Si sa che il Milan negli ultimi anni ha riservato il “colpo” del mercato sempre a fine agosto, quando tutti i tifosi davano un voto sotto la sufficienza alla dirigenza per le operazioni di entrata e uscita. Si sa anche che le ultime maxi operazioni, quelle dedicate ai big, le ha portate a termine il portafogli di Berlusconi e non le casse societarie, e che sia chiaro non sono sempre la stessa cosa. Il nome di Ibra si faceva già in primavera, quando il Barça era fortemente interessato a Villa e il bomber svedese faticava a far sognare i tifosi blaugrana. Oggi la realtà dice che il Milan ed Ibrahimovic sono ad un passo.Forse però il passo più lungo. Ora si parla di soldi, di ingaggio, di contropartite, di prestiti, di riscatti e chi più ne ha ne metta. E’ bene ricordare anche che l’agente di Ibra è Mino Raiola, il nemico dei DS, e sia per il Milan, sia per il Barça, per quanto possano essere “società amiche” ad Ibra il bonifico di 12 mln di euro per la stagione 2010-2011 gli deve essere riconosciuto.
Che cosa offre il Milan. La società rossonera come noto ha poco da offrire in termini di liquidità per l’acquisto del giocatore, al massimo è disposta a dilazionare l’importo necessario in più anni. Molti. Però ha da offrire qualche contropartita. Il primo che potrebbe fare le valigie è Borriello, che ovviamente vede a rischio il suo ruolo indiscusso da prima scelta nello scacchiere di Allegri. Infatti ieri ai microfoni di SKY non ha esitato a dire “Chissà?” a chi gli chiedeva di un suo trasferimento al Barça. Il Milan è pronto ad inserire anche Kaladze nella trattativa, infatti la società catalana avrebbe bisogno di un ripiego in difesa sopo la cessione di Cygrinsky e il macedone potrebbe essere uno di questi. Quindi se a queste due contropartite ci aggiungiamo i canonici 20 milioni annui sborsati da Berlusconi per il contentino di fine estate, forse, Ibra tornerà a Milano.
Che cosa chiede il Barcellona. Prelevato l’anno scorso dall’Inter, Ibra per adesso è costato quasi 85 mln (30 mln + Eto’o) alle casse blaugrana, tra trasferimento e ingaggio. Sarebbe impensabile che Rosel sia disposto ad accettare un cifra che si aggiri intorno ai 40 mln di euro e quindi perdendoci il doppio, una minusvalenza spaventosa.
La soluzione. Visto quindi cosa offre il Milan e cosa chiede il Barcellona si può dedurre solo una cosa: il cartellino del bomber svedese rimarrà in Spagna e il giocatore si trasferirà a Milano in prestito e le due società pagheranno l’ingaggio del giocatore al 50%. Attenzione però, oggi è 24 agosto e Berlusconi, per quanto possa avere le mani legate dalla politica e dagli affari di famiglia rimane sempre un tifoso rossonero…







