SANTIAGO DEL CILE - 34 minatori soo rimasti intrappolati in una cava, nel nord del Cile, da cui si estraeva oro e rame. Gli sfortunati minatori sono intrappolati ormai da oltre 48 ore e le operazioni di soccorso sono iniziate da poco visto che il processo è lungo e complesso. Per questo non si sa ancora niente sul loro stato, se sono ormai tutti deceduti o c’è ancora qualcuno vivo che va salvato il prima possibile. I circa 300 uomini impenati nelle operazioni di salvataggio (tra volontari, speleologi ed esperti) sperano di tirare fuori il numero più alto possibile di sopravvissuti.
LA CAUSA E LA SPERANZA- Il crollo pare sia avvenuto per uno smottamento, ma la causa del cedimento è ancora tutta da decifrare. Anche se le speranze si affievoliscono man mano che passa il tempo, i soccorritori sperano che gli uomini abbiano trovato un rifugio sotterraneo della miniera, dove ci sono ossigeno e acqua, ma nessuno sa se ci siano realmente riusciti.
LE ISTITUZIONI – Anche il Presidente della Repubblica, Sebastian Piñera, ha deciso di tornare in patria da Bogotà, dove si trovava per l’insediamento del nuovo capo di Stato colombiano, per seguire le operazioni di soccorso. Per il Ministro delle miniere, Laurence Golborne, c’è la priorità di trovare un percorso alternativo e tutto ciò potrebbe ritardare il procedimento dei soccorsi: “La via più facile per raggiungere l’interno della cava, adesso è bloccata. Gli esperti stanno provando a trovare delle alternative, ma questo potrebbe portare via molto tempo“.
Mattia Sparagna






