
Deve ancora entrare nel vivo il calciomercato italiano. Le squadre del nostro massimo campionato sono, infatti, bloccate, quasi impaurite dalla crisi finanziaria che, inevitabilmente, ha colpito anche il mondo del calcio. La regola per ogni club è la stessa:”Vendere prima per comprare poi”. Ed è qui che arriva il bello.Se si eccettua la Juventus che finora ha speso ben 33 milioni di euro per rinforzare la propria squadra (era un atto doveroso verso i tifosi dopo la disastrosa stagione appena terminata), nessun altro club italiano ha messo a segno colpi importanti in entrata. Gli stessi giocatori acquistati dalla Juve (Bonucci, Pepe, Martinez e Motta) non sono affatto nomi che scaldano il mercato. Come così anche i due colpi a costo zero messi a segno dalla Roma: sia Adriano (che deve dimagrire di almeno 10 chili) sia Simplicio (che non gioca praticamente da 1 anno) sarebbero stati ottimi colpi se fossero stati messi a segno qualche anno fa. Poi, magari, verrò smentito dai fatti e me lo auguro per la tifoseria giallorossa, ma ad oggi, questi due giocatori non possono essere quelli che cambieranno le sorti della Roma, destinata ancora una volta a fare da unica, reale, antagonista dell’Inter, ma non in grado di poter puntare al tricolore.

Se si eccettuano, dunque, Juve e Roma, nessun altra squadra ha messo a segno colpi in entrata di grande rilievo. A questo proposito, appare irreale l’immobilismo di club importanti come Inter, Milan, Napoli e Fiorentina: tutti fermi in attesa che si muova il primo giocatore e crei l’effetto domino, oppure fermi strategicamente per poi colpire a fine mercato, quando i prezzi caleranno? Nessuno lo potrà mai sapere fino al primo fatto concreto. Fatto sta, però, che mai come quest’anno il calciomercato in Italia è fermo e questo deve far riflettere molto i nostri addetti ai lavori.
Adriano Stefanelli






