L’idea di una Abarth basata su telaio Panda e dalla seduta un po’ troppo alta, modalità sgabello IKEA, faceva storcere il naso ai puristi affezionati al mondo dello Scorpione.
Ma poi i numeri le hanno dato ragione, e la Abarth 500 ha superato ogni aspettativa di vendita, complici soprattutto il suo look da modaiola pestifera ed il ghigno irriverente che trapela dai suoi occhietti allo xenon.
Ora però le carte in gioco cambiano ancora, e la piccola scorpioncina perde la testa, fregiandosi della lettera “C” (cabrio) accanto al nome.
La nuova Abarth 500c, nonostante i tanti timori che la mancanza del tetto rigido e l’assetto leggermente più votato al comfort hanno fatto nascere, mantiene la sua grinta da piccola peste e si prepara a battagliare con la ben più costosa e cavallata Cooper S Cabrio, sfoderando, come chicca finale, un buon cambio elettroidraulico con paddle al volante.
E le carte in regola certo non le mancano!
Nonostante infatti sospensioni ed ammortizzatori più “amichevoli” (a differenza della più tecnica sorella maggiore Abarth Punto EVO), la 500c stupisce per agilità e tenuta di strada, sempre assicurate dall’ESP egregiamente settato ed il Torque Transfer Control, una sorta di differenziale elettronico, in grado di trasferire coppia alla ruota con maggior grip, “sparando” la piccola hot hatch fuori dalle curve a velocità di tutto rispetto, nella massima sicurezza e senza sottosterzo!
Paradossalmente, anche la parziale perdita del tetto sembra aver giovato alla piccola Abarth, visto che la rigidità torsionale è rimasta ad un buon livello, ma, viceversa, il baricentro si è ulteriormente abbassato, rendendo la 500c meno nervosa e scorbutica nei cambi di direzione più bruschi.
Ovviamente, il cuore di questo gioiellino, non poteva essere tagliato fuori dalle amorevoli cure degli ingegneri dello Scorpione, per questo la Abarth 500c adotta l’ottimo 1.4 Turbo MultiAir che oltre ad offrire 5CV in più rispetto al T-Jet, risulta meno assetato di ottani e molto più pronto e scattante ai bassi regimi!
Completa il quadro il cambio a cinque rapporti con comando elettroidraulico “ABARTH Competizione” di derivazione Racing che, anche se non può essere paragonato ad un DSG o un PDK (molto più costosi, tra l’altro), offre un ottimo compromesso tra comfort e sportività, garantendo bassi consumi e pochi strappi nella guida tranquilla ma senza disdegnare le scalate da cartellino rosso se si decide di impegnarsi!
In definitiva, la piccola Abarth 500c è un’auto tutt’altro che ordinaria, sia nel look che nella sostanza.
Vero, non è tecnica e specializzata come una Mini JCW o una Clio RenaultSport (per quelle c’è la dura e pura Punto EVO esseesse, con 180CV, passo più lungo e, per “quelli che… la leva a tutti i costi”, un manuale a sei marce pronto a tutto), ma si dimostra comunque divertente ed appagante, nascondendo abilmente la sua indole sportiva sotto un’aria modaiola e sfacciata, risultando perfetta per un lungomare chic con il vento tra i capelli il sabato sera ed il track day infuocato la domenica mattina!
video Abarth 500c
GianMarco Cremonesi








September 1st, 2010 at 11:38 pm
quindi da questa nuova Abarth dobbiamo aspettarci grandi cose…ma perchè non rimanere sulla Abarth Punto evo che costa ben 2000 euro in meno e, se proprio è necessario averla cabrio, far installare il tetto apribile elettronico che costa sugli 900?
September 2nd, 2010 at 1:09 am
beh, la Punto EVO è tutt’altro genere, è tecnica e dura, impegnativa, per i veri amanti della guida sportiva che non badano ai fronzoli.
La 500, nonostante tutto, resta un giocattolo, uno sfizio cool…è modaiola ed appariscente…di una frivolezza quasi femminile se vogliamo.
E’ proprio il target a cui si rivolgono ad essere diverso…la 500 è per coloro che vedono l’auto come accessorio e vogliono divertirsi e stupire, la Punto EVO, invece, si rivolge ad un pubblico più maturo ed esperto, che al volante vuole emozionarsi, stare scomodo e sentire il carattere delle sportive specializzate di una volta.
September 2nd, 2010 at 2:12 pm
articolo scritto molto bene