MILANO – 5 agosto 2010. L’ultimo è Rafinha, terzino brasiliano dagli ottimi piedi. Prima di lui Toni, Oliveira, Ranocchia, Miguel Veloso, Zuculini, Chico, Zigoni e Destro. Un mix tra veterani, giocatori in crescita e giovani talenti. Preziosi fa sul serio, non bada a spese ed è molto attento alla sua società. Di problemi ne ha avuti abbastanza nel corso degli anni, ricordiamo sempre col Genoa che nel giugno del 2004 era stato promosso in A dopo 10 anni ma a settembre, causa una penalizzazione per illeciti sportivi, si è ritrovata a giocare la C1. La famosa frase “…io non mollo” è stato il cavallo di battaglia di un Enrico Preziosi grintoso e attaccato al suo orgoglio. Si concesse per fino il lusso di scartare Leo Messi in un provino col Como, ma Messi aveva solo 15 anni ed era veramente piccolo. Preziosi è un presidente che tratta ogni tipo di giocatore, sfida le regole del mercato, non è uno che si fa problemi a mandare a quel paese Raiola. A giugno aveva fatto una promessa ai tifosi rossoblu, cioè rafforzare l’organico del Genoa per renderla una squadra da alta classifica e centrare l’obbiettivo Europa. Per ora sta dando al suo allenatore, Gasperini, tutti mezzi necessari per far sognare i tifosi e chissà se non ci riservi ancora qualche altro colpo.






