Rafael Benitez ha all’attivo con la sua nuova squadra, l’Inter, una partita ufficiale ed un trofeo, la Supercoppa Italiana. Stasera disputerà la seconda partita ufficiale e potrebbe portare a casa il suo secondo trofeo, la Supercoppa Europea. I meriti? Bella domanda. Uno degli stereotipi del calcio è: “L’allenatore non fa la differenza”. Questo è da vedere. Il suo predecessore, Mourinho, a miglia di chilometri di distanza si autoriconosce i meriti della vittoria con la Roma e ricorda al tecnico spagnolo che è atterrato in paradiso dove lui era il messia e Zanetti e Co. i discepoli. Benitez, diplomatico per natura, non si scalda e tranquillamente chiede al portoghese il motivo per cui lui è andato all’inferno, Real Madrid, e non è rimasto in paradiso, dove con ogni probabilità anche in questa stagione avrebbe vinto di nuovo tutto. Una cosa è certa, in campo a correre e dannarsi l’anima non c’erano e non ci saranno loro ma bensì una rosa di campioni, vincenti alcuni e con sete di vincere altri, strapagati, straviziati ma comunque pronti a sacrificarsi per la maglia. Benitez sa che non può sbagliare altrimenti Mourinho sarà il suo incubo e Mourinho invece potrebbe rendersi conto che tutto sommato l’Inter sa vincere anche senza di lui. Stasera vedremo chi la spunterà…







