Se state pensando di trascorrere Ferragosto all’estero, ma non avete troppo tempo a disposizione: ecco che l’isola di Mallorca fa al caso vostro. Un paio di giorni vissuti intensamente in quattro destinazione da cogliere al volo.
Il primo giorno potreste visitare il comune di Valldemosa, 17 chilometri da Palma. Questo piccola villaggio di appena 2.000 anime è uno dei più pittoreschi dell’ isola. Passeggiare per le stradine strette e ripide adornate con le tipiche azulejos è un’ esperienza altamente consigliabile per coloro che vogliono fuggire dal trambusto delle città e dal “logorio della vita moderna”. E magari sorseggiando una rinfrescante orzata di mandorle.
Nel villaggio è molto famosa la Certosa di Valldemosa, che è stata la residenza del Re Sancho. In essa hanno dormito, tra le altre e numerose personalità nel decorso degli anni, il compositore Chopin accompagnato dalla scrittice George Sand, e lì hanno composto opere come i ‘Preludi’ e ‘l’Inverno a Mallorca’.
Per il pomeriggio, raccomandiamo una gita alla cala de Sa Calobra, la cui strada d’accesso passa tra le scogliere. La via ha 14 chilometri di curve con un dislivello di 800 metri e nonostante l’accesso complicato è uno dei punti più visitati per la sua spettacolarità e la tranquillità dei suoi tramonti.
Nella seconda tappa del nostro viaggio, si possono visitare le Cuevas del Drach. Sono quattro grotte interconnesse tra di loro e al loro interno si trova il Lago Martel, considerato uno dei più grandi laghi sotterranei del mondo. Nella sua costa, si offrono sin dagli anni ‘30 concerti quotidiani di musica classica.
Per finire, un’altra spiaggia, quella di Es Trenc, che senza ombra di dubbio può essere lo scenario ideale per film e non solo. È una spiaggia di acque cristalline e trasparenti e, nelle sue acque, ci si può addentrare fino a 15 metri senza bagnarsi più su delle ginocchia. È dentro un’ area protetta per il suo valore naturale, con una flora ancora incontaminata e selvaggia, con più di 170 specie di volatili differenti e con delle caratteristiche dune. (Maria Luisa L. Fortuna)







