Sarà stato l’annuncio dell’acquisto di Ibra a dare ancora più euforia e entusiasmo, ma ieri sera a San Siro si sono visti 45 minuti di puro calcio spettacolo. Allegri alla prima di campionato presenta un Milan voglioso, grintoso e incontenibile. Almeno per il Lecce. L’avversario non era di quelli insuperabili, infatti la squadra pugliese ha resistito solo 16 minuti prima del vantaggio milanista con un Pato rigenerato. Lui è stato il protagonista assoluto della partita, considerando solo il primo tempo perchè il secondo è come se non lo avessero giocato. Ronaldinho ha dominato la fascia sinistra con spunti di alta classe, ricordando il fenomeno che era ai tempi del Barcellona, ed Ibra in tribuna si sfregava le mani pensando ai numerosi gol che potrebbe fare con i suoi preziosi assist. Pirlo e Seedorf a dare il là alla manovra rossonera a metà campo con insistenti inserimenti, almeno da parte dell’olandese. Ambrosini, instancabile condottiero, a recuperar palloni. Il reparto difensivo veniva amministrato senza difficoltà da Nesta e Thiago Silva supportati sulle fasce da Antonini e Bonera. Abbiati spettatore non pagante. Come detto, verso il quarto d’ora, Ambrosini in contropiede allarga sulla destra per Pato che trafigge Rosati con un preciso diagonale. Alla metà del primo tempo mischia in area di rigore dopo un calcio d’angolo e Thiago Silva è il più lesto e 10 minuti dopo Ronaldinho serve un delizioso assist per Pato che aggira il portiere e insacca. Ci si aspetta la goleada da parte del Milan ma invece il ritmo rallenta, De Canio manda in campo Chevanton per dare qualche pensiero in più alla retroguardia milanista ma invece il primo tempo si conclude 3-0. Nell’intervallo, improvvisamente si stende un tappeto rosso a metà campo e tutti in piedi ad applaudire il tanto atteso acquisto di mercato dell’estate Zlatan Ibrahimovic che con pochissime parole fa capire le sue intenzioni e scalda gli animi rossoneri. Unica azione degna di nota della ripresa il gol del sempreverde Inzaghi.
La Juventus invece, come ha dichiarato il suo presidente Agnelli, va assemblata. A Bari, grazie soprattutto al dinamico gioco dei baresi, i bianconeri hanno avuto grossissime difficoltà ad impostare il gioco e far ripartire l’azione. Quagliarella e Del Piero non hanno saputo sfruttare le pochissime occasioni avute e nemmeno hanno allungato la squadra. Almiron, ex Juve, ha dominato il centrocampo assieme a Donati, dettando i tempi e il ritmo. Proprio Donati è stato artefice dell’azione gol, prima conquistando palla a metà campo e allargando su Alvarez, poi andando a riprendersela e metterla a giro sul secondo palo dove Storari non è arrivato.
Samp e Parma invece hanno avuto la meglio su Lazio e Brescia trascinati da Cassano e Giovinco, il Genoa ha espugnato il Friuli nell’anticipo di sabato con un gol di Mesto. Napoli e Fiorentina non vanno oltre il pareggio con reti di Cavani e D’Agostino. Il Chievo bene sul Catania con il solito Pellisier, delusione Palermo che non riesce ad avere la meglio contro un buon Cagliari. Sabato invece la Roma di Ranieri è stata bloccata dal neopromosso Cesena. Stasera il posticipo Bologna-Inter.







