Da un paio d’anni circa le regole del settore turistico e non solo, si può dire che è il business in genere, hanno subito una trasformazione a causa della recessione economica che ha sconvolto e modificato l’economia mondiale. Nel 2009 ad eccezion fatta per ‘Londra felix’, si è registrato il dato che tutte le principali capitali europee hanno sofferto una vera e propria caduta libera, senza paracadute nelle prenotazioni degli hotel. Sebbene le prospettive siano leggermente migliori, nemmeno quest’anno si sono viste modifiche incoraggianti.
Le città, prima della crisi, erano il fiore all’occhiello dell’industria: e si può dire che facevano incetta dei migliori investimenti con conseguenti introiti. Tuttavia, questo panorama, che oggi sembra idilliaco è cambiato: e mancano delle nuove strategie. Anche se qualcosa si sta muovendo in questo senso: innanzitutto è indispensabile analizzare il mercato per sviluppare, in seguito, un prodotto competitivo attraverso l’inventiva e la creatività. Gli esperti spiegano che bisogna prestare attenzione ai cosidetti ‘city breaks’ vale a dire ai soggiorni di breve durata.
Grazie al boom di organizzare il viaggio via Internet ed ai voli low cost, i turisti che scelgono questa opzione, cercano città accoglienti, che mettano in primo piano le loro esigenze. In questo senso, un ruolo chiave lo rivestono i mezzi di trasporto e, tra di essi, la bicicletta ha un’importanza strategica. Del resto la bicicletta è il mezzo di trasporto ideale per conoscere le strade delle diverse metropoli in forma eco-sostenibile e sicura. Questo vale soprattutto in quelle città che non hanno una grande tradizione ciclabile, come nel caso di destinazioni tanto lontane quanto differenti come New York e Madrid, anche se gli stessi cittadini cercano di trasformare questa tendenza e di essere i primi fautori in questo senso. È pur vero che senza una presa di posizione decisiva da parte delle amministrazioni locali, sarà estremamente difficile toccare i numeri di altre capitali europee come ad esempio Amsterdam, Berlino o Copenhagen vere e proprie ‘isole’ felici per gli amanti delle due ruote: questo è persino fondamentale se si tiene presente che ci sono città che hanno chilometri di corsie per la bici e la convivenza con le automobili è ottimale.
Eppure si può guardare al futuro con buone speranze per questo tipo di turismo urbano. Sempre più popolari sono le cosidette carte turistiche oppure cards, che permettono a tutti di poter godere delle attrazioni delle città ad un prezzo minimo. Le metropoli, continueranno ad attrarre i turisti perchè condensano in un medesimo spazio tutto quello che un viaggiatore può desiderare: musei, monumenti, centri commerciali, locali notturni e discoteche, spettacoli culturali e sportivi, zone verdi o ristoranti per gustare la gastronomia locale.
Maria Luisa L.Fortuna







