<< Voglio almeno sapere perché mio figlio è morto, di cosa. E soprattutto se poteva essere salvato» , chiede Selene De luca madre del piccolo Jacopo.
A Roma come a Messina lite in sala parto. Ma il neonato e’ morto. La storia di Jacopo inizia alle 13 del 26 Agosto al Policlinico Casilino. Selene ha partorito con un cesareo, circa 14 giorni prima dell’intervento programmato, perchè aveva dei dolori. Stavolta la discussione, e’ avvenuta tra una ginecologa e le ostetriche in sala parto a proposito di un cesareo, mentre la paziente era in preda alle contrazioni. Per le ostetriche era il caso di operare subito, ma la dottoressa era contraria, voleva aspettare i colleghi del turno successivo. E quando finalmente la ginecologa decide di ascoltare le ostetriche e’ ormai troppo tardi. Il piccolo Jacopo nasce.. ma e’ cianotico. Ecco la corsa a salvargli la vita, viene portato in terapia intensiva, incubato e sedato, ma tutti i tentativi sono risultati vani perchè il cuore del piccolo ha smesso di battere tre giorni dopo la nascita, quel cuore che poteva continuare a battere se solo ci fosse stata professionalità ed umanità da parte di tutta l’equipe medica.
Il primario Piermichele Paolillo ha smentito: “Siamo certi che il bambino e’ deceduto per un problema di metabolismo, ma forse sono stati anche suggestionati da quanto accaduto Messina. Tanti dubbi, tanti interrogativi ai quali grazie alla collaborazione delle istituzioni avranno presto risposta.
Francesca Autorino







