L’altra sera, sfogliando uno dei tanti volantini della grande distribuzione, che spesso troviamo spesso nella nostra buca delle lettere, ho notato con sorpresa che un pollo intero potesse costare meno di 2 euro. A questo punto, vi verrebbe da dire: ” beh, cosa c’è di strano? guarda ‘sto sfigato che va pensando!”. Ed invece si, la cosa mi ha incuriosito tanto da spingermi a fare delle ricerche, le quali mi hanno svelato delle cose, forse ai più già note, per nulla rassicuranti. Insomma, la Comunità Europea, la mamma, i dottori o, che ne so, la maestra ci hanno sempre, con ragione, detto che il fumo, l’alcool, le droghe, il non utilizzo delle cinture di sicurezza o del casco e via dicendo sono delle cose nocive alla nostra salute, ma nessuno ci ha mai detto che anche le cose più banali che quotidianamente ingeriamo possono avere i loro scheletri nell’armadio. Tornando alla domanda inziale, come fa un pollo a costare al dettaglio meno di 2 euro?; possibile che nelle sua, seppur breve, esistenza non abbia consumato , per esempio, almeno una quantità di magime superiore a quell’importo?. Per capire come tutto ciò sia possibile, bisogna ripercorre le tappe di questa, credetemi, fabbrica degli orrori. In particolare, stiamo parlando di vero e proprio prodotto che di naturale non ha proprio un bel niente, a partire dal nome COBB 500, la razza più diffusa e “brevettata” dalla omonima Cobb Breending Company. Il prodotto vive solo 45 giorni ed allevato secondo un sistema industriale, chiamato integrato, il quale comprende diverse fasi, tra le quali la produzione della gallina ovaiola, l’incubazione delle uova, la produzione dei pulcini, il macello, la lavorazione ecc..
Dunque, i detti “animali” vengono alimentati notte e giorno a ciclo continuo, grazie all’illuminazione artificiale, e versano, per tutto il tempo, in condizioni igieniche terribili. Le infezioni batteriologiche sono contrastate dal primo all’ultimo giorno con l’ausilio di antibiotici contenuti nei mangimi. Per i virus il discorso è diverso, infatti, come tutti sanno, non esistono farmaci; da qui l’uso di vaccinare le bestie, il quale, però, contrasta solo le manifestazioni patologiche dei virus, senza l’eradicazione degli stessi dall’organismo dell’individuo malato, così che, vengono comunemente commercializzati polli appartemente sani, i quali sono, in realtà, delle vere e proprie bombe batteriologiche. Ricordate l’ultima e tanto temuta influenza aviaria!?. A tutto ciò va aggiunto che vengono quotidianamenti nutriti con mangimi a bassissimo costo come OGM, farine di sangue e/o di pesce, PCB, oli esausti, grassi di origine animale ecc. Ecco perchè, una volta cotto e raffreddato, il “prodotto” presenta quel caratteristico odore di pesce.
A questo punto, vi chiederete dei controlli. Beh, i controlli ci sono, non vi preoccupate; per legge sono sufficienti quattro su ogni milione, si ho detto milione!, di esemplari allevati.
Buon appetito!






