
Trionfo di Webber nel Gran Premio di Ungheria, con una prestazione maiuscola che lo porterà sul traguardo finale con oltre 17 secondi su Alonso, secondo. Seguono Vettel e Massa.
La partenza: Le due Red Bull partono in prima fila con le Ferrari subito dietro. Scatta subito bene Alonso che guadagna la seconda posizione nei confronti di Webber.
Il caos: Al 15esimo giro Liuzzi perde un pezzo di alettone anteriore in pista, in piena traiettoria: invevitabile l’intervento della safety car che compatta il gruppo annullando i distacchi. Le macchine si precipitano ai box, con grande confusione generale. Vettel viene avvertito della safety car proprio mentre sta oltrepassando l’ingresso della pit-lane ed è costretto a tagliare il cordolo. Rientra Alonso che effettua il cambio gomme ripartendo proprio mentre subentra Massa, che non riesce però a salvare la sua posizione su Hamilton. Rosberg ripartendo perde una gomma che vaga per i box, colpendo un meccanico al braccio, che viene in seguito portato in ospedale. Nello stesso momento, Kubica riparte dopo il suo stop centrando in pieno il rientrante Sutil, mettendolo fuori gioco. L’unico a non fermarsi è Webber che sale al comando.
La penalità a Vettel: Quando la safety car rientra ai box, Vettel intenzionato a favorire il compagno di squadra Webber, lascia troppo spazio tra la sua vettura e quella dell’australiano, venendo messo sotto investigazione da parte dei commissari. Al 24esimo giro Hamilton è costretto al ritiro per un problema tecnico al cambio. Viene assegnato il Drive Through a Vettel per la scorrettezza precedente, scontata al 32esimo giro. Il tedesco rientrerà in terza posizione, tra le due Ferrari.
Il capolavoro: Webber nel frattempo cerca di incrementare il proprio vantaggio per poter mantenere la prima posizione dopo il pit-stop, ritardando l’ingresso ai box fino al 43esimo giro, quando ha oltre 23 secondi di vantaggio su Alonso, che gli permetteranno di rientrare in pista abbondantemente in testa. Si tratta di una prestazione veramente eccezionale considerando che la sua vettura aveva cominciato la gara con gomme morbide, le quali si pensava potessero resistere al massimo per 15 giri. Vettel spinge a fondo recuperando terreno sullo stesso Alonso, fino a portarsi a mezzo secondo, senza però riuscire a portare un attacco a causa dei problemi aerodinamici che scaturiscono dalla ridottissima vicinanza dal pilota spagnolo, facendogli anche commettere un piccolo errore in curva.
Gli ultimi giri: Nelle retrovie, Barrichello 11esimo si porta all’attacco di Michael Schumacher, decimo, che nel tentativo di difendersi porta il pilota brasiliano a sfiorare il muro che separa la pista dalla pit-lane. La pericolosissima scorrettezza verrà investigata dai commissari al termine della gara. Le posizioni di testa rimangono invariate fino alla fine, vince Webber su Alonso e Vettel, quarto Massa. Webber sale in testa alla classifica mondiale, portandosi a 161 punti, segue Hamilton a 157, poi Vettel a 151, Button 147 e Alonso a 141 punti.
Lorenzo Molinari
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