cui si susseguono sorpassi di piloti doppiati e qualche contatto. Le posizioni dei piloti di testa, tuttavia, non variano sino al traguardo.
La penultima prova del Mondiale 2010 in Brasile assegna un Titolo mondiale, ma per quello Piloti bisognerà attendere l’ultimo appuntamento della stagione.
LE PAGELLE:
VETTEL: VOTO 10
Alla prima curva passa da secondo a primo e vi rimane sino al traguardo. Ne scaturisce una gara monotona, ma non gli si può certo chiedere di rallentare apposta pur di divertire il pubblico.
WEBBER: VOTO 7
Si limita a seguire il compagno di squadra. Non commette errori, ma non tenta il colpaccio. Rimane alle spalle di Alonso nel mondiale, ma a solo 8 punti di distanza.
ALONSO: VOTO 8
Ci mette il cuore per sorpassare Hulkenberg e, dopo, continua a spingere per tutta la gara. Tuttavia le Red Bull erano su un altro pianeta.
MASSA: VOTO 3
Ennesima prestazione incolore del brasiliano. Rimane incolonnato come un automobilista sulla Salerno – Reggio Calabria. Decide allora di anticipare il pit-stop, ma anche i suoi meccanici si dimostrano impacciati fissando in modo approssimativo la ruota anteriore sinistra. Costretto a rientrare ai box, si ritrova diciottesimo. Dopo svariati errori e “toccate” con vetture più lente riesce a concludere in quindicesima posizione, portando alla casa di Maranello “zero” punti mondiali.
HAMILTON: VOTO 7
Parte bene, ma al secondo giro commette un errore e viene sorpassato da un ottimo Alonso. Quando l’anglo-caraibico si ritrova alle spalle di Hulkenberg le prova tutte per sorpassarlo, ma dopo aver confessato alla radio problemi di trazione, si arrende e aspetta che il pilota della Williams rientri ai box per il cambio gomme. Termina in quarta posizione.
HULKENBERG: VOTO 9
Si ritrova a partire dalla prima posizione, ma vi rimane solamente fino alla prima staccata. Dopo poche centinaia di metri si ritrova terzo, ma da quel momento, fino al pit-stop, inizia la sua gara da sogno. Resiste ad Alonso per sette giri e per altri otto costringe tutti gli altri piloti ad accodarsi a lui, chiudendo tutte le porte ad un disperato Hamilton. Conclude ottavo, ma con una vettura più competitiva avrebbe sicuramente conquistato una posizione migliore.
Yari Moschella






