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Il ministero dell’Economia ha segnalato che, nonostante l’inflazione generale sia calata ad uno dei livelli più bassi degli ultimi 50 anni, le tariffe dei beni controllati, sia a livello nazionale che regionale, hanno subito invece un forte impulso in controtendenza, con aumenti generalizzati quasi ovunque
Dalla nota del ministero si evince infatti che “i prezzi delle voci sottoposte a regolamentazione, tariffe energetiche escluse, hanno registrato fin dall’inizio dell’anno una ripresa della dinamica di crescita, con tassi saliti da poco meno del 2% al 3,5% circa di fine 2009″. Tra le tariffe che hanno subito il maggiore rialzo spiccano gli aumenti di molti servizi pubblici, a cominciare dai trasporti dove in evidenza c’è l’aumento del +7,3% dei traghetti e del +4,6% dei biglietti dei treni. Sotto i riflettori l’aumento del al +5,6% dei servizi postali. Anche la cultura fa sentire il suo “peso”: +4,4% per i biglietti di ingresso ai musei, +3,9% per l’istruzione secondaria e +2,9% per l’istruzione universitaria.
Il salasso ovviamente non finisce qui. A subire un cospicuo aumento sono anche quei servizi irrinunciabili per ogni cittadino, come l’acqua e la raccolta e gestione dei rifiuti urbani, che hanno registrato un rincaro esorbitante: +5,9% per l’acqua e 4,5% per i rifiuti. Un calo viene registrato soltanto dalle voci che riguardano l’approvvigionamento energetico: -1,9% il ribasso per le tariffe elettriche e -1,5% quelle relative al gas di erogazione. Tra i beni liberalizzati invece salta all’occhio il dato relativo ai trasporti aerei nazionali in calo di quasi il 20%.
Lorenzo Molinari
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