BREMA 18 Agosto 2010 – Una Sampdoria inesperta crolla sotto i colpi del Werder Brema nel preliminare di Champions League giocato in casa dei tedeschi, 3-1 il risultato finale. La Sampdoria, in 10 uomini per quasi mezz’ora, sotto per 3-0 riesce ad arrivare al gol della speranza al novantesimo con uno splendido gol di Giampaolo Pazzini.
La Sampdoria era partita forte, spavalda e aggressiva, forse con un pizzico di incoscienza data la poca esperienza della formazione di De Carlo in campo europeo. Subito una grandissima occasione per i doriani al 4′ che guadagnano un calcio di punizione dai 35 metri in posizione centrale. Sul pallone va Palombo che invece di tirare chiama lo schema, lanciando la palla in verticale per Pazzini che taglia tutta la difesa e conclude indisturbato di testa, mettendo la palla al lato di un soffio. Poi è il Werder che inizia a fare la partita, spingendo soprattutto sulle fasce. La Samp soffre e il Werder colpisce la traversa con Hugo Almeida su un disimpegno errato di Lucchini. Ci provano ancora i padroni di casa con Pizarro e Bagfrede, senza successo. Il Werder conclude il primo tempo col dominio del campo e quasi il 70% di possesso palla. Nella ripresa arriva il prevedibile gol a sugellare la supremazia tedesca: Frtiz lascia partire un tiro da 30 metri che soprende Curci ed è 1-0 Werder. La Samp reagisce ed è Pazzini a rendersi pericolossimo. Mannini lo serve in area recuperando una palla vagante, il bomber si gira d’istinto e con un tocco di destro centra in pieno il palo. Poi in 10 minuti il Werder assesta il colpo del ko, complice Lucchini. Il difensore doriano si fa prima ammonire al 51′ per una entrata in ritardo su Bargfrede, poi 5 minuti più tardi trattiene vistosamente Prodl in area: seconda ammonizione e rigore per il Werder che Frings trasforma con freddezza. La Samp accusa il colpo, la difesa salta e Pizarro la castiga dopo una pregevole triangolazione con Hugo Almeida: 3-0. La situazione è ora disperata, i tedeschi sembrano avere in mano la partita e la qualificazione, ma un gol potrebbe cambiare la situazione in vista del ritorno di Marassi. La Samp ci prova spingendo con i nuovi entrati Stankevicius e Guberti, con quest’ultimo due volte pericoloso con altrettanti conclusioni a giro sul secondo palo. Ma quando tutto sembra perduto, è proprio Stankevicius a servire un pallone perfetto in aerea per Giampaolo Pazzini, che in sospensione riesce a colpire il pallone di rabbia, battendo Wiese che rimane immobile. La partita finisce qui con la piccola speranza accessa dal gol del bomber doriano. Ora nel ritorno serve una vittoria per 2-0, difficile ma non impossibile, soprattutto con un Cassano diverso da quello abulico visto stasera.
“Non so cosa sia successo – ha commentato Pazzini ai microfini Rai – A vedere la partita da dentro il campo non riesco a capacitarmi di come abbiamo fatto a prendere 3 gol. Abbiamo creato molte occasioni ma non siamo stati fortunati. Il mio gol è importante, meglio 3-1 che 3-0 ovviamente, nel ritorno proveremo a giocarcela, 90 minuti a Marassi sono molto lunghi”
Lorenzo Molinari






