Archive | September, 2010

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Intervista ad AlicelikeAudrey, guru di make up (e non solo!) su You tube

Posted on 30 September 2010 by Maila Modugno

Il nome del suo canale descrive benissimo il mood dei video che contiene: ” un piccolo mondo di creatività“. Si perchè Alice è una di quelle persone che non può fare a meno di creare, che sia un trucco, una nail art, un gioiello in fimo o un dolce. E le riesce anche piuttosto bene.

Conosciamola meglio…

Prima di tutto le presentazioni. Come ti presenteresti alle ragazze che ancora non conoscono il tuo canale you tube?

Innanzitutto: Ciao! Mi chiamo Alice e ho 20 anni. Sono di Lucca e frequento la facoltà di Architettura a Firenze. Ho aperto un paio di anni fa il mio canale su youtube che non tratta soltanto di Makeup ma di passioni in generale, come lo shopping, la cucina (oddio, non aspettatevi una chef anzi! Ma come mi diverto!), la realizzazione di bijoux e molti altri argomenti che ancora devono essere trattati.

Come e quando è nata la tua passione per il make up?

La mia passione per il Makeup è nata da poco, esattamente con la creazione del mio account Youtube. Prima non mi truccavo quasi per nulla, solo una matita nera e via. Probabilmente l’avvento di tutte le tutorialist (le più famose attualmente, soprattutto americane) mi ha spinto a giocare coi colori, non limitandomi soltanto alla carta.

Come hai imparato a truccarti e a truccare?  Hai frequentato corsi o hai imparato da sola?

Ho imparato col tempo, con passione, guardando le makeup artist professioniste e, senza dubbio, con la voglia di mettersi in gioco. La cosa che mi piace molto del mio canale è che all’interno si possono trovare tutorial di makeup a livelli tecnici molto diversi. Il fatto che sono una autodidatta si nota poichè i tutorial iniziali erano basilari, poco precisi e con scarsa manualità. Attualmente invece mi sento migliorata, riesco a modificare i difetti sul mio viso ma anche sugli altri.

Come è nata l’idea di un canale you tube?

Semplicemente per partecipare ad un concorso di una ragazza americana. Il concorso non andò bene, ma o rifarei mille volte. Il mio canale adesso fa parte di me.

Quali sono secondo te i prodotti cosmetici a cui una donna non dovrebbe mai rinunciare?

 Dipende molto dai problemi che riscontra con la propria pelle. Se soffre di arrossamenti o acne consiglio un buon correttore. Stessa cosa vale per le occhiaie molto accentuate, un correttore aranciato o giallo (a seconda del colore delle occhiaie) sarà un valido alleato. Altrimenti un fondotinta di coprenza media andrà benissimo per uniformare l’incarnato. 

Quali sono le tue marche di trucco preferite?

Direi la MAC, se non fosse per i prezzi molto alti. Per me è una delle marche migliori e poche altre riescono ad equivalere i suoi prodotti. Se ne dovessi consigliare una Low Cost opterei per la Essence, con prezzi davvero bassi, abbastanza facile da reperire nelle Oviesse e con dei prodotti con un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Indicheresti i tuoi prodotti preferiti per ogni categoria?

- un fondotinta: Io ho una pelle tendenzialmente secca e con pochi difetti da correggere. Mi trovo molto bene con il fondotinta della AL.DACOS Adjustable. E’ senza conservanti e parabeni, la coprenza è medio-bassa quindi non ottimale per chi vuole coprire dei difetti piuttosto evidenti. Ma uniforma l’incarnato perfettamente, ottimo soprattutto in questo periodo nel quale la pelle abbronzata lentamente torna al colorito iniziale più chiaro, visto che questo fondotinta è modulabile a seconda delle esigenze. Non lo consiglierei invece a chi ha la pelle grassa o mista, visto che mantiene una finitura non opaca, per loro meglio i fondotinta minerali.

- un blush: Della ELF linea Studio “Blush and Bronzer Compact” che contiene anche un Bronzer. A me piace davvero molto, non ha una finitura totalmente matt, ed è un rosa pescato davvero bello.

- un ombretto: Nylon della MAC. E’ sicuramente il mio ombretto preferito perchè è un colore satinato, chiaro, ottimo per ogni trucco come punto luce o per sfumare con altri colori. 

- un mascara: Il False Lash Effect della Max Factor, Il Volume Millions de Cils della L’Oreal oppure Il Multi Action della Essence.

- un rossetto: Dipende molto dai gusti: come Nudo, il mio preferito in assoluto è il Creme D’Nude della MAC, come marroncino chiaro è molto bello il Sierra dell’NYX e per un rosso (non troppo rosso) opterei per il Femme sempre della NYX.

- un eyeliner: Sicuramente l’eyeliner il gel della MAC: il Fluidline (Nero: Blacktrack, Marrone: Dipdown o Richground)

Ormai sei una tra le Guru più seguite del web, ma ci sono delle ragazze che ti piace comunque seguire?

Certo che si! Sono iscritta ad un centinaio di canali e se lo sono vuol dire che mi piace qualcosa del loro canale, o del loro modo di fare! Vi dico qualche nome (ovviamente tralasciando le più famose, che oramai conoscono tutte). Ricordo che non tutte trattano di makeup, ma anche di cucina perchè come ho detto prima, ho molte passioni : Themissrettore, Bottondoro89, Hachiko1789, carlitadolce, 1thepianist1, malotus86, stevepanda, nonapritequestotuobo e moltissimi altri.

C’è un tuo tuturial che consigli di guardare? Insomma, il tuo trucco preferito quale è?

Direi, visto anche l’avvicinarsi di Halloween, quello di Sally di Nightmare Before Christmas!

Tutti i suoi video li trovate qui.

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Settembre301

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Aridi incanti alla scoperta di alcuni dei deserti del globo

Posted on 30 September 2010 by lucfor76

 

Se si cerca il termine ‘deserto’ su Wikipedia la definizione sarà pressapoco questa : “Il deserto, in geografia,  è definito come un’area della superficie terrestre quasi o del tutto disabitata, in cui le precipitazioni difficilmente superano i 250 millimetri l’anno e il terreno è in prevalenza con scarsa vegetazione e arido(…)”

È uno di quei pensieri fissi, confinati in un angolo remoto della mente, ma il deserto, qualunque esso sia suscita da sempre emozioni indescrivibili. Per questo le suggestioni cinematografiche aiutano a farlo crescere. Come si fa a dimenticare qualunque suggestione che si riceve vedendo un qualsiasi classico film western di John Ford, sull’ultima frontiera americana oppure, in un altro contesto geografico, la magia dell’omonima pellicola di David Lean con la perfetta incarnazione di Peter O’Toole in ‘Lawrence d’Arabia’   quando decide di percorrere l’imprevedibile e il terribile Wadi Rum per recuperare la sua giovane guida. Sono delle  immagini difficili da dimenticare!

Al di là dei lungometraggi diventati leggenda e  al di là  delle dovute diversità, la costante per entrambi sono gli scenari aridi, i deserti appunto che affascinano per la loro bellezza. Volendo stilare un breve elenco dei deserti principali:

Il primo, dal quale partire, il più celebre e il più grande è il Sahara: si sviluppa lambendo paesi differenti dal Sudan all’Egitto, dalla Libia al Niger e Ciad, dal Mali alla Mauritania, del resto con oltre nove milioni di  metri quadrati di estensione questo è il minimo. Tre-quarti della sua superficie è  composta da dune, ghiaia e sabbia naturalmente. Agli inizi dell’anno, si celebra un importante appuntamento culturale, un Festival nato qualche anno fa per rendere popolare la tradizione musicale berbera dei tuareg ma che negli ultimi anni ha fatto partecipare anche  altri paesi dell’Africa e del resto del mondo.

Tra il  nord della Cina e il sud della Mongolia, ecco il deserto del Gobi, uno dei più grandi ed estesi al mondo e che si evidenzia per la sua fauna. Alcune delle specie più curiose sono: l’aquila dorata, il curioso e recentemente scoperto topo-canguro, la gazzella dalla coda nera e il  leopardo delle nevi.

Nel nord del Cile e la fascia costiera a sud del Perù  si trova un altro  deserto unico, arido e secco come pochi quello di Atacama, descritto dal celebre autore Luis Sepulveda. In questo deserto fra maggio ed agosto è piovuto tanto come in un  anno intero: evento questo che ha permesso di vedere, in alcune zone, dei colori e delle sfumature del tutto particolari. In questo luogo di solito  non c’è vegetazione, quest’anno invece si è trasformato all’improvviso in una caleidoscopica varietà di colori, con insetti e fiori che hanno reso il tutto qualcosa di incredibile. 

Nel deserto rosso d’ Australia sono numerosissimi i turisti che ogni anno trascorrono circa tre ore di volo per andare a vedere il cosidetto ‘simbolo della Terra dei Canguri’: l’ Ayers Rock  luogo più indicato per godere a pieno dello  spettacolo naturale qual è l’Uluru. Non è  sbagliato vederlo come  il simbolo stesso dell’Australia, il monolite più grande al mondo; lungo 3,6 km, largo 2 km di arenaria rossa alto 348 metri, con una circonferenza complessiva di 9 km. Si tratta di una pietra colossale, che stupisce ed ammalia  i visitatori come se la fatica del viaggio e il calore del deserto non fossero nemmeno percepiti ed avvertiti. Considerata area sacra dagli borigeni ha bisogno di permessi speciali per visitarla.

Maria Luisa  L.Fortuna

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Addio a Tony Curtis.

Posted on 30 September 2010 by m.filipazzi

Si è spento Tony Curtis (il cui vero nome era Bernard Schwartz).

L’attore aveva 85 anni e a dare la notizia della sua scomparsa è stata la figlia, l’attrice Jamie Lee Curtis.

Curtis era stato uno degli attori-simbolo dell’epoca d’oro della vecchia Hollywood, partecipando a numerose produzioni e conoscendo la notorietà soprattutto per le commedie con Marilyn Monroe, come A qualcuno piace caldo.

Nato a New York il 3 giugno 1925, ha iniziato la sua carriera a teatro per poi approdare al cinema sul finire degli anni ’40. Ha collaborato con registi del calibro di Billy Wilder, Stanley Kubrick, John Huston e Vincente Minelli e recitato al fianco di Cary Grant, Jack Lemmon, Robert DeNiro, Gina Lollobrigida e la suddetta Marilyn.

Negli anni ’90, in seguito ad un attacco di cuore, si è dedicato soprattutto alla pittura, sua grande passione, continuando però a recitare in piccoli ruoli in serie tv.

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Mondiali ciclismo: Cancellara è il Signore del Tempo

Posted on 30 September 2010 by Lorenzo

MELBOURNE 30 Settembre 2010 – Lo svizzero Fabian Cancellara è il nuovo campione del mondo di ciclismo nella prova a cronometro svoltasi a Melbourne, in Australia. Cancellara è alla sua quarta affermazione nella prova contro il tempo, dopo quelle del 2006-2007 e quella dello scorso anno, confermandosi come uno dei migliori chronoman di tutti i tempi.

Lo svizzero, in forma smagliante, non ha lasciato agli avversari nemmeno la speranza di poterlo insidiare. La sua è stata una battaglia epica contro il dio Chronos, che ha dovuto inginocchiarsi di fronte al suo dominatore. Cancellara percorre i 45 km del percorso chiudendo con il tempo di 58’09”, ad oltre 47km/h di media. Secondo, ben oltre le sua spalle, si piazza il britannico David Millar col tempo di 59’11”, a più di un minuto. Medaglia di bronzo per il tedesco Tony Martin, che chiude col tempo di 59’21”, nonostante una foratura. Beffatto per pochi secondi l’atleta di casa Ritchie Porte, che giunge ai piedi del podio in 59’29”

Il Signore del Tempo, come è ormai stato ribattezzato Cancellara, non ha certo intenzione di fermarsi qui. Come già lo scorso anno, tenterà il tutto per tutto per cercare di aggiudicarsi anche la prova in linea, doppietta che nessuno mai è riuscito ad ottenere. Nonostante non sia schierabile nel gruppo dei primissimi favoriti, Cancellara rappresenta sicuramente il più pericoloso degli outsider e di certo le squadre più forti (Italia, Spagna e Germania) lo terranno costantemente d’occhio. Guai a lasciargli 200 metri, il rischio, se non la certezza, è di rivederlo solo al traguardo.

Lorenzo Molinari

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Alberto Contador

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Contador positivo al doping? Nessuno stupore

Posted on 30 September 2010 by Federico87


Alberto Contador, vincitore di tre Tour de France, un Giro d’Italia ed una Vuelta di Spagna, è risultato positivo al clenbuterolo nel corso della Grand Boucle 2010, una sostanza anabolizzante che migliora la respirazione e permette di recuperare in fretta gli sforzi fisici compiuti dall’organismo. La notizia è stata resa nota dall’Uci e confermata dallo staff del corridore, il quale si è detto tranquillo (”potete mettere le mani sul fuoco e non scottarvi”), attribuendo la questione ad una semplice contaminazione alimentare. In ogni caso, il 27enne di Madrid è stato immediatamente sospeso il attesa di ulteriori sviluppi e rischia una squalifica di due anni (oltre che la revoca dell’ultimo Tour de France in favore di Andy Schleck).

In realtà il sospetto sul ciclista iberico aleggiava già da almeno un triennio, cioè dal coinvolgimento nell’Operacion Puerto (la più vergognosa pagina di storia dello sport spagnolo di tutti i tempi). Urge ricordare, infatti, che nelle liste ‘proibite’ erano menzionati ben 50 atleti giallo-rossi appartenenti alle più svariate discipline del Paese latino, tuttavia alla fine la giustizia spagnola  archiviò tutto, facendo cadere la questione sotto silenzio. A pagare le colpe di tutti, chissà perché, furono solo Ivan Basso e Ian Ulrich, un italiano ed un tedesco. Il Comitato Olimpico spagnolo, invece, tende a coprire i casi di doping dei propri rappresentanti (ricordate l’emblematico caso Valverde?), cercando addirittura di sminuirne i coinvolgimenti (e quindi, indirettamente, auspicandone la pratica?).

Tornando a Contador, ho sempre ritenuto ‘sospette’ le prestazioni del 27enne di Madrid, più che altro quelle degli scorsi anni, quando riusciva incredibilmente a staccare tutti in salita ed a rivaleggiare ad armi pari a cronometro con il fenomeno Cancellara… Ovvio che anche allora qualcosa non quadrava. Ora, però, auguriamoci che la giustizia faccia il proprio (giusto) corso. Auspico che non ci siano trattamenti di favore da parte dell’Unione Ciclistica Internazionale e che la Federciclismo della Spagna non cerchi, ancora una volta, di coprire le ignominiose e spregevoli azioni dei propri corridori.

Federico Militello

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L’appello per salvare Simone, serve un donatore di staminali

Posted on 29 September 2010 by gabriele.p

Un appello per Salvare Simone, il loro compagno affetto da una gravissima malattia che gli sta avvelenando il sangue. È questa l’iniziativa lanciata dagli allievi dell’Istituto Tecnico Industriale “Mattei” di Vasto, Chieti, per salvare il loro compagno. Simone, 17 anni, lotta contro un tumore del sangue e, per guarire, avrebbe bisogno di «trovare un donatore compatibile di cellule staminali emopoietiche», come si legge nell’annuncio dei suoi compagni. Simone avrebbe bisogno cioè di un trapianto di cellule che, differenziandosi, siano in grado di produrre globuli rossi, globuli bianchi e piastrine sani. Il problema è quello della compatibilità: il materiale genetico deve cioè, come avviene in un trapianto, essere accettato dal corpo del malato. Per questo esiste una banca mondiale e un registro internazionale dei donatori, con 5 milioni di iscritti. Ma questo non vuol dire che si trovi immediatamente chi possa salvare Simone. Per questo i suoi compagni di scuola, nel tentativo di accelerare ed espandere le ricerche, hanno cominciato, sentiti i genitori del ragazzo, a distribuire volantini e a pubblicare sul web l’appello: AAA cercasi «un donatore, in buono stato di salute – si legge nel documento – d’età compresa tra i 18 e i 37 anni. Coloro che rispondono a queste caratteristiche e vogliono aiutare Simone possono recarsi presso il Centro Trasfusionale dell’ospedale San Pio da Pietrelcina di Vasto per sottoporsi ad un prelievo di sangue per testare la propria compatibilità». Il ragazzo, che ha frequentato soltanto il primo giorno di Scuola per poi assentarsi per dei controlli, oggi è all’ospedale Sant’Orsola-Malpighi, Bologna, dove è seguito dall’unità operativa di ematologia guidata da Michele Baccarani. L’ammirevole entusiasmo dei suoi compagni, però, che certo gioverà al morale di Simone e alla sua voglia di guarire, potrebbe presto smorzarsi: le cellule che serviranno a salvare Simone possono provenire solo dal canale ufficiale, quello della banca internazionale dei donatori che, secondo la struttura emiliana, non potrebbero nemmeno fare i test di compatibilità. Ma la speranza di ampliare, anche di poco, il numero dei possibili donatori, deve essere l’ultima a morire.

Ga.Pi.

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Morta misteriosamente Sally Manke, montatrice dei film di Tarantino.

Posted on 29 September 2010 by m.filipazzi

E’ morta, all’età di 56 anni, Sally Manke. La donna è nota per essere la montatrice di tutti i film di Quentin Tarantino, dal suo esordio nel 1992 con Le Iene sino al recente Bastardi senza Gloria, per il quale è stata anche nominata all’Oscar per il miglior montaggio.

Le circostanze della morte della Manke sono decisamente poco chiare: la donna, infatti, è stata trovata sul fondo di un burrone nel quale è presumibilmente caduta mentre era a fare un’escursione con il suo cane. Al momento la polizia non ha ancora stabilito la causa del decesso della donna

Tra gli altri suoi lavori vanno ricordati Tartarughe ninja alla riscossa (1990), Tra cielo e terra (1993) di Oliver Stone, sino all’ultimo lavoro, Peacock, uscito lo scorso aprile nelle sale statunitensi.

Marco Filipazzi.

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Sette29

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Internet, bicicletta, ‘city breaks’ ed altro ancora: ecco il nuovo turismo cittadino

Posted on 29 September 2010 by lucfor76

Da un paio d’anni circa le regole del settore turistico e non solo, si può dire che è il business in genere, hanno subito una trasformazione  a causa della recessione  economica che ha sconvolto e modificato l’economia mondiale. Nel 2009 ad eccezion fatta per ‘Londra felix’, si è registrato il dato che  tutte le principali capitali europee hanno sofferto una vera e propria caduta libera, senza paracadute nelle prenotazioni  degli hotel. Sebbene le prospettive siano leggermente  migliori, nemmeno quest’anno si sono viste modifiche incoraggianti.

Le città, prima della crisi,  erano il fiore all’occhiello dell’industria: e si può dire che facevano incetta dei migliori investimenti con conseguenti introiti. Tuttavia, questo  panorama, che oggi sembra idilliaco è cambiato: e mancano delle nuove strategie. Anche se qualcosa si sta muovendo in questo senso: innanzitutto è indispensabile analizzare il mercato per sviluppare, in seguito, un prodotto competitivo attraverso l’inventiva  e la creatività. Gli esperti spiegano che bisogna prestare attenzione ai cosidetti ‘city breaks’ vale a dire ai soggiorni di breve durata.

Grazie al boom di organizzare il viaggio via  Internet ed ai voli low cost, i turisti che scelgono questa  opzione, cercano città  accoglienti, che mettano in primo piano le loro esigenze. In questo senso, un ruolo chiave lo rivestono i mezzi di  trasporto e, tra di essi, la bicicletta ha un’importanza strategica. Del resto la bicicletta è il mezzo di trasporto ideale per conoscere le strade delle diverse metropoli in forma eco-sostenibile e sicura. Questo vale soprattutto in quelle città che non hanno una grande tradizione ciclabile, come nel caso di destinazioni tanto lontane  quanto differenti come New York e Madrid, anche se gli stessi cittadini cercano di trasformare questa tendenza e di essere i primi fautori in questo senso.  È pur vero che senza una presa di posizione decisiva da parte delle amministrazioni locali, sarà estremamente difficile toccare i numeri di altre capitali europee come ad esempio Amsterdam, Berlino o Copenhagen vere e proprie ‘isole’ felici per gli amanti delle due ruote: questo è persino fondamentale se si tiene presente che ci sono città che hanno chilometri di corsie per la bici e la convivenza con le automobili è ottimale.

Eppure si può guardare al futuro con buone speranze per questo tipo di turismo urbano.  Sempre più popolari sono le cosidette carte turistiche oppure cards, che permettono a tutti di poter godere delle attrazioni delle città ad un prezzo minimo. Le metropoli, continueranno ad attrarre i turisti perchè condensano in un medesimo spazio tutto quello che un viaggiatore può desiderare: musei, monumenti, centri commerciali, locali notturni e discoteche, spettacoli culturali e sportivi, zone verdi o ristoranti per gustare la gastronomia locale.

Maria Luisa  L.Fortuna

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Star Wars 3D

Posted on 29 September 2010 by m.filipazzi

Sono passati 33 anni dall’uscita del primo Guerre Stellari nelle sale cinematografiche di tutto il mondo e 5 dall’uscita dell’ultimo capitolo, Episodio III – la vendetta dei Sith, ma la fantascientifica saga pare non avere la minima intenzione ad abbandonare gli schermi.

Dopo l’annuncio dell’uscita di un cofanetto Blu-Ray contenente tutti i sei film della saga prevista nel 2011, dovrebbe arrivare a breve anche l’ufficializzazione, da parte di George Lucas che l’intera esalogia verrà ridistribuita nei cinema in versione rimasterizzata 3D.

Da tempo si vocifera di questa intenzione da parte del regista, ma solo dopo il successo globale di Avatar e l’espandersi della tecnologia necessaria per giustificare l’operazione, l’idea si è concretizzata. Pare infatti che la Lucasfilm abbia ricevuto i finanziamenti necessari dalla 20th Century Fox per mettere in cantiere la costosa conversione dal formato classico a quello 3D. Se non ci dovessero essere intoppi, il primo film in ordine cronologico della saga (ovvero Episodio I – La minaccia fantasma, datato 1999) verrà distribuito nei cinema nel 2012, e a seguire tutti gli altri film, a intervalli di un anno circa l’uno dall’altro.

Darà l’ennesima operazione di marketing per sfruttare un noto marchio cinematografico in questo periodo di crisi d’idee o no? Staremo a vedere.

Marco Filipazzi.

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Intervista a MisStrawberryFields, guru di Bellezza e Cosmesi su You tube

Posted on 28 September 2010 by Maila Modugno

MisStrawberryFields una tra le guru italiane più seguite del web: merito della sua competenza, della sua spontaneità…ma soprattutto della sua ironia e della sua fantastica parlantina. Ascoltarla chiaccherare è un piacere, perchè è tra le poche guru che, dandoti consigli, riesce anche a farti sorridere.

Per conoscerla meglio, le abbiamo fatto alcune domande.

Chi ti segue sa che non ami particolarmente descriverti, ma c’è qualcosa di te che vorresti dire a chi ancora non ti conosce?

Domanda difficile: anche se non si direbbe proprio, quando ho due giorni liberi da qualsiasi impegno, adoro abbruttirmi in casa passando il tempo a mangiare schifezze davanti a una lunga serie di film o libri e dimenticando completamente cosa siano i trucchi e gli specchi :)

Il tuo nome d’arte significa ”Campi di fragole”, un nome davvero inusuale per un canale You tube. Come mai questa scelta?

Il nome Campi di Fragole viene dalla traduzione del titolo di una canzone molto surreale dei Beatles “Strawberry Fields (campi di fragole appunto) Forever”. Nasce dal mio grande amore per questo gruppo che ha dato una svolta al mondo della musica dagli anni ’60 in poi e anche dal fatto che questa canzone mi rappresenta molto: surreale, confusionaria, sognante :)

 Come e quando è nata la tua passione per make up e bellezza?

C’è sempre stata, sin da piccola ero molto attenta alla cura di me e già a 6 anni ero particolarmente vanitosa, il che non si sposava bene con il mio essere contemporaneamente un maschiaccio: in pratica finivo per arrampicarmi sugli alberi indossando collant e gonnelline a fiori :) Il bello è che non sono affatto cambiata! Più in generale nasce da una mia esigenza di coccolarmi e prendermi cura di me stessa.

E come è nata l’idea di creare un canale su You tube?

E’ nata quasi per caso: vedevo molti tutorial dimostrativi sul trucco ma ancora poche recensioni sui prodotti e  ”consigli per gli acquisti”, quindi ho iniziato a farne qualcuno spinta soprattutto da Claudio, il mio ragazzo, che ha sempre notato il mio senso estetico e la mia incessante parlantina :)

 Fai molta attenzione agli inci (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) e sai bene quali prodotti comprare e quali invece cestinare. Come fai a riconoscere i prodotti “verdi”?

Diciamo che presto attenzione agli ingredienti dei prodotti soprattutto dopo aver avuto qualche disavventura con un paio di creme viso, ma non lo faccio in maniera ossessiva e non sono un’integralista dell’”ecobio per forza”. Cerco di stare alla larga dagli ingredienti peggiori consultando spesso il sito www.biodizionario.it per capire quali siano gli ingredienti dannosi e quali invece gli ingredienti accettabili.

 Quali sono secondo te le marche che offrono il miglio rapporto qualità-prezzo?

Sicuramente Essence è una di queste, come anche Kiko ed Elf. Indubbiamente le materie prime usate per i cosmetici di queste marche non sono eccellenti, ma basterebbe guardare gli ingredienti che compongono i cosmetici e i trucchi delle marche più rinomate per rendersi conto che non sono sicuramente migliori e che anzi, spesso quello che paghiamo non è il prodotto in se ma la scritta che hanno sopra!

In alcuni tuoi video ti diletti in esperimenti cosmetici, creando smalti, struccanti, tinte per guance ed altri prodotti cosmetici fatti in casa. Ma quale è la tua ricetta homemade preferita, quella che fai e rifai continuamente?

Mi piace molto provare a fare intrugli con quello che ho in casa, anche se alle volte l’esperimento non va a buon fine . La mia ricettina preferita e che continuo a fare da anni è lo scrub viso con miele e zucchero, che uso tranquillamente anche sulle labbra.

 Quali sono i tre prodotti cosmetici a cui non rinunceresti mai?

Se devo citarne soltanto tre allora sarebbero indubbiamente: crema idratante per il viso, correttore per le mie in debellabili occhiaie e blush rosato sulle guance  per dare un effetto sano al viso.

 Potresti dirci quali sono i tuoi prodotti preferiti tra queste categorie?

Crema viso: attualmente la crema viso della linea bioecologica di Bottega Verde

Tonico: l’acqua termale di Avene come sostitutivo del tonico

Maschera viso: non ne ho una preferita, mi piace molto farla in casa con miele e yogurt

Scrub: lo scrub all’albicocca di St. Ives

Shampoo: attualmente lo shampoo delicato dell’esselunga, linea gabbiano

Balsamo: il balsamo Splend’or al cocco

Maschera capelli: direi proprio impacco con l’olio di Semi di Lino

Fondotinta: minerale per la primavera/estate, fluido per la stagione fredda: adoro il Diorskin Nude di Dior, anche se ha un prezzo proibitivo!

Blush: è uno dei miei prodotti di makeup preferiti, quindi è difficile dirne solo uno: il Candid Coral di Elf, il numero 103 di Kiko e il Summertime di Nevemakeup

Mascara: per avere ciglia esagerate il Diorswoh di Dior, per tutti i giorni il Multiaction mascara di Essence, ottimo.

Rossetto: tra i nudi il 96 di Kiko è uno dei migliori, soprattutto per il rapporto qualità prezzo, mentre per un tocco di colore il numero 12 Azalea di Collistar

Ombretto: è un pigmento: lo Spiritualize di MAC, è verde (il mio colore preferito in assoluto) e cangiante, uno spettacolo.

 

Studi medicina e sei attentissima alla cura della tua pelle: MisStrawberryFields sarà una dermatologa?

Questo a venire sarà un anno molto importante per il mio futuro, ma credo proprio che la scelta finale non sarà dermatologia. Anche se, mai dire mai  nella vita…

Qui troverete tutti i suoi video.

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