Europa 7 HD arriva sul digitale terrestre

Posted on 13 July 2010 by A.C.

ROMA – Sono in corso i preparativi per la trasmissione dell’emittente Europa 7 sulle frequenze del digitale terrestre. L’azienda dell’imprenditore Francesco Di Stefano è infatti impegnata proprio in questi giorni nelle prove tecniche per la diffusione del segnale in alta definizione. Si tratterà di un’offerta pay-per-view quella che verrà proposta inizialmente nel solo Lazio, per poi arrivare in Lombardia una volta ultimati i test.

Di Stefano avrebbe da tempo concluso le trattative con un’azienda coreana che dovrà fornire decoder DVB-T2, ossia ricevitori di seconda generazione del segnale digitale terrestre, i quali a loro volta saranno assegnati ai futuri clienti dell’offerta a pagamento. Il consorzio europeo che si occupa degli standard di trasmissione ha presentato l’aggiornamento dopo due anni di studio, nel giugno 2008, e nel corso dello stesso anno sono stati realizzati i primi prototipi di decoder ad opera della Sidsa e della BBC. A due anni di distanza la ricerca è terminata con la produzione di apparecchi mobili da collegare al televisore.

Numerosi sono i canali HD che fanno capo all’azienda Centro Europa 7 Srl: una rete generalista, Fly Channel, che tratterà dei più svariati argomenti, tra i quali vi sono attualità, ambiente, musica e teatro; seguono una serie di canali “dedicati”, come Family Channel che trasmetterà film di grande successo adatti a tutta la famiglia, Sentimental Channel, rivolto ad un pubblico femminile, e ancora Horror Channel, Action Channel e ItaliaCult Channel, quest’ultimo dedicato ai film italiani degli anni ’70 e ’80. È inoltre previsto un pacchetto dedicato agli adulti, composto di tre canali che manderanno in onda produzioni a luci rosse.

La rete, che nell’era analogica trasmetteva i suoi programmi su frequenze locali delle venti regioni italiane, è già nota alle cronache per la controversia giudiziaria che l’ha vista contro l’occupazione abusiva da parte di Rete4 delle frequenze ottenute dall’azienda di Di Stefano tramite gara di concessione. La vicenda, conclusasi nel 2008 con la bocciatura da parte del Consiglio di Stato del ricorso di Europa 7 nei confronti del Ministero delle Telecomunicazioni – nonostante la sentenza della Corte di Giustizia europea che giudicava il sistema televisivo italiano non conforme alle regole comunitarie – è durata ben nove anni, durante i quali si sono susseguiti numerosi ricorsi e citazioni in giudizio.

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