ROMA – Sembra ormai inevitabile la caduta del quarto governo presieduto da Silvio Berlusconi, il quale ha assistito ieri alla separazione dei membri vicini al Presidente della Camera Gianfranco Fini, che si sono riuniti in un nuovo gruppo parlamentare denominato “Futuro e Libertà”. La rottura è avvenuta due giorni fa quando il premier – esasperato dalle pretese degli aennini sul tema della legalità – ha chiesto ufficialmente al co-fondatore del partito di dimettersi dal suo incarico in Parlamento. Tale richiesta è stata il culmine dello scontro nato poche settimane dopo la formazione del Governo. Le accuse che i due leader si scambiano reciprocamente vedono un punto di incontro sull’argomento “liberalità”: mentre da un lato Berlusconi accusa il suo antagonista di non essere liberale in tema di giustizia, Fini rimprovera sullo stesso fronte il capo di Governo, reo di mostrare poca tolleranza verso le divergenze di opinione all’interno dello schieramento politico.
Sono ora prevedibili le prossime mosse del nuovo gruppo parlamentare, che tramite l’onorevole Italo Bocchino mette al corrente la stampa della loro volontà di contrastare senza esitazioni quelle norme che per la corrente finiana risultano essere ingiuste. La situazione che verrà a delinearsi è dunque chiara: nel momento in cui “Futuro e Libertà” dovesse unirsi nelle deliberazioni ai partiti di opposizione, sarà inevitabile la caduta dell’ennesimo Governo del cavaliere, portando così il paese nuovamente alle urne. Tuttavia vi è ancora un’ancora di salvezza per l’esecutivo ed è rappresentata dal partito centrista del leader Pierferdinando Casini, il quale ha mostrato durate la legislatura di mettere in atto un dissenso “soft” nei confronti del PDL; va inoltre considerato il fatto che per l’UDC l’unico modo di ottenere in futuro un posto nella direzione dello Stato è quello dell’alleanza con uno degli schieramenti principali della politica italiana. Allo stesso modo Casini potrebbe sentirsi attratto da un’eventuale coalizione con la corrente di Gianfranco Fini che, in caso di nuove elezioni, otterrebbe consensi dagli elettori traditi, sia di destra che di sinistra.
È estremamente importante per Silvio Berlusconi mantenere la Presidenza del Consiglio in vista dell’approvazione di alcune leggi che potrebbero interessargli personalmente, come ad esempio il disegno di legge sulle intercettazioni, sul sistema giudiziario e, infine, un’eventuale norma che servirà a contrastare il concorrente Rupert Murdoch nel sistema televisivo del digitale terrestre. Risale infatti a pochi giorni fa il via libera da parte del Consiglio europeo alla partecipazione della società Sky Italia agli appalti per le frequenze a breve disponibili sul mercato. L’unico modo per mantenere in vita l’esecutivo è, appunto, l’accordo con il partito Unione di Centro; un’eventualità che, in ogni caso, non risulta essere di semplice attuazione. E così, inevitabilmente, il popolo italiano sarà a breve convocato ad esprimere la propria preferenza politica in un sistema di schieramenti completamente cambiato, e che potrebbe riservare non poche sorprese.


















