DATI.La celiachia è una malattia abbastanza diffusa nella nostra penisola. Analizzando i dati forniti dal Ministero della Salute,un italiano su cento è affetto da questa patologia. Sono stati diagnosticati circa sessantamila celiaci ed il numero è destinato ad aumentare.Nascono ogni anno 2800 nuovi celiaci. La malattia è diffusa in maniera omogenea su scala mondiale: i primati spettano all’Europa e ai paesi con popolazioni provenienti dal vecchio continente.
LA MALATTIA.I celiaci sono intolleranti al glutine, non hanno un enzima che permetta la digestione di questa proteina causando gravi problemi intestinali e se trascurata anche altri tipi di patologie. La proteina è presente in una quantità molto vasta di alimenti: pane,pasta,pizza,salse,zuppe,biscotti,insaccati. L’unica salvezza è quella di seguire per tutta la vita una dieta alimentare nella quale sono presenti prodotti senza glutine.
I SINTOMI In età preadolescenziale si possono manifestare vomito,diarrea,forme di rachitismo. In età adolescenziale possono manifestarsi eritemi che colpiscono la cute, l’apparato ginecologico e quello endocrino. Tra gli adulti; le donne sono più colpite rispetto agli uomini attraverso osteoporosi, riflussi dei succhi gastrici ed esofagei. A queste forme classiche si accompagnano anche forme più tardive oppure silenti e nascoste che hanno bisogno di diagnosi più approfondite.
LE DIAGNOSI Per prima cosa viene fatta un analisi del sangue per testare la presenza di anticorpi che quindi non permettano la digestione del glutine. La fase successiva della diagnosi viene fatta attraverso una biopsia intestinale digiuna. Detta in parole più semplici viene prelevato dal paziente un pezzetto di intestino tenue a digiuno che viene analizzato al microscopio per vedere se ci siano parti alterate.L’operazione viene eseguita infilando un tubo nell’esofago del paziente (endoscopia).I centri per le diagnosi sono sparsi in tutta Italia. Nel Lazio sono presenti dieci strutture: otto a Roma e due a Frosinone. A Roma le strutture accreditate sono: Il policlinico “Umberto I“, dipartimento gastroenterologia, pediatria reparto celiachia infantile; Policlinico “Gemelli“;Policlinico “San Filippo Neri”, ospedale pediatrico“Bambin Gesù”;Ospedale Sant’Eugenio, Ospedale De Santis a Genzano. A Frosinone ci si può recare presso l’ospedale Polo B di Ceccano Frosinone Ferentino oppure nel Polo D di Pontecorvo.
BONUS I prodotti senza glutine sono molto più costosi rispetto a quelli dove è presente. Per questo il ministero ha previsto l’erogazione di un buono spesa da parte delle Asl pari a 140 euro per gli uomini e 99 euro per le donne. Alcune regioni hanno parificato l’importo tra i due sessi. Per i bambini c’è un buono di 45 euro fino a un anno di età 65 euro fino al terzo e 94 fino ai 10 anni. L’unico requisito per ottenerlo è presentare il certificato con la diagnosi effettuata presso uno dei centri accreditati. Prima i prodotti gratuiti erano erogati solo dalle farmacie e dalle strutture accreditate. La novità assoluta sono accordi intrapresi dalle regioni con grandi catene di supermercati. Nel 2009 aveva iniziato la COOP. Dal 9 Agosto 2010 anche l’ipermercato di Auchan Casalbertone a Roma, grazie all’autorizzazione della Regione Lazio, accetta i buoni di rimborso rilasciati dalle Asl per i prodotti senza glutine. Sullo scontrino è riportata la dicitura “R” che vuol dire rimborsabile; basta recarsi al box accoglienza con lo scontrino ed il gioco è fatto. Un piccolo grande aiuto per convivere più serenamente con la malattia e con qualche soldo in più nel portafoglio.
Federico Terenzi






