Daniele Bellarosa, fermato dopo il ritrovamento dei genitori trovati uccisi, incaprettatti e gettati nel Canale di Mezzo a Peschiera del Garda, ha confessato l’omicidio ed il tentativo di depistaggio. Al termine di un lungo interrogatorio durato tutto il pomeriggio, Bellarosa ha ceduto alle domande dei carabinieri, ammettendo la propria colpevolezza. Sebbene il movente resti per ora oscuro, si è riusciti a ricostruire la dinamica del terribile duplice omicidio. I coniugi erano infatti stati trovati imbavagliati e legati in due scatoloni di cartone chiusi da nastro adesivo e lasciati in balia della corrente del Lago di Garda. La quale li aveva trascinati verso sino al Canale di Mezzo, un ramo del giovane Mincio che nel borgo vecchio di Peschiera unisce la bocca meridionale del grande bacino al più tumultuoso fiume che più a sud forma i laghi di Mantova. Gli «scatoloni dell’orrore», come sono stati subito definiti dagli abitanti di Peschiera, sono stati ripescati per caso tra domenica notte e lunedì mattina, nelle prossimità di alcune zattere galleggianti, utilizzate dai ristoratori della zona come sale da pranzo per turisti. Gli investigatori, pur non escludendo alcuna pista, hanno subito sospettato della possibilità di una violenza famigliare. I due avevano infatti età simili e, una volta riconosciuti in quanto coniugi, per il figlio è scattato immediatamente il fermo, seguito dalla confessione. Bellarosa, 46 anni di Carpi, dopo aver strangolato i genitori nel garage di casa e averli impacchettati come per simulare un omicidio di mafia, li ha caricati in macchina e ha percorso più di 90 chilometri prima di “scaricarli” nel lago. I cadaveri avevano la testa avvolta in un sacchetto di plastica e, forse per complicare ancora di più le indagini, nel reggiseno della donna erano nascosti due mazzette di 120 e 80 euro. Ora si tenta di capire l’ora esatta dell’omicidio e soprattutto, il perché. Daniele Bellarosa soffriva di forti depressioni e aveva un rapporto burrascoso con i suoi. Sul gesto potrebbero però adombrarsi anche questioni economiche.
Ga.Pi.






